• Perché l’amore se ne frega dei motivi e dei meriti, l’amore gironzola impunito e talvolta lascia il posto a una contro figura che si aggrappa a insicurezze e paure nutrendosi di loro con l’avidità di un parassita.

    Chanel non fa scarpette di cristallo

tra-i-libriSono curiosa come un gatto e ho una gran voglia di conoscere i miei prossimi Scrittori Pigri, per cui sto sfogliando i loro moduli di iscrizione.

Variano tra i 25 e i 55 anni, con una media di età intorno ai 40: è un dato che si ripete da quattro edizioni di GSSP.
Le donne sono quasi il 70%, anche questo rientra nello standard. Il fatto curioso è che poi, durante il laboratorio, non si percepisce la differenza numerica: gli uomini sono sempre molto attivi, vivaci, produttivi e propositivi.

Incipit - RegolamentoHo deciso di riproporre il concorso per vincere due iscrizioni alla prossima edizione del GSSP, il laboratorio online di scrittura narrativa degli Scrittori Pigri. Quindi:

SCRIVETE UN INCIPIT
E POTRETE VINCERE IL GSSP FARE UN ROMANZO

Partecipare è semplice: dovete scrivere l’incipit della storia che volete raccontare, in max 2000 caratteri (spazi inclusi).

Si vince l’iscrizione gratuita al Gruppo di Supporto Scrittori Pigri dedicato alla scrittura di un romanzo: il GSSP Fare un romanzo, un laboratorio online di scrittura narrativa con me, della durata di tre mesi, che inizierà il 19 settembre 2016 direttamente sul vostro computer.

Anche quest’anno metto in palio due iscrizioni gratuite.
Una sarà assegnata dal giudizio popolare, ossia dal numero di Mi piace che ogni testo avrà ottenuto direttamente sull’album “Incipit in gara” sulla pagina FB degli Scrittori Pigri: vincerà quello che avrà il maggior consenso del pubblico.
Una sarà assegnata da una giuria professionale, formata da scrittori, editor, giornalisti ed esperti di comunicazione, che sceglierà, a suo insindacabile giudizio, il testo a suo parere più interessante dal punto di vista narrativo.

Se non volete partecipare, potete comunque seguire tutta l’iniziativa sulla pagina Facebook degli Scrittori Pigri, aperta al pubblico, quindi visibile anche se non si è iscritti, leggere, votare e condividere in tutti i modi che preferite: su FB, su Twitter, via mail, etc.
Ricordate di votare direttamente sull’immagine del testo preferito sull’album “Incipit in gara”. Se siete in gara e i vostri amici mettono i loro Mi piace altrove, non valgono come voti.

La gara durerà dal 18 luglio al 18 agosto 2016.
L’ultimo giorno utile per partecipare sarà quindi mercoledì 18 agosto 2016 (ma sconsiglio di aspettare l’ultimo giorno: non resterebbe il tempo di promuovere il testo e farlo votare dal pubblico).
Entro lunedì 22 agosto 2016 verranno annunciati i vincitori.

Per partecipare dovete

  • Scrivere un incipit di massimo 2000 caratteri (spazi inclusi).
  • Inserirlo all’interno di una mail aggiungendo anche: titolo, nome e cognome dell’autore e la frase “Si richiede la pubblicazione per vincere il GSSP
  • Indicare nell’oggetto della mail: Un incipit per il GSSP
  • Inviare la mail a scrittoripigri@gmail.com (non aggiungete allegati)

Tutti i testi in gara verranno pubblicati (entro 24 ore) nell’album fotografico “Incipit in gara” sulla pagina Facebook degli Scrittori Pigri e potranno essere condivisi, divulgati, commentati, votati.
Non verranno accettati testi di oltre duemila battute spazi inclusi, testi scritti in maiuscolo o testi in lingua straniera.

IMPORTANTE: se avete già deciso di iscrivervi, vi consiglio di farlo a prescindere dal concorso, per assicurarvi il posto e per usufruire della Tariffa Promo. In caso di vittoria riavrete l’intero importo versato.

Trovate tutti i dettagli sul sito degli Scrittori Pigri.

In bocca al lupo a chi partecipa e buona lettura a chi farà da giuria popolare!

L’idea è questa: abitare l’oblio per tre giorni.
Dove per oblio s’intendono piscine d’acqua termale, idromassaggi, grotte sudatorie, buon cibo, relax.

Per cui io sto partendo per la ridente Abano Terme, un’amena località frequentata dalle migliori gioventù d’una volta, quelle ancora vive, dove avrò altissime probabilità di essere la più giovane e sentirmi praticamente una bambina. Perchè è sempre questione di prospettive.
Trovo che sia una delle idee migliori per sentire lo scoccare del tempo che passa. Una delle, ho detto.

Avrò con me il portatile e il blackberry, quindi, in teoria, sarò raggiungibile, ma ho il sospetto che accenderò il computer giusto la sera prima di affondare sotto le coperte e che scorderò il cellulare in camera la maggior parte del tempo.

Possibile che vi tenga aggiornati sulla mia termale e geriatrica esperienza, ma non prometto niente.

Io se fossi Dio
non avrei proprio più pazienza
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale.
Voi mi direte: perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti
i giovani drogati e per le bombe.
Perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali
quegli altri non li capisco
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento
cioè solo l’immagine del grande smarrimento.