-
febbraio 11th, 2010ci vediamo a, scrittori veri
Venerdì 12 febbraio 2010, alle 18.00
Libreria UBIK di Savona
Incontro con lo scrittore
GIANLUCA MOROZZI
lo introduce
BARBARA FIORIO
autrice di C’era una svolta
Alla UBIK Gianluca Morozzi, uno più significativi scrittori italiani, con il suo nuovo romanzo, “Colui che gli dei vogliono distruggere”.
-
febbraio 8th, 2010ci vediamo a, scrittori veri
Mercoledì 10 febbraio 2010, ore 18.00
FNAC di Genova
(Via XX Settembre 46/R - Tel 010 290111)
Barbara Fiorio
presenta
GIANLUCA MOROZZI
Gianluca Morozzi è nato nel 1971 a Bologna, dove vive. Scrittore, musicista, autore di fumetti, amante di calcio e ancora scrittore presenta il suo ultimo romanzo Colui che gli dei vogliono distruggere (Guanda editore), in un dialogo serrato e avvincente con Barbara Fiorio autrice di C’era una svolta (Eumeswil).
Tra supereroi improbabili e supercriminali Morozzi regala in questo suo ultimo libro narrativa. Semplice, diretta, reale, iniziandoci a nuovi mondi di fantasia. E’ il potere della scrittura che ha la capacità di introdurci in una famiglia di pazzi sensibili, stralunate canaglie piene di valori, in un mondo fatto di numeri e impulsi elettronici. Quale migliore occasione che un dialogo tra scrittori per capire come dare vita a una fantasia strutturata, sempre in crescendo.
-
febbraio 3rd, 2010ci vediamo a, eventi, scrittori veri
Gianluca Morozzi, bolognese, scrittore e mangiatore di girelle motta presenta il suo ultimo romanzo Colui che gli dei vogliono distruggere (Edizione Guanda)Mercoledì 10 febbraio 2010 alle 18.00
alla FNAC di GENOVAe
Venerdì 12 febbraio 2010 alle 18.00
alla UBIK di SAVONADividiamoci i compiti: io faccio quella che lo presenta, voi fate quelli che venite numerosi e lo dite in giro. Dai!
-
gennaio 12th, 2010fiabe, scrittori veri
Il 12 gennaio del 1628 nasceva a Parigi Charles Perrault.
Ora, capisco che augurargli buon compleanno dopo quasi quattro secoli possa suonare strano ma se devo definire il concetto di immortalità (devo definirlo? definiamolo) Perrault è uno di quegli esempi che userei per difendere la mia teoria.
Teoria non tra le più originali, lo ammetto, che riconosce immortale chi non è scomparso tra le nebbie dell’oblio.
Bon. Semplice semplice.
Charles Perrault è tra questi.La cosa buffa è che lui era uno strafigo, intellettualmente e culturalmente parlando, ma deve la propria immortalità ai Racconti di Mamma Oca (Contes de ma mère l’Oye, 1697) ossia una manciata di fiabe popolari raccolte, rielaborate e restituite al mondo che lo consacra eternamente.
Starei qui ad ammorbarvi per ore sulla vita di Perrault ma esiste Wikipedia e soprattutto sto guardando La Maledizione della Prima Luna e sto salpando sulla Perla Nera insieme a Capitan Jack Sparrow. Ho da fare, insomma.
Però voglio lasciarvi con una delle sue fiabe più famose, Cappuccetto Rosso, invitandovi a non dare per scontato di conoscerla davvero…
-
dicembre 16th, 2009eventi, scrittori veri
Un amico, un’amica, degli amici, un posto fantastico il tutto in terra emiliana: unite gli ingredienti e otterrete
Se non avessi la presentazione a Savona, io ci andrei!
-
dicembre 12th, 2009libri, scrittori veri
Mi è piaciuto.
Ho dovuto lasciarlo sedimentare qualche giorno, all’inizio ero titubante e non certissima di esserne stata conquistata.
Questo perchè non me lo sono bevuto come gli altri. Ma mica è detto che la velocità di bevuta di un libro sia il criterio di valutazione prioritario.Fool è il Matto Nero di Re Lear. Si, siamo in pieno Shakespeare.
Re Lear è una tragedia. Il Re Lear scritto da W punto S punto, dico.
Non ve la sto a raccontare, comunque parla di un re che per scegliere quale delle sue tre figlie sia colei che lo ama di più, per decidere quanta parte di regno destinarle, fa, ovviamente, la scelta più sconsiderata, diseredando la più giovane e più sincera e dividendo il regno tra le due arpie frutto dei suoi lombi.
L’amico fedele che cerca di farlo ragionare si ritrova cacciato dal regno, tanto per aggiungere nefandezza a nefandezza.
Ok, ve lo sto raccontando. La coerenza brilla, in questo post. -
dicembre 6th, 2009libri, scrittori veri
Siete alla disperata ricerca di un’idea per i regali di Natale? C’è qualcuno a cui volete regalare un libro ma non avete la più pallida idea di quale libro? Vediamo se posso aiutarvi.
Via con la lista dei suggerimenti!
-
novembre 24th, 2009fiabe, scrittori veri
Ancora Hans. Ancora Gretel. Ancora i fratelli Grimm. Ancora, e ancora, fino a quando ci saranno bambini abbandonati, sfruttati, violati. Fino a quando li lasceremo soli con le loro ansie, le loro paure, senza aiutarli a crescere, a essere indipendenti. Certo, non li abbandoniamo più nella foresta. Ma a non meno insidie vanno incontro, soli, davanti allo schermo del televisore o alla consolle della play station. E se la casetta di marzapane è diventata un MacDonald, non è certo colpa dell’immaginario dei nostri figli. Di nuovo una fiaba classica, con le paure e gli smarrimenti, le ansie e i turbamenti che non hanno età. Di nuovo, fino a quando ci saranno artisti come Lorenzo Mattotti, capaci con il segno di un pennello di rinnovare quelle emozioni, quei sentimenti (redazione di orecchio acerbo).Hansel e Gretel
di Jacob e Wilhelm Grimm
Illustrazioni di Lorenzo Mattotti
Orecchio acerbo editorePer tutti i grandi, di qualunque età.
-
ottobre 26th, 2009scrittori veri
Ci sono alte probabilità che questa sia la prima e ultima volta che parlerò di calcio.
Anzi, esaurisco subito l’argomento dicendo tutto ciò che so in proposito: si prende a calci una palla, la si rincorre e si cerca di infilarla nella porta della squadra avversaria. A farlo sono 22 uomini in calzoncini corti e maglietta colorata.
La mia famiglia, per quanto spantegata sia, tiene per il Torino e, quindi, per gemellaggio, per il Genoa. Quando Toro e Genoa sono avversari in campo non ho idea di come funzioni.
A vedere una partita allo stadio ci sono stata, una volta. Ero piccola, una quattrenne o poco più.
Mi ci ha portata il nonno. Il nonno, da giovane, giocava nella Pro Vercelli ed era anche parecchio bravo.
Mi aveva portata a vedere il Genoa e mi aveva regalato un cuscino formato da due rettangoli, uno rosso e uno blu, che aprendosi formavano un quadrato morbido su cui sedersi.
Quello è stato il mio imprinting calcistico, rosso e blu.
Ma c’è anche un’altra squadra che si è accaparrata quei colori: il Bologna. Di cui non so assolutamente nulla, io.
Per fortuna Gianluca Morozzi compensa ogni mia minima lacuna: ci ha scritto su un libro.
Sappiatene di più qui
-
ottobre 23rd, 2009scrittori veri
Il bello di avere un sito personale è che puoi scriverci quello che ti pare. Anche cose tipo blerobleroblero o ravanello (che è una parola buffa).
Oggi, ad esempio, faccio gli auguri alla mia amica Paola Rondini, che tra le tante cose è anche una scrittrice.
Giuro, controllate pure qui, malfidati!Be’, siccome oggi Paola compie gli anni (quanti lo deciderà un po’ lei, che son mica fatti nostri) io ne approfitto per dire a lei Auguri Amica!!! e a voi Leggetela (presto, ci è stato promesso, un nuovo libro che, posso assicurarvi, sarà bello bellissimo).

