• marzo 4th, 2010Barbarac'era una svolta, ci vediamo a

    Stasera a Torino, alla Libreria Massena 28, alle 21.30, serata variegata di favole e canzoni con Federico Sirianni e Barbara Fiorio.
    Si ride e si beve.
    Entrata libera, uscita ardua.

    locandina torino

  • febbraio 28th, 2010Barbarac'era una svolta, ci vediamo a

    Ragazzi, giovedì si sconfina. Il mio sangue piemontese ha sentito il richiamo, quindi, gente che vive all’ombra della Mole Antonelliana e dintorni, sappiate che

    primadicopertina-ceus

    Giovedì 4 marzo 2010
    ore 21.30

    LIBRERIA MASSENA 28
    (Via Massena 28, Torino)

    C’ERA UNA SVOLTA e poi chissà
    Serata variegata di favole e canzoni
    con
    Federico Sirianni
    cantautore
    e
    Barbara Fiorio (cioè io)
    autrice di C’era una svolta

    Riassumendo, giovedì 4 marzo, alle 21.30, quindi “già mangiati”, alla Libreria Massena 28 di Torino, Federico Sirianni canterà alcune sue canzoni e presenterà me e C’era una svolta.

    Ci divertiremo, rideremo, ne racconteremo delle belle, ricorderemo com’eravamo chi coi capelli non ancora tinti chi coi capelli, probabilmente Federico parlerà del mio décolleté e dei sogni erotici da esso ispirati, probabilmente io farò finta di non sentire e cercherò di riportare la discussione sui principi azzurri e le principesse gnocche, sicuramente lo ascolteremo cantare le sue canzoni, se ci andrà io leggerò qualche brano di C’era una svolta, il tutto annaffiato da vino rosso e stuzzichini, per voi dopo, per noi anche prima, soprattutto la parte alcolica (a noi semiastemi basta annusare il tappo e via che si decolla nel surreale mondo delle sinapsi ovattate. Se mi vedrete con le gote rosse e la risata facile, be’, sapete perchè).

    Vi aspettiamo. Se non venite siete veramente dei licheni da divano.

    Ah, ma voi lo sapete che Federico Sirianni è un cantautore italiano, nato e vissuto a Genova abbastanza a lungo per conoscere me e per trasferirsi poi a Torino (le due cose pare non siano correlate)?

    Cioè, non è che mi presenta uno qualunque, eh.

    Di cose ne ha fatte tante, quelle che si possono dire sono comunque molte, tipo vincere il Festival degli sconosciuti di Rita Pavone nel 1992; esibirsi l’anno dopo come miglior esordiente al Premio Tenco; vincere il Premio Regionale Ligure per la Musica nel 1994; scrivere e realizzare alcuni spettacoli di teatro canzone con Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu; mettere in scena “Delitti esemplari in concerto” e “Leggende metropolitane” al Teatro della Tosse di Genova; innamorarsi dell’Europa dell’est e formare la Molotov Orchestra con cui intraprendere una intensa attività di concerti fino a registrare, nel 2002, il primo cd “Onde Clandestine“, prodotto da Giangilberto Monti; rappresentare Genova Capitale della Cultura 2004 alla Literature Hause di Monaco; vincere, lo stesso anno, il Premio Recanati della Critica; pubblicare, nel 2006, il suo secondo cd “Dal basso dei cieli” e vincere il Premio Umberto Bindi col brano “Perché la vita”; mettere in scena, nel 2007, “Soy poeta y nada más” reading-concerto dedicato alle poesie di Pedro Pietri con cui è invitato al Festival Internazionale di Poesia di Genova; portare in tournèe in Grecia, lo stesso anno,  lo spettacolo d’arte varia “Amarkord Varieté” (produzione greco-italiana tutt’ora in giro per l’Europa, che vede la partecipazione di Jango Edwards), rileggere, nel 2009, il capolavoro di John Fante “Chiedi alla polvere” realizzando insieme a Silvia Bacigalupo il reading-concerto “Chiedete di Camilla Lopez”.
    Da alcuni anni, insieme al poeta torinese Guido Catalano, porta in giro, divertendosi un mucchio, Il Grande Fresco, uno show-zibaldone in cui confluiscono artisti di esperienze disparate, dalla canzone d’autore al teatro di strada.

     

  • febbraio 18th, 2010Barbarac'era una svolta, ci vediamo a

    Immagino che tutti voi vi stiate organizzando in gruppi e comitive per arrivare numerosi sabato 20 febbraio al Teatro Cargo e godere della strepitosa presentazione post spettacolo con Laura Sicignano che legge pezzi di C’era una svolta, io che vanvereggio di fiabe e Giovanni Giaccone che tenta disperatamente di barcamenarsi tra lei e me. Riuscendoci alla grande, ne son sicura (ma non gliela renderemo facile).

    Ah, e ovviamente ci saranno copie di C’era una svolta come se piovesse grazie alla libreria Book in the Casba!

    Quindi: avete prenotato le baby sitter, disdetto cene, rimandato viaggi, rinunciato a week end sulla neve, litigato col/la fidanzato/a reticente, posticipato l’armageddon e fatto il pieno di carburante?

    Ottimo, allora siete pronti. Ci vediamo sabato sera, intorno alle 22 (venite già mangiati ma lasciate spazio per vino e focaccia).

    Al Teatro Cargo, ve l’ho già detto!

    Nel post precendete trovate tutte le istruzioni per l’uso.

  • febbraio 12th, 2010Barbarac'era una svolta, ci vediamo a

    primadicopertina-ceusTemevate che le presentazioni genovesi di C’era una svolta fossero finite con l’anno vecchio? Infedeli.
    Dopo lo strepitoso successo nelle librerie, stavolta si va tutti a teatro.
    Tenetevi liberi sabato 20 febbraio perchè stavolta l’evento è doppiamente speciale: al Teatro Cargo di Genova Voltri, dopo lo spettacolo Sangue di Laura Sicignano e Alessandra Vannucci, con Simona Fasano e Roberto Serpi, le scene di Laura Benzi, i costumi di Bruno Cereseto e le musiche di Enzo Monteverde (insomma, tutta roba buona, credetemi) ci si sposterà tutti dal palscoscenico al salotto buono e io, insieme a Giovanni Giaccone (giornalista, amico, scrittore e carnivoro, tra le altre cose), parleremo di, rideremo di e sostanzialmente presenteremo C’era una svolta.

    Quindi aprite le agende, andata alla pagina di sabato 20 febbraio, dopo l’ora di cena,  e scrivete Al Cargo per Barbara o quel che preferite purchè il concetto sia lo stesso. Aggiungete anche un dirlo a seguito da vari nomi di vostri amici.

    So di ripetermi, ma sul serio, io, se fossi in voi, verrei.

    E ora fatemi anticipare le vostre solite domande, così, per sfizio.

    Dov’è il Teatro Cargo?
    A Genova Voltri, in Piazza Odicini 9, lo si trova facile, credetemi. Soprattutto se NON avete il mio navigatore.

    Io vengo, ma posso vedere anche lo spettacolo?
    Certo che si, anzi, lo consiglio vivamente. Siccome è per un numero limitato di persone, dal momento che anche il pubblico sarà seduto sul palcoscenico, dovete contattare direttamente il Teatro Cargo allo 010.694240 oppure promozione@teatrocargo.it
    Lo spettacolo inizia alle 21.

    Lo spettacolo è divertente come C’era una svolta?
    Ecco, no, non fa ridere. Sono due generi completamente diversi. Lo spettacolo è di forte impatto emotivo ed è ispirato a reali vicende storiche: Gilles de Rais fu luogotenente di Giovanna D’Arco nel vittorioso assedio d’Orleans. Dopo che la pulzella venne arsa viva, Gilles, legato a lei da un amore platonico, folle, malato e contorto, entrò in una spirale di violenza che lo portò a violare, uccidere e bruciare centinaia di bambini, divenendo uno dei primi serial killer della storia. Fu infine condannato al rogo e passò alla leggenda come Barbablù. Si, lo so che Barbablù uccideva donne, ma invece erano bambini, solo che era talmente inaccettabile e ripugnante ciò che fece che i narratori ritennero di ammorbidire la leggenda trasformando i bambini in donne. In fondo massacrare delle donne ci può anche stare, no? ;0)
    Comunque vi consiglio di vederlo, nonostante non si rida proprio per niente, e di curiosare nella scheda dello spettacolo per arrivare preparati.

    E quanto costa vedere lo spettacolo?
    Decisamente poco: 13 euro il biglietto intero e 10 euro il ridotto.

    Ma se non volessi vedere lo spettacolo, posso venire solo alla presentazione?
    Certo! Lo spettacolo dura un’ora e quindi la presentazione si prevede inizi intorno alle 22.15. Puoi venire direttamente verso le 22 comode. Magari dai conferma a me via mail (info@barbarafiorio.com) o direttamente al Cargo (promozione@teatrocargo.it) e dì in quanti vieni. Serve saperlo per calcolare un congruo buffet dopo la presentazione. Si, perchè è previsto un congruo buffet :0)

    E pago per vedere solo la presentazione?
    Certo che no!

    Ma lì potrò anche comprare una copia di C’era una svolta?
    Certo che si! La Libreria Book in the Casba si è già procurata un tot di copie e le porterà in teatro sabato sera.
     
    Posso dirlo a te se vengo anche per lo spettacolo?
    No. Contatta direttamente il Cargo.

    Ma tu ci sarai?
    (C’è sempre qualcuno che fa domande idiote)
    Si, ovviamente.

    Ma tu come ci vai al Cargo?
    (c’è sempre qualcuno che tenta di scroccare un passaggio)
    In macchina, ma siamo già in quattro, mi spiace.

    Quindi ci vediamo direttamente là?
    Esattamente. E guai se non vieni :0)

  • dicembre 21st, 2009Barbarac'era una svolta, fiabe

    Ieri a Savona (incontro di cui vi racconterò, magari più tardi) mi è stato chiesto Ma cos’aveva fatto di male il principe ranocchio?
    E siccome a chiedermelo è stata una donna arguta di raffinata intelligenza e grande ironia, la domanda era da intendersi come un assist. Che ho colto al volo, manco a dirlo.

    Prima, però, lo spoiler.

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  • dicembre 16th, 2009Barbarac'era una svolta, ci vediamo a

    SEGUENDO LE FIABE
    Parlare di fiabe si può. Si deve, anzi. E anche riderne…

    DOMENICA 20 DICEMBRE alle 17.00

    Libreria UBIK di Savona

    presentazione dei libri

    C’era una svolta e Randagi

    Incontro con le autrici

    BARBARA FIORIO e CARLOTTA DE MELAS

    Introduce

    Angelica Lubrano

    Sappine di più cliccando qui sotto

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  • dicembre 2nd, 2009Barbarac'era una svolta, ci vediamo a, dicono di me

    Con una presentazione così come si fa a non venire?

    Ci si vede domani alla Casa del Mare di Santa Margherita.

    PS
    La foto nell’articolo, manco a dirlo, è scattata da Sara Lando. E non metto il link solo perchè ha minacciato di affogarmi nella nutella bollente, se lo faccio.

  • dicembre 1st, 2009Barbarac'era una svolta, ci vediamo a

    COMUNICATO STAMPA

     C’era una svolta alla Casa del Mare

    Barbara Fiorio a Santa Margherita per presentare le sue anti-favole

    Tempo di favole alla Casa del Mare di Santa Margherita Ligure, dove giovedì 3 dicembre alle 15.45, Barbara Fiorio presenterà il suo libro “C’era una svolta”, divertente rilettura delle favole tradizionali. L’incontro con la scrittrice genovese, condotto dal giornalista Marco Delpino, fa parte degli incontri del “Tè alla Casa del Mare”, la popolare rassegna culturale sammargheritese che invita a conoscere da vicino scrittori e artisti in un’atmosfera intima e piacevole come il salone sul mare della Casa del Mare “Guido Prina”, cuore del porticciolo.

    Il libro di Barbara Fiorio - classe 1968 e una grande passione per i libri e il cioccolato - ha in copertina una principessa dall’aria parecchio annoiata che è tutto un programma. Nelle sue storie, scritte con uno stile colloquiale e un linguaggio arguto e demistificatorio, si trovano sì Cenerentola, la Bella addormentata e tutte le loro colleghe più famose, ma della prima ci si chiede come sia potuta passare da sfigata a strafiga e della seconda come sia successo che una narcolettica sia poi diventata la sposa dell’anno. Non mancano i principi, ma più che azzurri sono un po’ viscidi, e il soldatino di stagno è decisamente un tipo pesante. I personaggi, insomma, reclamano giustizia, e alla fine si può anche scoprire che la manipolazione dei media è pratica antica: magari le due sorellastre di Cenerentola non erano proprio così cozze e per trasformare un rospo in principe non bisogna sempre baciarlo.

    “C’era una svolta”, edito da Eumeswil, è arricchito dalle sorridenti illustrazioni di Sara Lando.

    Gli incontri del “Tè alla Casa del Mare”, che si concludono tutti con l’immancabile tè delle cinque, sono aperti ai soci e, in questo caso, agli amici della Fiorio :0)

  • novembre 22nd, 2009Barbarabarbara, c'era una svolta

    Venerdì 20 novembre, atteso d-day.
    Prendere ferie per riposare senza riuscirci, massaggio, parrucchiera, decidere di farsi la frangia dopo vent’anni, telefonata alla Betty, l’amica autorevole, lei sul serio, in materia di fiabe, ascoltare e prendere mentalmente nota degli archetipi e del valore delle iniziazioni sociali, scapicollarsi alla stazione, riabbracciare il Moroz imbottito e annunciargli i 19 gradi della giornata, focaccia appena sfornata, caffè, racconti di New York, Sara e Ale arrivati da Bassano, aperitivo con la mia squadra fiquissima, ghetto regalo strepitoso (e ancora segreto, per voi), guardare l’ora e fiondarsi alla Fnac, evitando di farsi investire dagli autobus di via venti.
    Fnac.
    Farfalle nello stomaco.
    E poi…
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  • novembre 21st, 2009Barbarabarbara, c'era una svolta, senza categoria

    Ho ancora troppo sonno per concentrarmi su cosa scrivere.
    E tra poco devo (sigh) accompagnare lo scrittore più bravissimo alla stazione.
    Poi arrivano le mie amiche più bellissime a trovarmi.
    Quindi prometto un post su com’è andata la presentazione di ieri alla Fnac di Genova. Ma non oggi.
    Sappiate però che è stata strepitosa.
    Eravamo TANTISSIMISSIMISSI e non mi basta questo spazio per ringraziare tutti i presenti (anche quelli che non conosco, perchè, incredibbbole, c’erano anche persone che non conoscevo! Cioè, proprio come a una presentazione vera, ecco).
    E poi la mia Squadra Fiquissima, i miei amici fantastici, un tipo che lui sa chi è e la mia famiglia che non cambierei per nulla al mondo erano lì, quindi credo proprio di aver vissuto uno di quei dieci momenti più belli della vita.

    Bello bello bello.
    Si vedeva molto che ero agitatissima?

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