barbara fiorio

di fiabe, amenità e cose così
  • agosto 31st, 2010Barbaracinema e teatro

    Ma allora qual’è stato il miglior film della stagione, secondo noi? ci siamo chiesti io e i miei Amici Di Cinema.
    Facciamo un post! abbiamo deciso.
    Quindi, mentre nel salotto dei pinguini vengono assegnati gli imperdibili Cazzetti Awards 2009/2010, io mi limito a dare i miei due centesimi.

    Sappiate che
    1) si considerano facenti parte della stagione 09/10 i film che vanno da settembre ad agosto compreso (come si è già detto l’anno comincia a settembre)
    2) i voti vanno da uno a cinque -un classico- e sono passibili di modifiche previo dibattito
    3) per me è UP il best ever 09/10. E su questo no, non si discute

    A voi la Fioriofilmografia 2009/2010

    L’Era Glaciale 3 2
    Basta che funzioni 4
    Fame 2
    1
    UP 5 con lode
    Bastardi senza gloria 5
    Parnassus
    3,5
    Gli abbracci spezzati
    2
    L’uomo che fissava le capre
    3
    Nel paese delle creature selvagge
    2
    L’incredibile Hulk
    (l’ho visto nel 2009, ma forse ero in ritardo…)
    A serious man 3
    Sherlock Holmes 4
    Piovono polpette
    3,5
    Soul Kitchen
    2
    Tra le nuvole
    3
    Avatar
    2
    Alice in the Wonderland
    2
    Chloe
    3
    Iron Man 2
    4
    Robin Hood
    2
    Sex & The City 2
     1
    Toy Story 3
    4
    L’apprendista stregone
    2
    Il segreto dei suoi occhi
    4
    Il concerto
    3,5

    Legenda voti
    1 non andate a vederlo!
    2 dimenticabile/deludente
    3 merita
    4 bello!
    5 strepitoso

  • agosto 30th, 2010Barbaracinema e teatro

    il-concertoE sempre per la serie Devi assolutamente vedere questo film, l’altra sera, complice una rassegna cinematografica estiva, sono andata a vedere Il concerto.

    Inizia stritolandoti il cuore, facendoti andare a sbattere contro Andrei Filipov che, grandissimo direttore d’orchestra del Bolshoi, trovi armato di stracci, scope e strofinacci intento a pulire lo stesso teatro di cui riempiva la platea trent’anni prima.

    E’ la storia di un riscatto atteso per decine di anni, di un concerto interrotto a metà, insieme alle vite dei protagonisti, dal regime russo di Breznev, eufemisticamente poco morbido con gli ebrei in Russia.
    Trent’anni di emarginazione di un gruppo di musicisti, la grande orchestra dei tempi d’oro del Bolshoi, finiti ai confini della dignità umana e trasformati in autisti, facchini, fruttivendoli o quant’altro di più distante dalla musica.
    Ali spezzate e in agonizzante sopravvivenza che vivono sempre più di ricordi e sempre meno di speranze, ma che di fronte alla possibilità di tornare a essere grandi con la propria musica tornano a sognare di volare.
    E di volare sul serio, seguendo il Maestro Filipov fino a Parigi, con vari e divertenti stratagemmi, per suonare nel Teatro Chatelet il concerto rimasto incompiuto tanti anni prima, per chiudere un cerchio, per tornare a esistere.

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  • agosto 28th, 2010Barbaracinema e teatro

    il-segreto-dei-suoi-occhiIn questi giorni sto recuperando alcuni film che mi sono persa la scorsa stagione. Per lo meno quelli che meritavano.

    Il segreto dei suoi occhi me lo hanno consigliato talmente in tanti che non potevo arrivare all’inizio della nuova stagione cinematografica senza averlo visto. Così, qualche giorno fa, ho colmato la lacuna.
    Lo dico subito: valeva la pena di vederlo.
    Anche se, non me ne vogliano i miei amici cinefili e pluriesperti, tutte le volte che qualcuno dice è il film più bello della stagione immancabilmente mi alza le aspettative più del dovuto.
    E’ un film molto bello, anche se magari non il migliore della scorsa stagione (e con questa mi sono appena annodata parecchia corda attorno al collo da sola, visto che al momento non mi viene in mente un titolo alternativo da candidare).

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  • agosto 26th, 2010Barbaracinema e teatro

    draghettoLo confesso, l’altra sera sono andata a vedere L’Apprendista stregone, che è esattamente come ce lo si può immaginare dal trailer: una cazzata disney per ragazzini con la solita unica espressione di Nicholas Cage, la Bellucci che non c’è verso, riesce a recitare male anche solo se pronuncia un nome, e una decina di facilissime citazioni ammiccanti, tanto per far sentire lo spettatore più astuto di quanto non lo sia in realtà.
    La storia è la solita: lotta tra bene e male, Morgana che poretta deve sempre fare la parte della cattiva (e leggetevi una buona volta le Nebbie di Avalon, per la miseria!), uno stregone buono alla ricerca del Sommo Merliniano, nome idiota per indicare il discendente di Merlino, uno stregone cattivo che deve aprire una matrioska per liberare la cattivissima e lasciarle resuscitare i morti (che se ne farà, poi?), un paio di storie d’amore che non guastano mai, due adolescenti idioti, ma uno, il buono, saccentissimo in fisica che, si sa, è parte integrante della magia.
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  • luglio 21st, 2010Barbaracinema e teatro, fiabe

    Una bimbetta coi codini biondi e gli occhi azzurri si siede accanto a me sullo scoglio dove sto leggendo. Il libro che ho in mano non sembra inibirla minimamente.
    Ciao, io sono Giulia.
    Se da grande farà così con gli uomini avrà bisogno di studiare bene le arti marziali per poter tornare a casa sana e salva.
    Ciao Giulia, io sono Barbara, piacere.
    Anche io leggo libri dichiara con orgoglio. Salvo poi rettificare Cioè, me li leggono mamma e papà, ma io li ascolto.
    Annuisco E quali libri preferisci?
    Gli occhi le si accendono Quelli di favole!
    La mamma si avvicina Giulia, non disturbare! Scusi, le dà fastidio?
    Non mi disturba affatto, non si preoccupi. Stiamo parlando di libri e faccio l’occhiolino alla bimba.
    La mamma sorride e torna a occuparsi del poco interessante bimbetto in fasce.
    Quindi ti piacciono le favole…
    Si, e i cartoni animati.
    Mi sembra giusto. Anche a me.
    Lei scoppia a ridere Ma tu sei grande, ormai! come dire “per te è tardi per goderti la vita gnegnegne”.
    Non è vero. Io sono andata a vedere Toy Story 3, e tu?
    Mi scruta per capire se sto scherzando ma l’orgoglio prevale Anche io l’ho visto! E andrò a vedere anche Raperonzolo!

    Qualunque giudice, a questo punto, dovrà riconoscere il chiaro intento di provocazione che Disney ha nei miei confronti.

    Ma tu la conosci la storia vera di Raperonzolo? le domando cercando di essere il più naturale possibile e di celare i miei intenti diabolici nel riscattare le fiabe dal giogo disneyano.
    Ho visto la pubblicità al cinema… risponde lei, incerta.
    Aaaaaahhhh, QUELLA…mmmmhhh
    Un minuto di silenzio mentre la piccola rimugina.
    Perché, tu sai la vera storia di Raperonzolo? mi chiede, abboccando all’amo della curiosità.
    Offro un ghigno sornione alla telecamera immaginaria prima di rivolgermi nuovamente a Giulia e, chiudendo definitivamente il libro che stavo leggendo, dirle Certo che la so. Se vuoi te la racconto…Ma solo a te, eh.
    Si! reclama lei elettrizzata.
    Be’…hai presente la pubblicità che hai visto al cinema? La vera storia è tutta un’altra fiaba.

    Disney! Ciccaciccacicca

  • luglio 14th, 2010Barbaracinema e teatro

    Scettica causa pregiudizi, as usual, come ho evitato Toy Story 2, così contavo di evitare Toy Story 3, ritenendolo un po’ troppo per bambini.
    Stupidina.
    Per fortuna i miei Amici di Cine mi hanno garantito che mi sarebbe piaciuto (ormai i miei gusti li conoscono) e io mi sono fidata.
    Non voglio raccontare la storia, ma c’è una storia e si articola, si sviluppa, tocca temi anche importanti, seppur con leggerezza, parla di cambiamenti, di crescita, di delusioni, abbandoni, speranze, tristezze, paure, amicizia, lealtà.
    E fare emozionare con mister potato o tre alieni verdi che parlano in coro o un cavallino di pezza o un telefono con le ruote, ehi, non è roba da tutti.
    Magari un climax in meno nella scena della discarica l’avrebbe snellita, come si diceva con Luca, ma proprio a voler muovere la critica.
    Bello, fatto bene, ho riso moltissimo e…non vi faccio spoiler ma fidatevi: Barbie è il mio nuovo mito (del resto, con un nome così, come non poteva sorprendere? ;) )

    Una sola parentesi per la mia personale battaglia: il 3D. Che io detesti questa nuova mania di vedere i film in 3D è cosa nota.
    Siccome l’ho detestata fin da subito, quando ancora nessuno aveva avuto il tempo di stufarsi e tutti difendevano l’innovazione e questo “pazzesco passo avanti nell’animazione”, passavo per la scassauallera conservatrice. Ora comincio a sentire sempre più persone ammettere che Boh, si, sarà, ma non è che alla fine il 3D…
    Ecco, infatti.
    A oggi non ho ancora visto un solo film a cui il 3D abbia dato un valore aggiunto (sparatemi pure, ma neanche Avatar ha giustificato le ore e ore a sopportare quegli etti di occhiali sul naso).
    Toy Story 3 non fa eccezione. Quindi godetevelo sereni in 2D, a meno che non siate dei fanatici del magico occhialetto.

    Detto ciò, andate a vederlo e, donne, prendete appunti perchè Barbie docet.

  • giugno 5th, 2010Barbaracinema e teatro

    Sex&TheCity è stata una delle mie serie tv preferite.
    Brillante, ironica, esplicita senza mai essere volgare, spiritosamente spregiudicata, veritiera sulla visione sessuale di noi femminucce, ottima sceneggiatura, recitazione dignitosa, buona costruzione dei personaggi, fantastica ambientazione.

    So che gli uomini non la amano.
    Anche se spesso sono uomini che ne hanno viste giusto un paio di puntate e poi han gettato la spugna.
    Solitamente la liquidano dicendo: la tipa, lì, la scrittrice, è un cesso che non toccherei neanche con un bastoncino di legno; la rossa, lì, l’avvocato, è un uomo; la bionda, lì, la ninfomane è una baldraccona da sbarco; la mora, lì, quella perbenino, è la più carina ma così bon ton che è difficile stuzzicar l’ormone e poi sono quattro cretine che ce l’hanno con gli uomini, che fan le zoccole su e giù per manhattan, le situazioni sessuali che raccontano non sono credibili (ehm…cough cough…certo, tesoro, certo), mister big non capisco perchè vi piaccia tanto e poi si vestono malissimo.

    Riguardo la serie tv, non sono affatto d’accordo (a parte le valutazioni estetiche sulle ragazze che, ci mancherebbe, sono soggettive). Per apprezzare Sex&TheCity serve più tempo, bisogna guardarne un po’ di puntate, conoscere i personaggi e coglierne lo spirito.

    Ma per questo sequel del già non tanto un granchè primo film, è come se qualcuno avesse detto Avete presente quello che pensano gli uomini di Sex&TheCity? Trasformiamolo in un film. E peggioriamolo amplificandolo.

    Ed ecco che abbiamo Sex&TheCity 2. Read the rest of this entry »

  • maggio 19th, 2010Barbaracinema e teatro

    L’avevo detto e l’ho fatto: ho visto Robin Hood e a parte giusto la lunghezza che un po’, va detto, mette alla prova (ma c’è stato di peggio) ne sono uscita soddisfatta.
    Non perchè sia Un.Gran.Filmone., ma perchè avevo voglia di colossal - quei miscugli di epico, eroismi, amore, cappe e spade, il tutto in stile hollywoodiano - e sono stata accontentata.
    Robin Hood di Ridley Scott è un film onesto che dà esattamente ciò che promette di dare.
    Russell Crowe -prode, sincero e bolso eroe - sembra aver lasciato ieri il colosseo ed essersi semplicemente trasferito alcuni secoli più avanti, imparando, durante il brevissimo viaggio, giusto a tirare con l’arco. Ma va benissimo, dai.
    Cate Blanchett è brava as usual ed è una tosta quarantenne che della vita qualcosa sa, nulla a che vedere con stucchevoli verginelle che sbattono forte gli occhioni, quindi, che ve lo dico a fare, applauso a lei e al suo personaggio (son di parte? son di parte).
    Il cast è valido, i costumi belli, la fotografia spettacolare, la ricostruzione storica delle battaglie, dei castelli, dei villaggi, della vita di quei tempi accurata.
    Insomma, se si va alla prima proiezione e poi si conclude con un buon sushi, ne esce una serata piacevole e rilassante. Ci sta.

    Ah, a chi fosse sfuggito (tipo a me), è la storia di Robin Hood PRIMA che diventasse leggenda. Altrimenti, dopo due ore di film, vi prende il panico temendo di aver visto fino a quel momento ”solo” il prologo…No, ve lo dico che è meglio.

  • maggio 14th, 2010Barbaracinema e teatro

    ironman2Per qualche oscura ragione che, lo ammetto, potrebbe anche dipendere da me e dal mio diversamente celato sguardo di disprezzo verso tutto ciò che considero stupido*, chi mi conosce poco o ama i pregiudizi pensa che io guardi solo pallosissimi film “d’autore” o, peggio ancora, francesi.
    Ah ah ah

    Il fatto che abbia visto qualche film di Ingmar Bergman non significa che sia disposta a rivederne.
    Tra i miei film preferiti ci sono i primi Star Wars, Matrix (il primo, va da sè), Hook, Frankenstein Junior, Big Fish, Shrek, le Ere Glaciali, Up, i film dei Muppet (a proposito: a chi ho prestato I Muppet venuti dallo spazio che è il mio preferito e non si trova più? Chiunque tu sia peste ti colga, ’stardo), Via col vento, Il meraviglioso mondo di Amelie, tutti i film con Audrey Hepburn e un sacco di altri che ora non mi vengono in mente ma che, lo vedete da voi, hanno poco di intellettuale.
    E si, lo dico subito: andrò a vedere Sex & The City 2, anche se il primo era una schifezza, e Robin Hood anche se sarà una cavolata ma ogni tanto ho bisogno di epico.
    Ok?

    Quindi, siccome Iron Man mi era piaciuto un casino (a prescindere dal fatto che io ami follemente Robert Downey Jr.) non avrei perso per nulla al mondo Iron Man 2.

    E si, mi è piaciuto un sacco anche questo.
    Mi sono divertita, ho riso moltissimo, ho adorato (ancora, di nuovo, per sempre) lo sbruffonissimo Tony Stark, ho trovato deliziosa l’odiosità volontaria di tutti i personaggi (tranne l’autista che del resto, mi è stato rivelato, è il regista) e ho apprezzato moltissimo il fatto che le scene dei combattimenti siano relativamente brevi.
    Che quando sbulaccano con gli effetti speciali mi rompono un po’.
    E nonostante io non sia una lettrice di fumetti e quindi mi siano sfuggiti gli inside joke (non tutti, ok, non sono una sprovvedutissima, ma molti si), me lo sono goduto.
    Da vedere. Al cinema, of course.

    Ora scusate, ma devo scaricare cercare la colonna sonora perchè il mio ipod la attende fremente (rock! rock! rock! yeah! O pensavate che ascoltassi musica classica?).

    PS
    Se volete una recensione vera, ecchivellallà.

    *ciò che considero stupido non è necessariamente ciò che viene considerato stupido dagli altri. E viceversa. Fatemi domande precise se volete sapere cosa considero stupido. Ma se mi fate domande stupide non restateci male se vi guardo con il mio diversamente celato sguardo di disprezzo :0)

  • aprile 28th, 2010Barbaracinema e teatro

    Io dico solo questo: Ironman 2

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