• Ci sono dei motivi se non spalmiamo marmellata alla menta sulle fette biscottate.

    Buona Fortuna

Stamattina e domattina succede qualcosa di molto bello e molto divertente in dodici librerie Feltrinelli: alcune classi di istituti superiori si sfidano su due libri.

Contemporaneamente, in dodici città italiane (le so tutte: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Verona) si terrà il primo turno del torneo di lettura nazionale “Fuori-Classe. Sfida per i libri” organizzato da Prima Effe, la squadra di Feltrinelli che si dedica alle scuole (perché dai, sono una squadra anche loro. E fanno cose interessantissime).

A Genova, hanno accettato la sfida il Liceo Classico Colombo e l’Istituto Superiore Montale.
Stamattina, giovedì 16 novembre, alle 10.30, si sfideranno la IV C del Colombo e la IV B del Montale su “Diario di scuola” di Daniel Pennac.
Domattina, venerdì 17 novembre, alle 10.30, si sfideranno la IV D del Colombo e la V A del Montale su “Mattatoio n.5” di Kurt Vonnegut.

Insieme a loro e a Genova, per questo primo turno di gironi cittadini, ci sarò io.
Ho pronte le domande e sarò un giudice imparziale, ma io, questi ragazzi, li ho già nel cuore e con loro i professori che hanno deciso di partecipare.

Chi andrà nel secondo girone affronterà una sfida tra città il 1 febbraio 2018.

La finalissima nazionale, tra le dodici classi uscite dai gironi cittadini, si terrà poi a Milano il 4 maggio 2018 nella sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Dicevo che Prima Effe è una squadra, ma tutto questo è un gioco di squadra – librerie Feltrinelli, libri Feltrinelli, autori Feltrinelli che conducono le sfide cittadine, finale nella Fondazione Feltrinelli – ed è molto bello farne parte. Davvero molto bello.

Soprattutto perché è un’iniziativa intelligente e stimolante che coinvolge le scuole e fa scoprire che i libri da leggere non sono solo quelli dei programmi scolastici ma tantissimi altri.

Cosa vincono i ragazzi, mi chiedete?
Be’, ovviamente libri!

 

99 incipit, 2000 battute, 73 autrici, 26 autori, 30 giorni di gara, 4755 voti e anche 27 giurati di qualità di cui 6 scrittori, 5 editor, 3 critici e 10 blogger letterari, 3 libraie, 3 preferenze per ogni giurato, 6 vincitori (più 2).

Tutto questo è stata la gara per vincere l’iscrizione gratuita al Gruppo di Supporto Scrittori Pigri.

Ecco i tre finalisti sanciti dai voti della Giuria Popolare, composta da tutti gli amici, i parenti, i conoscenti, ma anche i perfetti sconosciuti che -per caso, per affetto, per stima o per spintone- hanno distribuito i loro Mi piace:

  • 1° classificata: Arianna Lattisi con “Una vita adagiata” (568 voti)
    2° classificata: Annamaria Belmonte con “La stanza del tempo” (473 voti)
    3° classificata: Hayat Errati con “L’Oscar scolpito nel mio cuore” (397 voti)

Ed ecco la classifica degli Scrittori Pigri scelti dalla Giuria di Qualità

  • 1° classificata: Elena Lo Muzio con “Estumulazione”
    2° classificato: Marco Usai con “Mio padre”
    3° classificata: Sonia Vespa con “Cosa si fa?”

A cui si aggiunge la classifica stabilita dalle Bancarella Blogger che ripesca due incipit:

  • 1° classificata: Sonia Vespa con “Cosa si fa?”
    2° classificata a pari merito: Elena Lo Muzio con “Estumulazione”
    2° classificata a pari merito: Sara B. con “Verso casa”
    3° classificata: Francesca Biagini con “Come le farfalle d’estate”

I primi classificati della giuria popolare e della giuria di qualità vincono l’iscrizione gratuita al Gruppo di Supporto Scrittori Pigri (GSSP) Fare un romanzo che partirà il 18 settembre.

I secondi e i terzi classificati vincono la prima settimana gratuita del GSSP e, se decideranno di iscriversi, la tariffa scontata riservata a loro.

A tutti i partecipanti: bravi, bravi, bravi.
Siete stati tantissimi e fantastici.
Grazie di cuore a tutti!
(se volete leggere gli incipit in gara, li trovate qui)

Ho scritto a ogni partecipante ricevendo risposte entusiaste per l’avventura vissuta, per il piacere di mettersi in gioco, per la tirella della gara e la scoperta del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri.

Alcuni si erano già iscritti, qualcuno lo farà, nel frattempo il gruppo si sta formando ed è già una gran bella banda, ho molta voglia di cominciare a lavorare con loro.
Devo dire che una quindicina di incipit tra quelli in gara mi sono davvero piaciuti, spero che decidano di essere dei nostri, perché sarebbe bello lavorare insieme alla loro idea e sulla loro scrittura.

A proposito, anche se non avete gareggiato: c’è ancora posto, potete iscrivervi fino al 18 settembre compilando questo modulo.

Per chi ancora non lo sapesse, questo è un laboratorio di scrittura interamente online, cosa che permette di non avere alcun limite geografico, e una delle sue particolarità è l’asincronia, che permette di gestirsi completamente gli orari di frequenza. Ma si lavora tanto, e si lavora insieme.
Se non credete a me, andate a leggere alcune note lasciate dagli Scrittori Pigri delle scorse quattro edizioni.

Se volete essere dei nostri, prima vi iscrivete meglio è, perché i posti a disposizione sono limitati e perché aprirò il forum una settimana prima, per dare il tempo a tutti gli iscritti di ambientarsi.
Vi aspetto!

Oggi inizia la gara di incipit per vincere due iscrizioni al prossimo laboratorio degli Scrittori Pigri, giunto alla sua quinta edizione.
Tre mesi in un forum online insieme a me, tre mesi intensi a lavorare a testa bassa sul proprio romanzo, ciascuno il suo, con un costante confronto di gruppo, analisi dei testi, definizione della struttura, del protagonista, del conflitto, dei personaggi, della trama fino alla sinossi e al primo capitolo, accompagnati, questi ultimi, dalla professionalità di Alice Basso e di Margherita Trotta.

Ma parliamo della gara: ve la riassumo in poche parole.

Si terrà dal 27 luglio al 27 agosto 2017.
Le iscrizioni in palio per il GSSP Fare un romanzo sono due: quella assegnata dalla giuria popolare che vota gli incipit su Facebook e quella assegnata dalla giuria di qualità che seleziona i migliori tre.
Entro giovedì 31 agosto 2017 verranno annunciati i vincitori.

Per partecipare bisogna

  • Scrivere un incipit di massimo 2000 caratteri (spazi inclusi).
  • Inserirlo all’interno di una mail aggiungendo anche: titolo, nome e cognome dell’autore e la frase Si richiede la pubblicazione per vincere il GSSP”
  • Indicare nell’oggetto della mailUn incipit per il GSSP
  • Inviare la mail a scrittoripigri@gmail.com (non aggiungere allegati)

Tutti i testi in gara verranno pubblicati (entro 24 ore) nell’album fotografico “Incipit in gara” sulla pagina Facebook degli Scrittori Pigri e potranno essere condivisi, divulgati, commentati, votati.

Trovate il regolamento completo qui.
E ci sono pure un sacco di risposte alle domande che immagino vorreste fare.

E ora forza, cominciate a scrivere!
Si vince una gran bella avventura.

(Oh, se la competizione vi agita ma il laboratorio vi stuzzica, vi consiglio di iscrivervi entro il 31 luglio che risparmiate. Se poi partecipate pure alla gara e vincete recuperate i soldini) 

Vinci il GSSP – FARE UN ROMANZO 2017

Insegnanti e studenti: potete adottarmi!

Feltrinelli mi ha inserita nel suo progetto per la scuola, questo significa che insegnanti o studenti di scuole medie e medie superiori possono adottare “Qualcosa di vero” come libro di lettura e gettonarmi come si faceva coi juke box: cliccate su “Richiedici l’autore”, scrivete a Feltrinelli qualcosa del tipo “Mandateci Barbara! Vogliamo lei! La adottiamo!” e il prossimo anno scolastico io potrei comparire nelle vostre scuole e incontrare i ragazzi per chiacchierare del romanzo e in generale di scrittura.
C’è anche una bella scheda con domande e suggerimenti di riflessione su cui lavorare.

Librai che mi volete ma con cui non siamo riusciti a organizzarci: se conoscete insegnanti e studenti della vostra zona che mi vogliono adottare, potrebbe essere anche l’occasione per venire nella vostra libreria, oltre che nella scuola.

A me ‘sta cosa sembra bellissima, ci fossero stati progetti del genere ai miei tempi avrei stressato tutti gli insegnanti per adottare un sacco di autori che amavo. Quelli ancora vivi.

Se siete interessati scrivete a scuola@feltrinelli.it

Barbara copertinarioSabato 8 aprile, dalle 10 alle 17 con un’ora di pausa pranzo, a Milano, all’atelier Le Troisième Songe (Via Savona 93, nel “Tortona District”, mi dicono di dirvi), torno con il mio laboratorio di scrittura ironica, Come lanciare meringhe a un castello.

Floriana Mantovani, che ha partecipato l’anno scorso, lo ha raccontato così.

Sarà una giornata dedicata a parlare di scrittura, di lettura e di ironia. Una giornata a scrivere, a raccontare, a guardare cambiando prospettiva, a smontare, a sdrammatizzare.
Osserveremo dolori, rabbie o fatti banali e li trasformeremo in qualcosa di diverso, di inatteso, di imprevisto.
Faremo agguati dietro l’angolo, capovolgeremo il binocolo, sorprenderemo e ci sorprenderemo, toccheremo le viscere e riacciufferemo le lacrime prima che scendano, rovesciandole in una risata.
E anche se il sarcasmo con certe persone è utile quanto lanciare meringhe a un castello, come dice Sir Terence David John Pratchett, noi ci proveremo. Perché siamo altre persone.

Il laboratorio dura sei ore, con un intervallo di un’ora per la pausa pranzo.
Le prime due ore circa sono dedicate alla teoria, ossia una lezione-conversazione sull’ironia e sulle varie tecniche di scrittura ironica, con esempi (si intende ironia in senso lato, compreso l’umorismo, il sarcasmo e altre forme di espressione letteraria simili).
Poi si prosegue con le esercitazioni. Tutti i partecipanti sono invitati a elaborare dei testi seguendo le indicazioni che vengono date. I testi saranno poi letti e analizzati insieme a tutta la classe. Sono previste due esercitazioni.

Non è necessario farsi alcuna tessera per iscriversi, quindi la quota è di 75 euro (per i miei Scrittori Pigri è previsto il 10% di sconto, perché io faccio favoritismi nel modo più sfacciato possibile, ma devono dirlo quando si iscrivono).

Dell’organizzazione se ne occupa l’insostituibile Maria Cristina Codecasa Conti e qui potete trovare informazioni anche sugli altri laboratori previsti.

Per informazioni e iscrizioni scrivete a info@letsonge.com
Ci fermiamo a 15 iscritti.

Ecco le indicazioni per raggiungere l’atelier Le Troisième Songe dove si svolgerà la giornata di lavoro.
Arrivando con il treno alle fermate Garibaldi o Centrale si prende la linea verde M2 direzione Abbiategrasso con queste opzioni:
– si scende a Romolo e si prende la filovia 90 (fermata Tortona)
– si scende a S.Agostino e si prende il tram 14 (fermata Piazza Napoli)
– si scende a Porta Genova e si arriva a piedi facendo tutta via Tortona fino in fondo.
Con i mezzi, quelli che servono la zona sono autobus 61 (fermata via Lorenteggio ang. via Tolstoj), autobus 68 (fermata via Bergognone ang. via Tortona), tram 14 (fermata Piazza Napoli) e filovia 90/91 (fermata Tortona).
Chi viene in macchina deve avere la pazienza di cercare un posto in zona oppure può utilizzare un parcheggio a pagamento costo Euro 1,50/h con ingresso via Savona ang. via Tolstoj.

LTS Workshop Fiorio Invito 2

contro-violenzaAnna si era ritrovata vedova a ventisette anni, con una bambina di pochi mesi. Aveva una casa, una famiglia che la aiutava, un lavoro sicuro in ospedale. Ma solo quando il primario di chirurgia aveva deciso di raccogliere i suoi pezzi e di ricomporli in una donna da amare, lei aveva ripreso a vivere.

Bello, affermato, benestante e premuroso, lui, che avrebbe potuto scegliere qualunque donna, aveva voluto lei, l’infermiera vedova con una bimba piccola. Si erano sposati due anni dopo l’incidente, in un giorno pieno di sole. Erano felici, erano innamorati, erano una famiglia. Erano casa.

La prima volta che era successo, era stata colpa sua. Leggi il resto →

libriamoci2016Anche quest’anno ho accettato l’invito del Ministero per i Beni Culturali e ho aderito al progetto Libriamoci a scuola.
È un bellissimo progetto: si liberano decine di scrittori e li si lanciano nelle scuole di tutto il territorio nazionale. Nelle scuole, gli scrittori leggono libri ad alta voce agli studenti.
I libri da leggere possono essere di qualunque tipo, lo scrittore propone, le scuole scelgono e accettano.

Io mi sono resa disponibile per due incontri: Leggi il resto →

Barbara primo pianoPer la Giornata Internazionale della donna, vi regalo questo racconto pubblicato l’anno scorso su “Diverso sarò io”,  un’antologia di racconti sulla diversità curata da Pescepirata.

 

Il giorno dei ragazzi di strada
di Barbara Fiorio

Quel pomeriggio Bea era a casa di Dodo e di suo fratello Cicci insieme a tutti i bambini del palazzo.
Dodo e Cicci si erano trasferiti lì da poco, al posto di Filippo. Venivano da Milano, non facevano altro che ricordarlo. A sentir loro, tutto, a Milano, era meglio. Era meglio il posto dove vivevano, le cose che mangiavano, quelle che indossavano, i negozi di giocattoli, i pulmini della scuola, le strade e persino la focaccia. Secondo loro, persino la focaccia di Milano era meglio di quella di Genova. Loro erano più fighi dei genovesi – avevano detto proprio fighi, anche se era una parola che non si poteva dire –, e un giorno sarebbero tornati a Milano. Non prima di una decina d’anni, però, perché il loro papà era stato mandato lì a occuparsi di qualcosa di serio in una televisione.
Leggi il resto →

Tandem ph. Sara LandoEra da tempo che io e Sara fantasticavamo sull’idea di fare un laboratorio insieme, qualcosa che unisse la creatività dei fotografi a quella degli scrittori, che offrisse nuovi spunti, nuovi stimoli, nuove chiavi di lettura, che mescolasse questi due linguaggi come già la pubblicità sa fare.

Dopo il Gruppo di Supporto Fotografi Pigri e il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, ci stavamo quindi dicendo davanti a un piatto di pansoti al sugo di noci, perché non raccontiamo una storia con le nostre parole e le nostre foto?
Quando è arrivata la focaccia al formaggio eravamo passate al “Perché invece non la facciamo raccontare agli altri? Lavoriamoci con altre persone, creiamo un gruppo misto, facciamo un laboratorio noi due!“.
Qualche mese dopo, Differentools ci ha contattate. “Vi andrebbe di fare una cosa insieme, voi due?

Sabato 9 e domenica 10 aprile, io e Sara Lando vi aspettiamo al West Garda Hotel, a Padenghe sul Garda (BS), per una due giorni di laboratorio folle, inaudito, luminoso, dirompente, strepitoso, corroborante e ineluttabilmente creativo.
E con l’idromassaggio nei dintorni.

Otto scrittori e otto fotografi per andare in TANDEM con le loro storie da raccontare.
Adatto a chi è abituato a lavorare da solo per dare corpo alle proprie storie – attraverso la scrittura o la fotografia – ma che sente i limiti di questo isolamento creativo e desidera sperimentare un uso artistico di linguaggi differenti, anche per cercare stimoli esterni.
A chi ha voglia di vedere le proprie parole, a chi ha voglia di leggere le proprie immagini, di scoprire e unire diversi punti di vista.

Scoprite di più qui.
Io e Sara vi aspettiamo.

Il male più terribile al mondo è il male commesso dai signor Nessuno. È un male che viene commesso da uomini senza moventi, senza convinzioni, senza alcuna crudeltà o senza menti diaboliche, perciò da essere umani che si rifiutano principalmente di essere delle persone. È esattamente questa la banalità del male.