• I lieti fine capitano. Certo, basta non aspettare i titoli di coda o i sequel. Basta non curiosare nei retroscena. Basta crederci.

    Chanel non fa scarpette di cristallo

Nei prossimi giorni sarò in giro e ci si può incontrare, qui o là (e con le dovute precauzioni perché noi siamo personcine attente e scrupolose).

Martedì 13 ottobre, alle 20.30, sarò a CASSOLA (VI)

all’Auditorium Vivaldi di San Giuseppe

per aprire TESSERE L’UMANO, la nuova rassegna culturale del Comune di Cassola e della Parrocchia di San Giuseppe e San Zeno.
Parlerò di Città: nome di luogo o narrazione di esperienze?
L’ingresso è libero ma non faranno entrare più di 200 persone per garantire le norme anti-Covid, quindi venite un po’ prima.

Per chi non riesce a esserci, gli incontri saranno anche trasmessi in diretta streaming sul canale You Tube

Quello con me sarò il primo di sette incontri di approfondimento per interrogarsi sul senso “antropologico” dei luoghi, per capire come nascono e si trasformano gli spazi della convivenza e per creare nei cittadini una nuova consapevolezza del territorio che abitano.

Gli altri sei appuntamenti saranno: il 20 ottobre con Carlo Presotto, attore e drammaturgo, che proseguirà con “Narrare per abitare: rimpiangere il passato o dare forma al futuro?”; il 27 ottobre con l’antropologa Vincenza Pellegrino, che parlerà di giovani, futuro e comunità; il 3 novembre con l’urbanista Francesca Leder che proporrà un focus sull’urbanizzazione e la nuova sensibilità ambientale; il 10 novembre con la teologa Simona Segoloni Ruta che si concentrerà sulla presenza delle chiese nelle città; il 17 novembre si discuterà di polis e politica con lo scrittore e politico Gianfranco Bettin e infine il 24 novembre si chiuderà con il sociologo Salvatore La Mendola e i “non luoghi” delle città.

Tutti alle 20.30, tutti all’Auditorium Vivaldi di San Giuseppe, tutti a ingresso libero ma posti limitati, tutti trasmessi anche in streaming.

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Questa estate non ci bastava lo spazio per accogliere tutti gli iscritti alle lezioni online gratuite di scrittura che ho proposto: 800 iscritti rischiavano di far esplodere Zoom.
Così ho creato un gruppo chiuso su Facebook dove tutti loro potevano seguire gli incontri in diretta streaming.Quel gruppo è rimasto attivo e l’ho chiamato GASP – Gruppo Amici degli Scrittori Pigri.
È per chi è incuriosito da quello che succede nei laboratori degli Scrittori Pigri, per chi è interessato a quello che posso proporre io ogni tanto sulla scrittura e per gli Scrittori Pigri.

Ieri sera ho tenuto lì, riservato al GASP, un incontro online con Riccardo Gazzaniga durante il quale abbiamo parlato sia del suo ultimo libro, “Come fiori che rompono l’asfalto” (Rizzoli), sia di scrittura.
È stato un bell’incontro, tenuto vivo anche dalle domande in diretta che loro ponevano e visto dopo da chi non era riuscito a essere presente alla diretta.
Sul GASP racconto anche, di settimana in settimana, quello che facciamo sul GSSP Fare un romanzo e ho già promesso qualche altra lezione gratuita online, oltre al video delle tre interviste online che faranno gli Scrittori Pigri a Chiara Beretta Mazzotta, a Sara Rattaro e a Sarah Savioli.

Può accedere

  • chi aveva compilato il modulo delle lezioni gratuite online di giugno-luglio 2020
  • chi compilerà – se trovo un’altra assistente magica come Alessia che mi aiuterà a crearlo – il modulo per seguire le prossime lezioni gratuite online (prevedo di farle a novembre)
  • chi manda una mail a scrittoripigri@gmail.com chiedendo di essere inserito nell’indirizzario per ricevere info sulle nostre iniziative
  • chi ha frequentato o sta frequentando un GSSP
  • chi ha partecipato alle gare di racconti o di incipit per vincere il GSSP

    Vi aspetto sul GASP, Pigri e amici dei Pigri!

PS
È bene presentarsi con buone intenzioni e cioccolato fondente.

[E non è il GSSP]

PPS
E la copertina fatta dalla nostra Yeeshaval, Super Scrittrice Pigra, non è bellissima?

È stata davvero speciale, questa decima edizione del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri.
Non solo perché dieci GSSP fanno un certo effetto e 50 iscritti fanno un gran bel gruppo, ma perché è scoppiata la pandemia del secolo mentre noi eravamo nel forum e da lì abbiamo continuato a scrivere, lavorare, ridere, scherzare, stare insieme, distrarci, confidarci, consolarci e ancora scrivere, e scrivere, e scrivere.
Quando è nato il GSSP non pensavo certo fosse il bunker ideale per stare bene insieme durante una quarantena, ma lo è stato.

Il GSSP Scrittura e Narrazione 2020 (per noi affettuosamente detto il S&N20) è stato: 3 mesi di laboratorio; 12 esercitazioni settimanali; 7 stanze di forum; oltre 11.600 commenti; 1 scrittrice e blogger letteraria, 1 scrittore per ragazzi e 1 redattore editoriale intervistati; 49 il massimo punteggio raggiungibile (che nessuno ha raggiunto); 50 Scrittori Pigri iscritti; 47 hanno fatto l’esercitazione più consegnata (la sesta); 33 hanno fatto l’esercitazione meno consegnata (l’ultima); 22 hanno fatto tutte le esercitazioni; 11 discussioni aperte nel corridoio della ricreazione e oltre 1700 commenti lasciati tra una e l’altra (in particolare: 301 Cose belle, 216 Cose brutte e 725 cazzeggi nei bagni in fondo al corridoio).

Per questa decima edizione del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri il gruppo era formato da 34 donne e 16 uomini, 41 anni la loro l’età media (spaziando dal giovanissimo al brizzolato), 2 le docenti che hanno avuto: me e Alice Basso. Leggi il resto →

Poco prima di Natale mi è arrivato un regalo straordinario, davvero straordinario.
Avrei voluto raccontarvelo e mostrarvelo subito ma avevo bisogno di dedicargli un po’ di tempo per rendergli giustizia, e purtroppo si è dovuto mettere in quarantena mezzo mondo per farmi finalmente fermare.

Dunque, ecco cosa ho ricevuto: gli alunni della 5C del Candia di Milano, capitanati da un’insegnante stratosferica, Silvia Rossi, hanno praticamente fatto la graphic novel di Qualcosa di vero.

Io non so quanto tempo ci abbiano messo ma prima hanno letto il libro, poi hanno diviso la storia in oltre cinquanta scene, poi hanno disegnato le scene alla loro maniera e poi, non paghi, mi hanno scritto come avrebbero accolto Rebecca – loro coetanea – , hanno inventato ciascuno il proprio drago e hanno aggiunto un loro pensiero per me. Leggi il resto →

Uno dei progetti più belli del 2019 è stato ed è il primo Romanzo Pigro.

Ad aprile 2019, io e 26 Scrittori Pigri abbiamo invaso Il Canto del Maggio a Terranuova Bracciolini (AR) per tre giorni per il primo Raduno Pigro (che loro hanno chiamato Laborafiorio Pigro con mio enorme divertimento, e hanno anche fatto le magliette) e ci siamo inventati la trama di un romanzo, giocandoci anche la telefonata a casa con Alice Basso.

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Scusate, scusate, scusate, sto imperdonabilmente trascurando il blog per i social. Non si fa, povero blog.
Allora, come alcuni di voi sanno per C’era una svolta non riesco a girare come per gli altri miei libri, è uscito in un periodo di numerosi impegni lavorativi e ho poca disponibilità a muovermi.
Però ho mantenuto tutte le promesse fatte, perché a Genova, a Milano, a Savona e a Terranuova Bracciolini ci sono stata e sono state delle magnifiche serate, di quelle davvero bellissime e speciali.

Ecco i prossimi appuntamenti del 2019 (se siete vicini e vi fa piacere venire a una presentazione vi consiglio di approfittarne perché difficilmente capiterò proprio nella vostra città). Leggi il resto →

Questa illustrazione la trovate a pag. 130 di C’era una svolta.
È di Umberto Torricelli e la musica è di Marco Caprelli.
La grafica è di pholpo (Nicola Scodellaro e Sara Zampieri).

La scena è della fiaba “Il piccolo Claus e il grande Claus” di H. C. Andersen, una fiaba poco nota e non si capisce perché.

C’era una svolta
Cos’hanno in comune Andersen, i Grimm e Perrault con Disney? Niente.
Con le illustrazioni di Alice Basso, Sara Lando, Marco Lucente, Alessio Roberti Vittory, Nicola Scodellaro, Umberto Torricelli e la partecipazione straordinaria di Piero Fiorio.

Un antico proverbio dice che per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio.

Lo trovo molto vero. Per “bambino” si può intendere anche qualcosa di vivo e prezioso che potrebbe andare in diverse direzioni, ma se attorno, a farlo crescere, a dargli supporto, ad arricchirlo ciascuno con la propria dote, c’è un intero villaggio, la direzione sarà la migliore possibile.

Qualcosa di vivo e prezioso come un libro, per esempio.

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FIABE VERE IN TOUR!

Per C’era una svolta le presentazioni saranno poche (ma ottime!) perché in questo periodo sono particolarmente ingabbiata con il lavoro.
Ma quelle poche (ma ottime!) saranno davvero speciali, ognuna per motivi diversi.

Vi aspetto a:

GENOVA, lunedì 30 settembre alle 18.00 alla  libreria Feltrinelli.
Mi presentano Sara Rattaro e Mauro Morellini e con me ci saranno anche alcuni illustratori: Sara LandoMarco Lucente e Nicola Scodellaro.

MILANO, martedì 1 ottobre alle 18.30 al Mondadori Megastore in Duomo.
Mi presenta Mauro Morellini e con me ci saranno anche alcuni illustratori: Alice Basso, Sara Lando, Marco Lucente, Nicola Scodellaro e Umberto Torricelli.

SAVONA, venerdì 11 ottobre alle 20.30 al Feltrinelli Point.
È una cena organizzata dalla Compagnia dei lettori, i posti sono limitati (per info e prenotazioni: 3466001652 – lacompagniadeilettori@gmail.com)

TERRANUOVA BRACCIOLINI (AR), venerdì 1 novembre alle 21.00 al Canto del Maggio.
Per chi lo desidera, dalle 19.30 ci sarà un buffet con leccornie salate e dolci e per quello ci si deve prenotare (info e prenotazioni: 339 2641672)
Attenzione: mi pregio di far notare che sarà il giorno del mio compleanno! Lo trovo un modo perfetto di festeggiare.

BIELLA, sabato 16 novembre alle 10.00 (del mattino, sì) alla Biblioteca Ragazzi per il Fuoriluogo Festival.
Mi presenta Roberta Invernizzi

TORINO, martedì 19 novembre alle 18.00 alla Libreria Bodoni / Spazio B
Con me ci sarà Alice Basso.

È possibile che si aggiungano altre date, ma poche.
Voi intanto segnatevi queste, che io vi aspetto in tantissimi!

Qui la scheda del libro.

Molti, leggendo “Qualcosa di vero“, si sono innamorati delle fiabe che Giulia racconta a Rebecca e mi hanno scritto per chiedermi dove trovare il mio primo libro, che io stessa avevo definito il donatore d’organi di quel romanzo.
Ne avevo usate otto, le più famose, ma in “C’era una svolta” ce ne sono molte di più e ho sempre desiderato ridargli vita.

Per il suo decennale sei amici (e mio papà) hanno realizzato le illustrazioni, un regalo prezioso che rende questa nuova edizione ancora più speciale, e io ho aggiunto quattro fiabe classiche e una chicca: la mia prima fiaba, scritta a (quasi) nove anni, quando sognavo di diventare una scrittrice ma non lo dicevo a nessuno.

Uscirà il 26 settembre 2019 per Morellini e, siccome sarò in un periodo parecchio impegnativo per il lavoro, non potrò andare molto in giro a presentarlo.

Ma alcune tappe sono assicurate:
Genova, ovviamente, dove ci vedremo lunedì 30 settembre alle 18.00 alla Feltrinelli
Milano, va da sé, dove ci vedremo martedì 1 ottobre alle 18.30 alla Mondadori in Duomo (e la sera festa tra amici!)
Torino, perché in questo progetto c’è anche Alice Basso e non esiste che io e lei saltiamo Torino.
Terranuova Bracciolini (AR), al Canto del Maggio, perché è una promessa fatta da tempo.

Ho talmente tante cose da raccontarvi su questo progetto, che ho creato, su Facebook, una pagina dedicata. Se vi va, seguitela.
Vi racconterò fiabe, vi presenterò le illustratrici e gli illustratori, vi racconterò aneddoti buffi, vi darò anticipazioni, vi terrò aggiornati sulle presentazioni.

E andando contro tutta la mia idiosincrasia per i video (per me in video, nella fattispecie) mi sono vestita colorata e ho letto il prologo.