di fiabe, amenità e cose così
  • Il mio 26 dicembre

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    dicembre 27th, 2009Barbarabarbara, blablabla

    Si, lo so, oggi non ho scritto niente sul sito.
    Ero troppo impegnata a fare niente.

    Ieri notte ho conquistato il letto verso le due, grata e bisognosa di molto riposo. Perchè il mio SantoNatale è uno e trino, comincia il 24 sera e finisce il 25 notte con le mie tre famiglie: materna, paterna, amici. E non rinuncerei a nessuno dei tre, ma ciò comporta un tour de force che solo in pochi sarebbero in grado di reggere. Comincio a dubitare di essere tra quei pochi, tra l’altro.

    Al letto ci sono arrivata in condizioni pietose: mal di gola, raffreddore, tigna* sparsa.
    Non è bello, giuro.
    Mi sono infilata sotto il piumino, mi sono spalmata il pevaryl su tutte le pungenti prove inconfutabili di tigna, ho ingurgitato una dose di paracetamolo e ho sorseggiato mezzo bicchiere di china martini calda (come mi ha insegnato la mia amica e collega Roberta) e qualcosa tipo un quarto d’ora dopo ero completamente sversa, una via di mezzo tra lo svenuto e homer simpson dormiente.

    Ho motivi fondati per ritenere di non essere stata un bello spettacolo.
    In compenso ho dormito come un sasso (non avvio approfondimenti sulle modalità di riposo delle pietre) e mi sono svegliata più o meno mentre il mondo fuori si sedeva a tavola per pranzare.

    Decisamente in fase di ripresa, nell’innaturale pace della tardissima mattinata ho leggiucchiato e guardato un paio di puntate di “Lie to me” al pc. Il fatto che nessuno mi chiamasse è stato motivo di gioia, poi di sorpresa, poi di disappunto e infine di inquietudine.
    Quando, finalmente, mi sono decisa ad abbandonare le morbide coltri, ho scoperto di essere rimasta completamente isolata: no telefono, no internet.
    Togliere a me internet è come strappare le vibrisse a un gatto, impedire a un uomo medio di guardare la partita, far indossare le mutande a Madonna.
    Mi destabilizza, insomma.

    Ma siccome so togliere e rimettere le spine, ho risolto il problema (tutto ciò vi sta entusiasmando, vero? e non siete ancora arrivati alla parte in cui passo il pomeriggio sul divano).

    Il pomeriggio l’ho passato sul divano (grande ola dei lettori) cancellando sms vecchi di mesi, guardando un film tenerissimo di un decenne innamorato a manhattan, spalmando pevaryl, scribacchiando cazzate su facebook (se qualcuno scrive cose serie su facebook segnalatelo alle autorità, non mi fido di gente del genere) e cose simili, del tutto innocue per le mie sinapsi, cui avevo dato il giorno libero.

    Personalmente non conosco altro modo di passare il 26 dicembre.

    Notte a tutti.

    *si si, salvate anche voi i micini randagi. Verrete ricompensati. In un’altra vita (comunque lo rifarei e lo rifarò, perchè tanto mi conosco).

5 Responses to “Il mio 26 dicembre”

  1. Il 26 si sa. Il problema è il ritorno alla realtà del lunedì successivo…

  2. Il 26 pomeriggio l’ho trascorso pigrottando sul letto terminando di leggere gli ultimi capitoli della Donna Abitata di Gioconda Belli…La copertina e’ orrenda ed il titolo non e’ da meno, ma la storia raccontata nasce da un’idea brillante…che ti cattura e ti molla poco prima del finale, un po’ scontato e sottotono!
    Insomma sono rimasta con l’amaro in bocca e la voglia di leggere ancora…e cosi’ dopo essermi fatta una bella tazza di the’ verde alla mente…(anzi…sai per caso se crea dipendenza? E’ BUONISSIMO!!!)passando in rassegna la mia libreria, mi e’ capitato tra le mani il tuo libro (eh…il mitico Botty!). Il mio meraviglioso pomeriggio di relax e’ andato in fumo… e si e’ trasformato in una risata continua…inframezzata da NOOOO…,MA GUARDA…, NOOOOOOOOO… e non mi sono fermata sino all’ultima pagina!!!
    E quindi grazie di avermi tenuto compagnia, ma soprattutto di avermi dato la conferma che vabbe’ che sono bionde ( passatemi la battuta :o)!! please!!), ma baciare pure i rospi….non e’ possibile!!! Spatissarli sul muro e’ senza dubbio piu’ appropriato, soprattutto se non si sta parlando di anfibi…:o)

  3. @Franco: vero. Per questo prendo sempre ferie, in questo periodo ;0)

    @LittleD: far ridere è una fonte di gioia, lanciare rospi contro il muro è una missione, il thè alla menta è una droga.

  4. tutto molto entusiasmante, ma la mia parte preferita e’ quella in cui hai passato il pomeriggio sul divano *ola*

    Io mi tengo ancora sottovento, fino a quando non passa anche la befana e poi posso finalmente tornare a ignorare la vita di tutti i giorni invece di quella dei giorni di festa :D

    Barbara Risposta:

    La vita di tutti i giorni sembra una cosa così lontana… *disse lei ricoprendosi col piumone alle undici del mattino*