Adesso voi, con serenità, chiamate le persone con cui di solito andate al cinema e vi organizzate per andare a vedere Django Unchained.
Non mi interessa se non vi piace Tarantino, se non amavate i western quando era tempo di amarli, se gli schizzi di sangue vi fanno impressione. Son problemi vostri, non fatevi invalidare da queste menate.
Voi andrete a vedere sul grande schermo Django e se ne avete la possibilità cercate di vederlo in lingua originale perché quella storia che i nostri doppiatori sono straordinari era vera fino a una decina di anni fa, o qualcosa di più.

Io, che vado matta, ma proprio matta, roba da brodo di giuggiole e applausini a scena aperta, quando vengono spappolate teste di cattivo, quando c’è una colonna sonora pazzesca, quando gli attori fanno a gara a chi è più bravo, quando Tarantino si diverte -e si vede che si diverte- a fare l’epico e quando vedo Christoph Waltz che per me, da “Inglorious Bastards”, dovrebbe avere ogni mattina un attore diverso che gli allaccia le scarpe, ecco, io ieri sera mi sono goduta questo film con la gioia con cui i miei gatti si godono il grattapancia.

Siamo a gennaio e forse ho già visto il mio film preferito dell’anno.

Freedom