Libreriamo GSSPIeri è stata una giornata parecchio intensa, nel mondo degli Scrittori Pigri.

Si è conclusa definitivamente la gara di racconti per vincere il prossimo laboratorio online di scrittura con me e si è chiuso il GSSP sul romanzo.

Andiamo per ordine.
Intanto congratulazioni ad Antonella e Ambra per essere arrivate prime e ad Alessia, Carlotta, Arthur, Giovanni e Valeria per aver comunque conquistato il podio.

I vincitori per la Giuria popolare sono:
1° classificata: Antonella Salamone con “La teoria della mancanza” (486 voti)
2° classificata: Alessia Cotronei con “Sogno o son desto?” (393 voti)
3° classificata: Carlotta Lanzi con “La danza” (220 voti)

I vincitori per la Giuria di qualità – diciassette giurati: sette scrittori, quattro critici letterari, tre editor, tre libraie – sono:
1° classificata: Ambra Rondinelli con “Il verme”
2° classificato a pari merito: Arthur con “Panta Rei”
2° classificato a pari merito: Giovanni Monti con “Un uomo sul tetto”
3° classificata: Valeria Cianci con “L’ultimo abbraccio”

 

E sempre ieri è stato l’ultimo giorno di GSSP sul romanzo.

Sono stati 3 mesi di laboratorio; 8 esercitazioni settimanali; 4 analisi di testi, 1 primo capitolo da scrivere; 8 stanze di forum; 250 discussioni aperte; quasi 8.000 commenti pubblicati; 2 scrittori e 1 editor intervistati; 53 il massimo punteggio raggiungibile che è stato raggiunto da 8 Scrittori Pigri; 17 i punteggi da cinquanta in su; 37 Scrittori Pigri iscritti; 23 hanno fatto l’esercitazione meno consegnata e 22 l’analisi dei testi meno consegnata; 35 hanno fatto le due esercitazioni più consegnate; 19 hanno fatto tutto ma proprio tutto quello che era in programma; 26 sono stati i primi capitoli consegnati.

E infinite sono state le ore dedicate a questa avventura.

Ne è valsa davvero la pena.

Sono stati tre mesi bellissimi, durante i quali si è creato un gruppo unito e costruttivo. Ed è stata preziosa, ancora una volta, la presenza di Margherita Trotta, redattrice Mondadori: ha dato un valore aggiunto d’eccellenza.

Ci stiamo salutando sul forum, alcuni di loro continueranno con il GSSP di gennaio, sulla scrittura narrativa, altri mi hanno comunque promesso che continueranno a scrivere i romanzi che hanno iniziato durante questa esperienza. Tutti, lo so, resteremo in contatto.

Nel salutarci, mi stanno lasciando le loro sensazioni su questa esperienza e la sensazione di aver davvero contribuito a creare qualcosa di importante, di bello e di utile. L’ho detto a loro e lo scrivo qui: il GSSP è stata la cosa migliore del 2016, per me.

Grazie, Scrittori Pigri, per la fiducia che mi avete dato e per tutto ciò che mi state restituendo sotto forma di stima, affetto e riconoscimento.

E grazie per le vostre parole.

“Pensavo che sarebbe stato un forum abbastanza leggero, dove persone che amano scrivere si divertono a farlo. È stato anche questo, ma quello che non mi aspettavo davvero è il livello e la cura dell’insegnamento, né tantomeno di potermi confrontare con professionisti affermati nell’editoria e di poter avere un feedback da parte loro. Anche solo per questo ne è davvero valsa la pena. 
Pensavo anche di affezionarmi meno ai miei compagni di avventura” (Sara)

“Lo consiglio a chi ama scrivere ma non trova il tempo perché ne ha poco o perché ha paura di non riuscire, e a chi vuole partecipare a un laboratorio di alto livello” (Angela)

“Penso al GSSP come ad un piccolo pezzo di terra da coltivare. Tu, Barbara, mi hai fatto smuovere le zolle per bene e mi hai aiutato a concimare, a riportare vita in un terreno che si stava inaridendo. Ho piantato un seme, che per fortuna ha germogliato. Ora quella piccola piantina è molto fragile e ha bisogno di essere seguita e innaffiata. Per questo mi sono iscritta anche al prossimo laboratorio” (Elena)

“Il GSSP, ovvero la mia isola felice. È stato uno spazio prezioso e un tempo fuori dal tempo da dedicare alla mia passione.
Anche in quelle giornate in cui tutto sembrava remare contro e in cui l’Universo tramava per negarmi lo spazio di vita creativa, il GSSP, Barbara, Margherita e tutti voi, compagni di banco, siete stati lì a spronarmi.” (Paola)

“È stato un bel percorso di crescita, in grado di renderti uno scrittore meno pigro, un luogo di incontro con persone con i tuoi stessi gusti e le tue stesse passioni. Lo consiglierei perché mi sono divertita e mi ha fatto finalmente aprire il mio cassetto dei sogni.” (Barbara)

“Il GSSP è tipo scoprire di essere dei maghi e ricevere la lettera per Hogwarts. È un posto da dividere “coi propri simili”, persone unite dal medesimo interesse e coalizzate in un unico fine: (conquistare il mondo) dimostrare a se stessi che possono prendere un impegno e portarlo a termine.” (Sofia)

“GRAZIE, Barbara. Ma GRAZIE davvero. Il tuo supporto, le tue domande, il tuo aiuto e le tue indicazioni nei bivii più perigliosi sono stati provvidenziali. Sei stata un capitano fenomenale anche se avevi una ciurma di gente bislacca in giro che urlava, si arrampicava e tentava di fuggire con le scialuppe di salvataggio mentre eri girata.” (Salice)

“Se pensi di non saper scrivere, iscriviti al GSSP. Ma soprattutto iscriviti al GSSP, se PENSI DI SAPER SCRIVERE. Una storia, un racconto e un romanzo, non sono parole messe in sequenza più o meno bene. E fino a che non capisci questo, nulla di quello che scrivi potrà stare in piedi.” (Giammauro)

“Incredibile, insospettabile, divertente, appassionante, serissimo, professionale, vasto, completo, sfidante, sorprendente, ansiogeno, stimolante, fonte di dubbi, informazioni, fiducia.
In barba al limite di aggettivi. Dentro un solo aggettivo il GSSP non ci sta.
Mi ha dato ciò che cercavo – e di più. Credo che ognuno degli Scrittori Pigri abbia trovato ciò che gli serviva.” (Silvia)

“Ciò che mi ha favorevolmente impressionato è la serietà con cui Barbara ha condotto il laboratorio. In un mondo dove quasi tutto è fatto con leggerezza e superficialità, sono stata veramente contenta di incontrare una persona che ama il suo lavoro e sa trasmettere questa passione agli altri con una professionalità non comune.
Inoltre non pensavo di trovare persone così appassionate di scrittura e, nello stesso tempo, così pronte a mettersi in gioco.” (Sabina)

“Temevo una impostazione più rigida nonostante avessi letto bene le istruzioni prima dell’iscrizione. Ho pensato “Dicono così per vendere”. Mi sbagliavo e infatti avevo già detto alla Prof. che la sua è una forma di assistenza sociale in cambio di quattro spicci. Mi sono sentito a “casa” (più qui che in quella fisica) e mi avete alzato di una tacca la considerazione del genere umano. La mia ricezione è sempre scarsa però. Penso di aver fatto cento domande e a tutte (anche quelle non convenzionali) ho ricevuto risposte precise e tempestive.” (Marco)

“”Il GSSP è stata l’esperienza più eccitante che mi sia capitata senza togliermi i vestiti di dosso!” (Fabrizio)

Anche questo è il GSSP
#GruppodiSupportoScrittoriPigri
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