• marzo 9th, 2010Barbarafiabe

    Rimasta bloccata da tempesta – stop – Trovata ospitalità in castello reale – stop – Torno presto

     

    La regina le preparò il letto mettendo un pisello sotto venti materassi e venti cuscinoni di piuma.

    La mattina dopo le chiesero come avesse dormito e la principessa si lamentò per la notte orribile che aveva passato, dichiarando lividi terribili.

    Capirono che era una principessa vera, poiché aveva sentito il pisello attraverso i venti materassi e i venti cuscinoni di piuma. Solo una vera principessa poteva avere una pelle così sensibile.

    Il principe, a quel punto, esclamò “Ora so per certo che sei una vera principessa. Sposiamoci!”

     

    Sorto problema – stop – Dormito su pisello – stop - Promessa in sposa a principe locale

     

    Non necessario sposarsi – stop – Per notte passata su pisello – stop – Non fare sciocchezze - stop - Torna a casa

     

    Qui gente strana – stop – Urge tuo aiuto – stop – Tua figlia

     

    Minaccia pure guerra – stop – A nome mio – stop – Ma prossima volta – stop - Basta vacanze da sola – stop – Il Re

  • marzo 6th, 2010Barbarafiabe

    C’era una volta un principe che voleva sposare una principessa, ma doveva essere una vera principessa.

     

    Nell’immenso castello sulle nuvole, dove vivono i personaggi delle fiabe in attesa di essere evocati, si udì uno scalpiccio agitato, un affannoso bussare alla porta e una voce trafelata “Tocca a te. Hanno già iniziato. Devi andare subito!”.

    La bellissima principessa alzò gli occhi al cielo, sbuffando “Che seccatura, ancora con questa storia!”.

     

    Il principe girò il mondo in lungo e in largo per trovarne una, ma ogni volta c’era qualcosa che non lo convinceva. Non che le principesse mancassero, ma non si poteva mai essere sicuri che fossero vere principesse.

     

    “Non ti lamentare, io è tutta la notte che ballo con quell’idiota” le disse l’amica, massaggiandosi i piedi doloranti.

    “Tu almeno hai un soprannome decente” ribatté la bellissima principessa alzandosi rassegnata.

    “Perché, Cenerentola ti sembra decente?”

    “Ti sembran meglio i doppi sensi del mio?”

    Cenerentola e le altre sghignazzarono.

     

    Così il principe tornò a casa, afflitto e scoraggiato: desiderava immensamente trovare una principessa vera.

     

    Il messaggero ancora ansimante la richiamò all’ordine “Devi proprio andare”.

    “Si, si, ho capito, tocca a me. Vado!” rispose lei e, uscendo, sussurrò alle amiche “Io stavolta lo faccio!”

     

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  • gennaio 12th, 2010Barbarafiabe, scrittori veri

    perraultIl 12 gennaio del 1628 nasceva a Parigi Charles Perrault.
    Ora, capisco che augurargli buon compleanno dopo quasi quattro secoli possa suonare strano ma se devo definire il concetto di immortalità (devo definirlo? definiamolo) Perrault è uno di quegli esempi che userei per difendere la mia teoria.
    Teoria non tra le più originali, lo ammetto, che riconosce immortale chi non è scomparso tra le nebbie dell’oblio.
    Bon. Semplice semplice.
    Charles Perrault è tra questi.

    La cosa buffa è che lui era uno strafigo, intellettualmente e culturalmente parlando, ma deve la propria immortalità ai Racconti di Mamma Oca (Contes de ma mère l’Oye, 1697) ossia una manciata di fiabe popolari raccolte, rielaborate e restituite al mondo che lo consacra eternamente.

    Starei qui ad ammorbarvi per ore sulla vita di Perrault ma esiste Wikipedia e soprattutto sto guardando La Maledizione della Prima Luna e sto salpando sulla Perla Nera insieme a Capitan Jack Sparrow. Ho da fare, insomma.

    Però voglio lasciarvi con una delle sue fiabe più famose, Cappuccetto Rosso, invitandovi a non dare per scontato di conoscerla davvero…

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  • dicembre 21st, 2009Barbarac'era una svolta, fiabe

    Ieri a Savona (incontro di cui vi racconterò, magari più tardi) mi è stato chiesto Ma cos’aveva fatto di male il principe ranocchio?
    E siccome a chiedermelo è stata una donna arguta di raffinata intelligenza e grande ironia, la domanda era da intendersi come un assist. Che ho colto al volo, manco a dirlo.

    Prima, però, lo spoiler.

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  • novembre 24th, 2009Barbarafiabe, scrittori veri

    hanselgretelAncora Hans. Ancora Gretel. Ancora i fratelli Grimm. Ancora, e ancora, fino a quando ci saranno bambini abbandonati, sfruttati, violati. Fino a quando li lasceremo soli con le loro ansie, le loro paure, senza aiutarli a crescere, a essere indipendenti. Certo, non li abbandoniamo più nella foresta. Ma a non meno insidie vanno incontro, soli, davanti allo schermo del televisore o alla consolle della play station. E se la casetta di marzapane è diventata un MacDonald, non è certo colpa dell’immaginario dei nostri figli. Di nuovo una fiaba classica, con le paure e gli smarrimenti, le ansie e i turbamenti che non hanno età. Di nuovo, fino a quando ci saranno artisti come Lorenzo Mattotti, capaci con il segno di un pennello di rinnovare quelle emozioni, quei sentimenti (redazione di orecchio acerbo).

    Hansel e Gretel
    di Jacob e Wilhelm Grimm
    Illustrazioni di Lorenzo Mattotti
    Orecchio acerbo editore

    Per tutti i grandi, di qualunque età.

  • agosto 28th, 2009Barbarablablabla, fiabe

    La piccola Bianca ha cinque anni ed è una bimba sveglissima.
    Intelligente, acuta, ironica, curiosa, vispa. E con quegli occhioni azzurri e quei capelli biondi farà sfracelli, appena entrerà nel mondo degli ormoni attivi.
    Mi ha appena conosciuta e ha deciso di farmi un disegno, mentre ruba cetriolini sottaceto e noccioline tra i nostri aperitivi da grandi.
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