• Morire di vecchiaia nelle fiabe non è facilissimo.

    C'era una svolta

contro-violenzaAnna si era ritrovata vedova a ventisette anni, con una bambina di pochi mesi. Aveva una casa, una famiglia che la aiutava, un lavoro sicuro in ospedale. Ma solo quando il primario di chirurgia aveva deciso di raccogliere i suoi pezzi e di ricomporli in una donna da amare, lei aveva ripreso a vivere.

Bello, affermato, benestante e premuroso, lui, che avrebbe potuto scegliere qualunque donna, aveva voluto lei, l’infermiera vedova con una bimba piccola. Si erano sposati due anni dopo l’incidente, in un giorno pieno di sole. Erano felici, erano innamorati, erano una famiglia. Erano casa.

La prima volta che era successo, era stata colpa sua. Leggi il resto →

Schermata 2016-06-12 alle 11.27.38Amazon tedesco suggerisce di comprarmi assieme a Neil Gaiman (a Neil Gaiman, capito?, non a uno stucchevole romanzo rosa, no, a un libro di Gaiman, sia benedetto Amazon.de) e io mi sto bullando da giorni per questo accomunamento.
Die wahren Märchen meines lebens  (il titolo tedesco di Qualcosa di vero) insieme a Der Fluch der Spindel (in Italia è La regina nel bosco).
A parte l’onore di essere così vicina a Gaiman, c’è anche il piacere per il tipo di storia accomunata, di certo non convenzionale: una rielaborazione di Biancaneve e della Bella addormentata, dove la principessa non viene risvegliata dal bacio di un principe, ma da quello di una regina. Se ne parla qui.

Universale EconomicaMa le notizie non sono finite.
Feltrinelli ha pubblicato Qualcosa di vero nell’Universale Economica e sta facendo una promozione fantastica: fino a esaurimento scorte, con 9.90 euro vi portate a casa due libri anziché uno.
Date un’occhiata ai titoli tra cui scegliere, ce n’è per tutti. E ovviamente c’è anche Qualcosa di vero.

Fiorio - Qualcosa-di-vero CoverOggi Qualcosa di vero compie un anno.

Un anno di presentazioni, letture, chiacchiere, risate, confessioni, chilometri, interviste, recensioni, cappelli buffi, funghetti rossi, nuove amicizie, laboratori, progetti futuri, foto ridicole, affetto, fiabe vere, draghi sparsi, messaggi, dediche e lavoro di squadra.

Qualcosa di vero mi ha dato tanto. Tantissimo. E non ha ancora smesso, grazie a voi che lo avete letto, amato, regalato, citato, che ne avete parlato, che lo avete consigliato, che mi avete scritto, raccontato, chiesto.
Siete stati una moltitudine fantastica e mi dicono che non state smettendo di moltitudinare.
E io mi commuovo un po’, anche se faccio sempre finta di no, che io sono quella ironica, caustica, con il ghigno pronto e la dissacrazione in tasca, però voi mi fregate, dannazione, mi fregate perché siete, sul serio, qualcosa di vero.

Grazie.

L’associazione Voci di Donne mi ha invitata al loro Caffè Letterario che, per l’occasione, si terrà a Occhieppo Inferiore (Biella) giovedì 10 marzo, all’interno delle iniziative della 18° Mostra del libro per ragazzi 2016.

Se siete in zona venite: alle 19.30 ci ubriachiamo tutti, dalle 20.30 mi ascoltate leggere Qualcosa di vero e rispondere alle domande di Marina Deandrea. Leggi il resto →

Pollicino DorèE, sempre per festeggiare i 388 anni dalla nascita di Charles Perrault, questo è il suo Pollicino (illustrazione di G. Doré).

Sempre tratto da Qualcosa di vero, quando Giulia lo racconta a Rebecca.
Così come ce l’ha raccontata Perrault nei Racconti di Mamma Oca, va da sé.

(…)

“Conosco una fiaba dove due genitori abbandonano sette figli in un colpo solo, la vuoi sentire?”
“Sì!” rispose Rebecca.
Leggi il resto →

Schermata 2016-01-12 alle 10.42.08388 anni fa nasceva Charles Perrault.
Un tipo colto, intelligentissimo e dagli ampi orizzonti.
Ce lo ricorda il doodle di Google di oggi, giustamente.

E io non potevo starmene zitta, che se si parla di fiabe ho la stessa reazione di Roger Rabbit con Ammazza la vecchia.

 

Ed ecco quando, in Qualcosa di vero, Giulia racconta la Bella Addormentata a Rebecca.
Così come ce l’ha raccontata Perrault nei Racconti di Mamma Oca, va da sé.

(…)

Nonostante le apparenze, gli orchi e le streghe cattive, tutto sembrava più semplice, nelle fiabe.
“E a proposito di principesse che li aspettano, cosa sai della Bella addormentata?”
Leggi il resto →

Per tutto il mese di novembre, la Casa delle donne di Bologna ha organizzato il Festival La violenza illustrata.
Io vi aspetto domenica 29 novembre alle 18.00 allo Zoo.
E per chi lo desidera, lo stesso giorno, nello stesso luogo, dalle 10 alle 17, terrò il mio laboratorio di scrittura ironica (per iscrizioni info.casadonne@women.it). Leggi il resto →

Con mia immensa gioia, come ogni volta che torno in Emilia Romagna (regione per la quale, si sa, ho un debole di cui non faccio mai mistero), vi ricordo che sarò con Qualcosa di vero a Modena sabato 28 novembre alle 17.00 e a Bologna domenica 29 novembre alle 18.00.
E per chi volesse aggiungere una lab-experience con me, domenica 29, sempre a Bologna, terrò il mio laboratorio di scrittura ironica (dalle 10 alle 17).
A voi gli inviti!
Vi aspetto in moltissimi. Leggi il resto →

Ci sono molte ragioni per cui l’incontro di venerdì a Genova è importante per me.

La prima è che insieme a me ci sarà Tullio Solenghi, una persona e un attore di cui ho grande stima e che, nel mio immaginario, è Leone. Per lo spirito, per l’ironia, per la vis teatrale.

Poi, sono ospite del Teatro Stabile di Genova, nel foyer della Corte, e questo per me non solo è un onore e un gran privilegio, ma il luogo naturale per Qualcosa di vero, forse il libro in cui si respira maggiormente il mio amore per il teatro, non solo per il personaggio di Leone ma per la struttura stessa della storia.

Infine, ma non meno importante, è nella mia città. È un secondo incontro che desideravo Leggi il resto →