• Finalmente Guglielmo ebbe la totale attenzione di tutte e tre. E in quel momento si avverò uno dei suoi principali desideri, nelle solite modalità ottuse dell’antica tradizione, ovvero senza che fosse minimamente realizzata la sua reale fantasia.

    Chanel non fa scarpette di cristallo

L’idea è questa: abitare l’oblio per tre giorni.
Dove per oblio s’intendono piscine d’acqua termale, idromassaggi, grotte sudatorie, buon cibo, relax.

Per cui io sto partendo per la ridente Abano Terme, un’amena località frequentata dalle migliori gioventù d’una volta, quelle ancora vive, dove avrò altissime probabilità di essere la più giovane e sentirmi praticamente una bambina. Perchè è sempre questione di prospettive.
Trovo che sia una delle idee migliori per sentire lo scoccare del tempo che passa. Una delle, ho detto.

Avrò con me il portatile e il blackberry, quindi, in teoria, sarò raggiungibile, ma ho il sospetto che accenderò il computer giusto la sera prima di affondare sotto le coperte e che scorderò il cellulare in camera la maggior parte del tempo.

Possibile che vi tenga aggiornati sulla mia termale e geriatrica esperienza, ma non prometto niente.

Io se fossi Dio
non avrei proprio più pazienza
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe per il Giudizio universale.
Voi mi direte: perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti
i giovani drogati e per le bombe.
Perché non è comparsa ancora l’altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali
quegli altri non li capisco
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento
cioè solo l’immagine del grande smarrimento.