• La storia della sguatterina più famosa del mondo piace un casino, forse per la sua capacità di trovare vestiti fantastici con cui sbaragliare tutte alle feste.

    C'era una svolta

Questo è un progetto a cui sono davvero molto fiera di aver partecipato.

Nei giorni successivi al crollo del Ponte Morandi, qui a Genova eravamo paralizzati e attoniti per ciò era appena successo e molti di noi hanno sentito il bisogno di fare qualcosa. Subito.
E qualcosa abbiamo e ho fatto, subito.
Anche questo progetto è nato subito, ma ci voleva un po’ più tempo per dargli forma.
Adesso ce l’ha, ed è una forma molto molto bella.

Da un’idea di Emilia Marasco e di Nicolò De Mari de Il Canneto Editore è nata questa antologia di racconti dove sentirete le voci di oltre 40 scrittrici e scrittori, tra cui molti genovesi (ma non tutti, sono molti ad aver partecipato: quello che è successo non è successo ai genovesi, è successo agli italiani).

Tutto l’incasso andrà a sostenere due progetti per i giovani e per gli anziani della Valpolcevera, la zona che più di altre sta pagando il prezzo di questa tragedia.

Tre mesi sono un niente per creare un libro dall’idea alla stampa, ma abbiamo voluto fare il più presto possibile perché il Natale è alle porte e questo potrebbe pure essere un meraviglioso regalo.
Fatevelo anche voi, fatelo alla Valpolcevera, fatelo a Genova, fatelo a chi ancora crede che sia importante esserci e fare qualcosa per gli altri, ognuno come può.

E se sarete a Genova venite in tantissimi, martedì 18 dicembre, alle 17.45, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale.
Noi ci saremo.

#IlPonte
#lamiaGenova

Vittoria non crede nella spiritualità dei manuali, negli aforismi da calamite e soprattutto non crede nei cartomanti: molto meglio un piatto di trenette al pesto con un’amica che farsi leggere i tarocchi.
Fotografa genovese con alle spalle alcune pubblicità di successo, è sempre riuscita a navigare tra le difficoltà della vita grazie a un valido mix di buonsenso e ironia. Credeva anche di aver trovato l’amore ma, quando Federico se ne va, lasciandola sola in una casa piena di ricordi, il mondo le crolla addosso. Disorientata e in profonda crisi creativa, Vittoria si ritrova a quarantasei anni senza compagno, senza lavoro e senza sapere più con quali soldi comprare le crocchette a Sugo, il suo adorato gatto. A soccorrerla arriva un aiuto inatteso, sotto forma di un mazzo di tarocchi che suo malgrado, e nonostante il suo scetticismo, scopre di saper leggere con imprevedibile talento.
E così, tra la carta dell’Eremita che le ricorda Obi-Wan Kenobi e la Ruota della fortuna che sembra un party psichedelico, nel suo salotto fanno la loro comparsa tanti volti nuovi, consultanti di ogni età che le portano uova fresche, insalatina a chilometro zero e ratafià in cambio di un vaticinio.
Circondata da anime gentili che come lei cercano di rammendare il loro cuore spezzato, e da amici fidati che per mesi la incoraggiano e la proteggono, Vittoria senza rendersene conto tornerà pian piano ad ascoltare il mondo che la circonda ritrovando, insieme alla vena creativa, la forza di credere in se stessa.

Una fotografa in crisi.
Un lavoro improvvisato che apre orizzonti inattesi. Un inno all’amicizia e alla creatività, le carte vincenti per reinventarsi la vita.

Mi piacerebbe trovare davvero la magia.
Non quella dei tarocchi o delle manciate di sale grosso, ma quella in cui mi rifugiavo da piccola, dove tutto era possibile e fantastico. Negli anni ho scordato una delle magie più potenti: la leggerezza. Perché si può esorcizzare il dolore con la capacità di ridere. E si può essere straordinari senza prendersi terribilmente sul serio.

‘La Dominante’ o ‘La Superba’ Genova ha affascinato – e lo fa tutt’ora – le anime di poeti, scrittori, viaggiatori che nei suoi vicoli hanno incontrato i mille volti della storia e l’anima più vera della città. Genova, affacciata sul mare, accoglie e respinge, si alza e difende, con le sue mura che la cingono, i palazzi maestosi, la sua verticalità che si fa piana non appena si varca la soglia del porto. Undici storie ambientate in alcuni dei luoghi che più la connotano – Pegli, la chiesa del Carmine, piazza delle Vigne, zona Foce, porta Soprana, Castelletto, Albaro e il centro storico – o che l’hanno vista vincitrice o vinta, nel passato e nel presente, scritta da undici prestigiose firme: Emanuela A. Abbadessa (Rizzoli), Tommaso Basevi (Il Venerdì di Repubblica, Il Manifesto), Gianluca Cico, Arianna Destito (Coedit, Falco editore), Barbara Fiorio (Feltrinelli, Einaudi, Mondadori), Gabriella Kuruvilla (Laterza, Baldini&Castoldi, Morellini), Massimo Laganà (Rizzoli | Oggi, Morellini), Antonio Paolacci (Perdisa Pop, Morellini), Sara Rattaro (Morellini, Garzanti, Sperling& Kupfer), Solidea Ruggiero (Edicola ediciones), Federico Sirianni (Miraggi edizioni).

Gatti-cover«Ma il gatto
vuole solo esser gatto,
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda,
dal fiuto al topo vivo,
dalla notte fino ai suoi occhi d’oro
».
Pablo Neruda

Tutti gli amanti dei felini lo sanno: i nostri raffinati amici a quattro zampe adorano i libri. Non perdono occasione per accoccolarvisi sopra, per mordicchiarne la copertina, per sdraiarsi, se solo commettiamo l’errore di non dare loro le dovute attenzioni, tra il nostro sguardo e le pagine.
Ma dentro i libri, altrettanto spesso, ci finiscono, grazie alla penna degli scrittori che decidono di farne i protagonisti o addirittura i narratori delle proprie storie.
Dall’inquietante gatto musicale di Roald Dahl al ribelle a quattro zampe di Patricia Highsmith, dal randagio molto speciale di Doris Lessing agli affamati felini di Murakami Haruki (che nessuno vorrebbe avere la ventura di incontrare sul proprio cammino): una galleria dei racconti piú belli che la letteratura di ogni epoca e latitudine ha saputo regalarci.

A cura di Christian Delorenzo. Prefazione di Mauro Bersani.
Con un racconto inedito di Barbara Fiorio.

Fiorio - Qualcosa-di-vero Cover A rincasare ubriachi nel cuore della notte si rischia di inciampare in qualsiasi cosa: un gradino, i lacci delle scarpe, uno stuoino fuori posto. Ma se ti chiami Giulia, sei una pubblicitaria di successo e per te l’infanzia è solo una nicchia di mercato, puoi anche inciampare in una camicia da notte con una bambina dentro: Rebecca, la figlia della nuova vicina. Allora, tra i fumi dell’alcol, puoi persino decidere di ospitarla per una notte sul tuo divano. Salvo poi rimanere invischiata in sessioni di fiabe da raccontarle ogni volta che la madre, misteriosamente, non c’è. Da Cenerentola a Pollicino, da Raperonzolo alla Sirenetta, purché siano sempre le versioni originali: quelle di Perrault, dei Grimm e di Andersen, dove i ranocchi si trasformano in principi soltanto se li lanci contro un muro, e non sono certo i baci a risvegliare le più belle del reame. Se invece ti chiami Rebecca e sei arrivata da poco in città, puoi provare a conquistare i compagni di classe con le “fiabe vere”. Salvo poi imbatterti nelle temibili bimbe della Gilda del cerchietto, pronte a screditarti con le versioni edulcorate della Disney.
E forse, nonostante i tuoi nove anni, cercherai di far capire a Giulia, la tua amica del pianerottolo, che, anche se i principi azzurri nella realtà non esistono, l’uomo giusto a volte è più vicino di quanto si pensi. Ciò che ancora non sai è che la verità costa cara. E non solo perché certe cose è meglio non raccontarle, specie quando ci sono di mezzo i segreti degli adulti. Ma anche perché in ogni storia, persino in quelle più divertenti, si nasconde un mostro. E per sconfiggerlo le parole non bastano.
Per sconfiggerlo ci vuole qualcosa di vero.

Giulia è una pubblicitaria scombinata. Rebecca è una bambina che non si accontenta delle solite storie. Un pianerottolo. Un incontro. E, da tenere segreto, qualcosa di vero.

Feltrinelli, aprile 2015.

Tutti i diritti sono rappresentati da Silvia Meucci Agenzia Letteraria.

Qualcosa di vero è disponibile anche nelle seguenti versioni:

Barbara Fiorio - Buona fortunaMargot ha trent’otto anni, un gatto, un fidanzato soprannominato Tormento e un lavoro precario.
Giovanna, la caporedattrice del quotidiano genovese dove lavora, la costringe a un’assoluta flessibilità anche nella scrittura, chiedendole articoli in tempi record e sugli argomenti più improbabili, dalle ultime novità in fatto di cake design ai modi per favorire i migliori auspici per l’anno nuovo.
Non era così che Margot aveva immaginato la propria vita: il lavoro la fagocita, Tormento si rivela ancor peggiore del suo soprannome e persino Diesel, il gatto dispensatore di abbracci, non sta niente bene.
Un giorno, intenta a scrivere un nuovo pezzo, Margot varca la soglia della piccola ricevitoria del centro di Genova gestita da un’ottantenne del tutto fuori dal comune, Caterina, e lo sguardo saggio e lieve che l’anziana signora rivolge al mondo la colpisce in profondità.
Pochi giorni dopo il loro incontro, Caterina viene aggredita nel suo negozio e in poche ore si ritrova incomprensibilmente travolta da una vicenda che rischia di toglierle tutto ciò che le è rimasto: la ricevitoria, la libertà, il calore della gente, la reputazione.
Margot non può stare a guardare. Per affetto, per un senso di giustizia che le impedisce di assistere indifferente a un torto e anche per non farsi ingoiare dal vuoto che ha allagato la sua vita, Margot si trasforma in àncora di salvataggio della sua anziana amica e si improvvisa detective per capire chi ha interesse a rovinare la vita di Caterina. Rischia molto, Margot, rischia del suo: ma – vantaggi emotivi della precarietà! – sa che rischiare a volte è il solo modo per vincere.

Con straordinaria ironia e delicatezza, Barbara Fiorio scrive la storia di un’amicizia capace di annullare il tempo e ci accompagna in un mondo – quello delle ricevitorie e di chi affida ai numeri i propri sogni – fatto di contraddizioni, speranze e desideri che sono quelli di tutti noi. La sua protagonista è capace di sorridere di sé e degli altri ma anche di prendere la vita ostinatamente sul serio, quando è necessario: sarebbe davvero bello, ogni mattina, trovare sul giornale i pezzi di Margot a darci il buongiorno…

Mondadori, febbraio 2013.

Tutti i diritti sono rappresentati da Silvia Meucci Agenzia Letteraria.

Buona fortuna è disponibile anche nelle seguenti versioni:

Fiabe-per-leoni-venezianiA Venezia è scoppiato il finimondo. Le statue dei leoni che costellano la città hanno improvvisamente preso vita, svegliandosi dal loro sonno di pietra. Ora corrono per campi e calli facendo scherzi e dispetti a chiunque. Rubano i dolcetti ai pasticceri, spingono in acqua i poveri turisti e ruggiscono in faccia ai vecchietti.
Tutti sono spaventatissimi e ai bambini viene persino proibito di giocare all’aperto! Restare tutto il giorno al chiuso, tuttavia, è fuori discussione. Fortunatamente, il piccolo Marco e i suoi amici hanno un piano: raccontare ai leoni delle fiabe della buonanotte.
Le statue, però, esigono solo storie di Venezia! Con un po’ di fantasia, ecco allora che la Bella si addormenta in gondola, Biancaneve diventa candida come una spumiglia e la Regina delle Nevi ghiaccia il Canal Grande.
Riusciranno i nostri eroi ad addormentare i grossi gattoni capricciosi?
Un’avventura è nell’aria…
Dieci riletture di fiabe famose.
Una raccolta per ritornare a sognare destinata a grandi e piccini.
Il progetto sostiene l’associazione U.I.L.D.M., sezione di Mestre.

Gli autori

Fiabe di:
• Aquilino
• M.P. Black
• Fulvia Degl’Innocenti
• Deborah Epifani
• Barbara Fiorio
• Cristina Marsi
• Daniele Nicastro
• Fabiana Redivo
• Francesca Ruggiu Traversi
• Claudia Tonin

Filastrocche di:
• Mario De Martino
• Roberto Piumini
• Antonia Romagnoli
• Gabriella Sanapo

Illustrazioni di:
• Vincenzo Sanapo

Cosa succederebbe se, anziché limitarsi a trasformare in storie la propria fantasia, gli autori delle fiabe più famose avessero stretto un patto con il diavolo condannando le proprie creature a uscire dalle pagine dei libri per affrontare i vizi e le virtù della quotidianità?
Donne favolose si troverebbero a vivere in un mondo che non è decisamente un regno fatato né un posto per principesse, dove la realtà è fatta di lavori noiosi, problemi da risolvere e uomini davvero molto diversi dai principi azzurri.
Una vita complicata, senza considerare che i termini del famoso patto stipulato alle loro spalle prevede una clausola fondamentale: la ragazza che nel corso della sua esistenza normale dovesse incontrare il vero amore perderebbe, insieme all’immortalità, anche il ricordo del tempo che fu, lasciando scivolare nell’oblio le antiche fiabe raccontate a tutte le bambine del mondo.
Così, mentre alle porte del cuore di Beatrice, Maddalena e Penelope già bussano i rispettivi cavalieri, il divertente e appassionante romanzo di Barbara Fiorio propone alle sue protagoniste l’eterno conflitto tra amore romantico e vita reale: chi vincerà?

Leggi i primi tre capitoli su 10righedailibri

Una vita da favola. Non è quello che tutti vogliamo? Ma come la immaginiamo: come quella di Cenerentola, da sfigata a strafiga, o come quella della Bella Addormentata, da narcolettica a sposa dell’anno?
C’era una svolta vi dimostrerà che la manipolazione dei media è pratica antica: potrete scoprire se le due sorellastre erano veramente delle cozze o se per trasformare un rospo in principe si debba proprio baciarlo. Potrete capire se Hansel e Gretel hanno avuto attenuanti per fare quel che han fatto o se il soldatino di stagno era un tipo pesante.
Pressanti interrogativi e annose curiosità potranno finalmente essere soddisfatti.
Non solo: potrete stupire i vostri amici rivelando particolari finora sommersi sulla doppia vita della Sirenetta oppure deliziare la vostra platea con simpatici aneddoti sugli orchi antropofagi e distratti. Questo libro sarà per voi un vero affare: starete una favola e vivrete per sempre felici e contenti.
Più o meno.

1 Sirena, 6 Principi, 4 Streghe, 1 Soldatino, 4 Re, 11 Bambini, 4 Principesse, 2 Sorellastre, 3 Matrigne, 5 Padri inetti, 7 Nani, 2 Orchi affamati, 1 Ranocchio, Uccelli q.b e una manciata abbondante di altri personaggi reclamano giustizia.

ATTUALMENTE FUORI PRODUZIONE