di fiabe, amenità e cose così
  • La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte

    8
    gennaio 6th, 2010Barbarabarbara

    Non era una strega, povera vecchietta, era l’ultimo strascico dell’anno passato, con vestito lacero e scarpe bucate. Portava voti e buoni auspici. Voti ai buoni e ai cattivi, buoni auspici per l’anno appena nato.
    La mia Befana passava dal camino (sempre avuto camini nelle case dove ho vissuto, penso proprio per la Befana dato che Babbo Natale passava dal soppalco e non chiedetemi perchè).
    Comunque lei passava dal camino e mi lasciava una scarpa di cioccolato buonissimo pieno di dolcezze.
    Ovviamente -da bambina ingorda e incontentabile qual’ero e qual’è qualunque bambino- non mi bastava, per cui appendevo la mia calza al camino esprimendo di anno in anno aspettative sempre maggiori.
    Non vi dico quando ho scoperto che potevo appendere i collant…

    E lì si andava di simbologia pesante.
    Si, perchè più malata di me c’era mia mamma che ogni anno attribuiva antichi significati agli alimenti più assurdi, trasformando la mia calza in una succursale del verduriere.
    Tipo.
    La cipolla perchè avevo fatto piangere, l’aglio perchè ero stata cattivella (ma con grandi proprietà terapeutiche, mi piace pensare), il limone perchè ero stata acida, il carciofo perchè ero stata pungente.
    Una scassacazzi di simpatica bambina, insomma.
    Il buon vecchio carbone era stato un po’ emarginato, ma c’era, c’era.
    C’era bianco perchè comunque ero una brava bimba, c’era giallo perchè ero allegra, c’era nero perchè ero incazzosa.
    Poi c’erano le monete di cioccolato per augurare soldini e ovviamente le lenticchie per lo stesso motivo (non fosse mai che il verduriere non avesse abbastanza soldi per la retta universitaria del figlio) e infine, finalmente, c’erano caramelle e cioccolatini.
    Essendo quella dei collant una gran furbata, di roba ce ne stava parecchia, come avrete intuito.
    E regalini? C’erano anche quelli, ma scrausi.
    Perchè la Befana è una povera vecchietta, mica ha il budget di Babbo Natale o di Gesù Bambino, ecchediamine!

8 Responses to “La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte”

  1. pensa che invece i miei mi hanno educata a saltare a piè pari la Befana (x evitare nuovi tour di force di regalini vari da loro e da parenti) per cui sì ricevevo comunque calze e scarpette di dolci da nonni e zii ma…”va là io son troppo furba,lo so BENISSIMO che esiste SOLO Gesù Bambino a portare i doni mentre babbo natale e la befana sono invenzioni…” troppo avanti eh?non ti dico il mio feroce disappunto quando a 8 anni (!!!credo che a quest’età i bambini si scarichino da emule l’ultimo pixar)ho scoperto in un cassetto le letterine “spedite” a Gesù Bambino (doverosamente maiuscoli!) :-)

  2. Ahahahahahahah ti prego dimmi che le hai tenute, quelle letterine!

    Ps
    Vogliamo parlare delle bambine credulone? Ne conosci qualcuna più credulona di me? Mi ci hanno cresciuta, a cioccolatini e frottole creative ;0)

  3. in effetti da qualche parte le ho ancora, proverò a cercarle ma se ti va ho una fantastica raccolta dei miei quaderni di tutte le elementari rilegati (gesto inconsulto e malato dei miei genitori) con tutti ma proprio tutti i temini,raccontini,pensierini e altri svariati ini di 5 anni di beata spensierata e qualunque altra ata infanzia ;-)

    Barbara Risposta:

    Mi tenti moltissimo.
    Non solo, ora voglio cercare i miei quaderni delle elementari. So di averli.
    In fondo era ben quello il periodo della Principessa e il più bello, quello dove avevo capito tutto della vita, insomma.

  4. toh!
    ma sai che m’era sfuggito codesto tuo blog?
    Sono una persona piuttosto distratta.

    ma che bellezza.
    :)

    Barbara Risposta:

    Benvenutissimo caro.
    L’utilità delle personalità multiple ;0)

  5. Se avessi avuto la mia scopa evitavo di metterci 48 ore per fare milano-new york.
    Sono arrivata pero’. Evviva. Nella calza (maglia elasticissima) della british aiways una vagonata di carbone.

    Barbara Risposta:

    Ecco, cominciavo a essere preoccupata…Di carbone ne e’ avanzato, lo teniamo da parte per quando meno se lo aspettano, sennò non c’è gusto.