barbara fiorio
di fiabe, amenità e cose così-
agosto 29th, 2010blablabla
…e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi vaLo so, la devo smettere con le citazioni colte.
Ma purtroppo oggi è il mio ultimo giorno di vacanza, siate indulgenti.
Stavo pensando di scendere in spiaggia ma qui si sta rannuvolando tutto, stavo pensando di uscire stasera ma domattina dovrò svegliarmi alle sette dopo due settimane che non lo faccio quindi forse dovrei andare a nanna presto, stavo pensando di scrivere altri due capitoli del nuovo libro ma sono pigerrima, stavo pensando di svuotare la lavastoviglie ma posso farlo anche più tardi, stavo pensando che devo lavarmi i capelli e sicuramente sarà il caso di provvedere o domani non mi fanno nemmeno entrare in ufficio (uhm, ora che ci penso…), stavo pensando che agosto è volato e che sto provando l’eccitazione che si provava quando si andava a scuola.
Perchè il vero inizio dell’anno, diciamocelo, è settembre.
E’ da settembre che le cose riprendono a muoversi e che tornano ad accadere, che le ruote girano nuovamente, che si vendemmia.
Settembre mi trasmette sempre eccitazione per quello che verrà.
Non sempre arriva, ma non importa. Già l’attesa ottimistica fa scodinzolare.
Potrei tagliarmi i capelli, potrei cambiare macchina, potrei buttare via un sacco di cose inutili che ho in casa, potrei iscrivermi a un corso di cucina, potrei inventarmi nuovi progetti di vita (oltre a diventare cartomante e scrittrice di harmony, s’intende). Che so.Voi che buoni propositi avete per settembre?
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agosto 24th, 2010blablabla
Capisco che in un mondo agli sgoccioli la frivolezza possa sembrare fuori luogo, ma questo è volutamente un blog frivolo, fatevene una ragione.
Quindi oggi si parla di scarpe.A fine estate -e visto il tempo che sta allietando la mia settimana di ferie direi che posso ringhiare che è fine estate (avviso alle stagioni: ho ancora 28 giorni di ferie da fare un po’ quando cazzo mi pare, piovete quanto volete, me ne frego, gnegnegnè)- faccio il tradizionale bilancio delle scarpe.
Non sono una fanatica di scarpe. Magari di cappotti e giacche un po’, ma di scarpe no.Però quando arriva la bella stagione arrivano i miei problemi: difficile mi piacciano le scarpe aperte, non riesco a usare le infradito, soffro moltissimo a usare le scarpe senza calze.
Capite anche voi che non è semplice, per me, camminare attraverso primavera ed estate.
Ecco perchè ogni anno vado alla disperata ricerca di scarpe adatte e ne compro fiduciosa.
Perchè, le bastarde, quando le provi nel negozio, sembrano sempre andare benissimo ed essere esattamente la scarpa che cercavi da una vita.
Maledette turlupinatrici. -
agosto 10th, 2010blablabla
Stanotte è la notte delle stelle cadenti, si dice.
Sorvolando sulla poco romantica spiega scientifica degli ammassi di meteoriti che precipitano contro la nostra atmosfera, per tradizione questa è la notte dei desideri.
Ci si piazza all’aperto, naso all’insù, e si fa a chi vede più scie luminose (no, gli aerei non valgono. A meno che non stiano precipitano col vostro più acerrimo nemico a bordo).
Ogni stella cadente vale come le candeline sulla torta di compleanno: un desiderio.
Ovvio che sono superstizioni, ma c’è sempre quel lato di noi che sibila Be’, che male c’è? Tentar non nuoce.
Una volta ricordo di essermi preparata una lista scritta, per essere sicura di esprimerli tutti.
Poi ho smesso. Non di fare liste, ci mancherebbe, quella è una malattia cronica, ma di aspettare le stelle cadenti. E poi anche di esprimere desideri.
Be’, quest’anno ho di nuovo una lista. Si ricomincia
Detto ciò, a volte mi chiedo se esprimendo desideri totalmente assurdi non si riesca a far sballare del tutto l’Universo (che per comodità chiamo Uni, quando lo invoco o gli impreco contro).
Non solo, ma mi chiedo anche perchè affidare i nostri desideri a sciami meteoritici, candeline accese, ossicini di pollo biforcuti o primi dell’anno.
E se esprimessi un desiderio ogni volta che mi finisce la bic blu? O ogni volta che spunto le doppie punte? O ogni volta che alla radio passa l’ultima canzone di Shakira (almeno per darle una qualsivoglia utilità)? -
luglio 29th, 2010blablabla
I miei amici mi prendono in giro perchè l’anno scorso ho comprato un nuovo televisore.
Di quelli a schermo piatto, grandi e tanto hi-tech.
Che me ne faccio, dicono, se non lo accendo mai?
In effetti.
So che non dovrei dirlo per un paio di motivi che non sto qui a elencare, ma io non guardo la tv.
Che uno potrebbe anche inarcare le sopracciglia e arricciare il naso con sguardo interrogativo, data la mia sfrenata passione per i serial, ma quelli sono un’altra cosa, quelli per me sono come film, roba diversa.
Infatti me li guardo sul pc.
Il fatto è che su internet si trova tutto e in tempo reale, dalle notizie ai video musicali, per cui, quando arriva la sera, cos’ha da offrirmi quel grande schermo piatto che campeggia in sala?
Ogni tanto glielo chiedo e lo accendo.
Tipo ieri. -
luglio 18th, 2010blablabla
Le cicale friniscono come se dovessero annunciare l’apocalisse.
La mia amica Anna mi ha detto che se le cicale fanno tanto casino è perchè fa/farà caldo. Quando le sentiamo già dal mattino presto significa che sarà una giornata torrida. E parecchio rumorosa, aggiungerei.Be’, dicevo, le cicale friniscono come un cortile dell’asilo all’ora di ricreazione. Persino il Danno Permanente ha rinunciato a discutere con loro. Al momento si è tutta allungata sotto la brandina, ne vedo spuntare le zampe posteriori e un pezzo di coda. La tentazione di afferrarle quelle zampine da coniglio è fortissima, ma la vedo stremata dal caldo, non infierisco.
Cicale a parte, è silenzio tutt’intorno.
Le persiane sono tutte sbarrate, niente e nessuno sembrano muoversi.
Oggi sarebbe perfetto essere in barca. C’è anche il vento giusto.
Potrei far finta di esserci, il mare lo vedo, l’arietta la sento ma le cicale non aiutano.Nel frattempo ho bevuto un succo di cui capisco il 30% del contenuto.
Tutta una roba naturale per non farmi venire la ruggine, pare.
Un distillato di gustoso antiossidante fatto da vitamina C che aiuta a contrastare l’invecchiamento cellulare, da polifenoli, potenti antiossidanti che contribuiscono a neutralizzare i radicali liberi e da antociani, che aiutano a proteggere l’organismo dallo stress ossidativo.
Mi bastava un succo di melograno, uva rossa e tè rosso.Tutto questo fa molto domenica mattina di luglio, vero?
(in realtà vi sto scrivendo da un villaggio turistico alla maldive dove un paio di aitanti giovanotti mi stanno rinfrescando sventolando placidamente ventagli di foglie di palma. Non ho la più pallida idea di cosa stiano facendo le cicale a genova, in questo momento, e vi dirò, non è nemmeno tra le mie priorità saperlo. Al momento devo decidere quale pareo mettermi per andare alla grigliata di crostacei in spiaggia)
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luglio 17th, 2010blablabla
Benché indubitabilmente le pagine nazionali di politica e cronaca siano appassionanti come thriller e con protagonisti dal fascino magnetico, la mia attenzione di femminuccia è stata attratta da un articolo sugli stili di vita delle donne francesi e dai loro segreti per essere sempre le più belle del reame.
Partendo dal presupposto che si stesse parlando delle donne parigine e non francesi -che non è la stessa cosa, nossignori- ho letto avidamente con dichiaratissimo interesse personale.
Dunque, Ann. M. Morrison, sul New York Times (gentilmente riportato in italiano su Repubblica), si è dilettata nella ricerca dei segreti delle vrais belles femmes.
Scopriamoli, sorvolando sul fatto che parlare francese, vivere nella Ville Lumière, respirare romanticismo e charme fin dalla nascita e bere champagne al posto dell’eau minérale fa già di per sé irresistibilmente femmina. Giocano in casa, insomma.
Dico, la Vie en Rose, mica Volare oh oh Cantare oh oh oh.Ma l’invidiosa newyorkese ha stilato un vero e proprio decalogo che va oltre il dna ed entra nelle toilette.
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luglio 12th, 2010blablabla
So che ora susciterò la vostra invidia, ma non posso trattenermi dal bullarmi spudoratamente per essermi portata da New York questo impareggiabile souvenir: un piccolo pieghevole giallo stana-diavolo che –finalmente e una volta per tutte!- svela al mondo una delle più grandi bugie di Satana, la teoria dell’evoluzione.E che, volevamo andare avanti ancora per molto con ‘sta storia delle scimmie?
Siccome sono generosa condividerò con voi il contenuto di questo delizioso trattatino e vedrete che alla fine tutti prenderemo atto dell’erroneità di questa scellerata teoria. Ci sono prove schiaccianti che inchiodano Darwin.
Orbene, cito, rispettando le sottolineature e i grassetti, che rendono più incisivo il testo e ci aiutano a capire meglio su cosa focalizzarci (finché ci considereremo discendenti delle scimmie dovremo essere trattati come tali, è giocoforza).
L’Evoluzione è la teoria di cui Charles Darwin ha scritto nel suo libro “L’origine delle specie” nel 1854.
Secondo Darwin la vita è iniziata da un semplice organismo cellulare ed è culminata, gradualmente in milioni di anni, nelle creature più complesse chiamate homo sapiens e poi uomini. Tutti questi cambiamenti sono dovuti al caso senza alcun input esterno.
Nessuna intelligenza superiore ha dato alcun input a questo lungo e lento processo.
Ma come può essere logicamente possibile una cosa del genere?
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So di non dire qualcosa di particolarmente arguto e originale, ma sto morendo di caldo.
Sudo da ferma. Ferma e seduta. Ferma, seduta e con le finestre aperte.
Ecco, sarà quello: entra aria calda.
Perchè là fuori, diamine, c’è il Grande Phon.NOTA: Il Grande Phon, mi è appena stato rivelato da un’illuminazione pre-mortem, è la divinità più vendicativa delle divinità stagionali. E’ quello che per tutto l’inverno e la primavera si è trattenuto sbuffando e ascoltando le nostre lamentele sulle temperature e sulle piogge incessanti e che ora impazza per i mesi a sua disposizione gracchiando Volevate il caldo? Eh? Volevate il caldo, stupidi mortali? Allora, lo volevate o no? Eccovelo! e giù a soffiare aria vulcanica.
Non so voi, ma io che soffro di bassa pressione ho il cervello marinato, i pensieri liquidi e i ritmi di un bradipo che dorme.
Io e i gatti.
L’unica attiva in casa è la lavatrice che lava e centrifuga con una frenesia ansiogina e poi strimpella la sua canzoncina per avvisare d’aver finito, entusiasta e vispa come al primo lavaggio.
Ci innervosisce, ma non abbiamo la forza di reagire.Credo anche sia colpa del caldo se oggi ho comprato un vestitino rosso e frivolo. Che dubito metterò mai.
Nel momento stesso in cui prendevo il sacchetto mi chiedevo “Cosa cazzo ho fatto?”
Credo anche sia colpa del caldo se ho comprato un paio di scarpe aperte e con un tacco 8.
Credo sostanzialmente sia colpa del caldo per tutta la serie di cazzate che sto facendo e dicendo da alcuni giorni.Al momento riesco a malapena a muovere le dita sulla tastiera, la testa è sulla giostra che gira, le sinapsi si muovono lente e ubriache e l’unica cosa di cui sono certa è che non sbatterò la testa da qualche parte quando sverrò perchè ho avuto l’accortezza di sdraiarmi.
Tranquilli, non durerà a lungo.
Se ora venisse qui qualcuno a misurarmi la pressione mi attaccherebbe un’etichetta all’alluce e mi farebbe portare in un posto bello fresco.Per favore, non seppellitemi col vestitino rosso.
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luglio 8th, 2010blablabla, menti contorte
Stamattina alle otto, sull’autobus, due signore chiacchierano.
Signora 1 - Uff… (rimettendo il cellulare in borsa) E dire che gli avevo detto di non chiamarmi stamattina che ero incasinata. Questa è già la seconda telefonata. La prima me l’ha fatta che ero sotto la doccia, mi sono catapultata per rispondere e quasi mi rompevo l’osso del collo scivolando!
(alzano entrambe gli occhi al cielo, con indulgente solidarietà)
Signora 2 - A casa mia ho due bagnetti. Piccoli, eh! (regola ferrea dei genovesi è l’understatement) In uno c’è la doccia e nell’altro la vasca. Faccio sempre la doccia, per praticità. Ma un giorno ho deciso di farmi il bagno, sa, per rilassarmi. Ho preparato l’acqua con la schiuma, acceso due candele -per fare un po’ d’amosfera, no?- e poi mi sono immersa. Dopo due minuti, suona il campanello. Non aspettavo nessuno e me ne sono fregata. Risuonano. Che fastidio! Li ho ignorati. Insistono. Insomma, hanno suonato cinque volte! Poi hanno aperto col piede di porco. Erano i ladri.
La mia domanda è: se state facendo la doccia o il bagno e qualcosa suona, campanello o telefono che sia, meglio rispondere o no?
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giugno 3rd, 2010blablabla
Per chi non lo ricordasse, qualche tempo fa è stata indetta una gara di deficienti che hanno minacciato si sono impegnati a digitare le chiavi di ricerca più assurde, deliranti o adulatorie all’ennesima potenza per raggiungere il mio sito, alcuni con l’intento di elevare la mia autostima, altri la loro deficienza. In entrambi i casi sono stati raggiunti ottimi risultati.
Ho l’elenco completo a ieri.
Le chiavi di ricerca usate negli ultimi 30 giorni hanno avuto in effetti un picco di follia che merita la cronaca, ma temo che non tutti siano stati generati dal gruppo in gara.Farò dunque del mio meglio per indovinare.

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