All’inizio di quest’anno, mi hanno contattata Enrico Verzaro, in arte Al peggio non c’è mai fine, e Andrea Storti, in arte Le mele del Silenzio, per raccontarmi, entusiasti, una loro idea.

Passeggiando per Venezia avevano deciso di voler ambientare nella città lagunare alcune tra le fiabe più famose, coinvolgendo gli scrittori che conoscevano, realizzando un libro e vendendolo per dare i diritti in beneficienza a qualche associazione per l’infanzia.
Pensieri tipici quando si passeggia tra i canali veneziani, ovvio. Più o meno prima di Ho assolutamente bisogno di innamorarmi e dopo Il prossimo spritz dove lo prendiamo?

La loro mail diceva a grandi linee così:
Senti, un giorno tutti i leoni di pietra di Venezia si svegliano, fanno i capricci, scherzi e birbonate, nessuno riesce a calmarli. Solo i bambini della città, raccontando delle fiabe classiche rivisitate e ambientate a Venezia, possono farli addormentare di nuovo. Le fiabe dei bambini sono quelle che comporranno la raccolta. Non abbiamo un editore ma vogliamo cercarlo e convincerlo a pubblicare il libro e a destinare gli incassi a qualche ente che operi a favore dell’infanzia. Non possiamo pagarti e dovresti rinunciare ai diritti d’autore per devolverli in beneficienza. Non sappiamo come andrà, ma vogliamo provarci. Sei dei nostri?

Be’, ovvio che sì.

Ho scelto “Biancaneve e i sette nani”, mi sono comprata una piantina di Venezia, mi sono letta i millemila appunti sulle leggende veneziane che Enrico e Andrea mi hanno mandato, ho obbligato la Seze a ripassare il dialetto veneziano e a tradurmi le frasi dello specchio magico e ho creato Spumiglia.
Perché una bianca a neve a casa mia è una meringa, a Venezia è una spumiglia.

Gli altri scrittori che immagino abbiano ricevuto una mail simile e che hanno avuto la mia stessa reazione sono stati: Aquilino, M.P. Black, Fulvia Degl’Innocenti, Mario De Martino, Deborah Epifani, Cristina Marsi, Daniele Nicastro, Roberto Piumini, Fabiana Redivo, Antonia Romagnoli, Francesca Ruggiu Traversi, Gabriella Sanapo, Claudia Tonin.
Mentre Vincenzo Sanapo si è occupato di tutte le illustrazioni.

E come in ogni fiaba che si rispetti, alla fine una casa editrice l’hanno trovata davvero, lo Studio LT2 Edizioni, ovviamente di Venezia, e oggi, 20 novembre 2012, il libro viene pubblicato.
Fiabe per leoni veneziani sarà a disposizione di tutti quelli che vorranno scoprire le nostre cover delle fiabe più famose e che vorranno aiutare la sezione di Mestre dell’Unione Italiana di Lotta alla Distrofia Muscolare.

Da oggi potete ordinarlo nelle vostre librerie di fiducia, a breve sarà acquistabile anche online.

Secondo me è un bellissimo libro di fiabe da leggere ai bimbi, veneziani o no.
Natale è tra poco, vedete voi.