olivettiSono molte le persone che hanno voglia di scrivere.
Scrivono per raccontare qualcosa di loro, scrivono per dare vita alle storie che gli nascono in testa, scrivono per dire qualcosa a qualcuno, scrivono per dare uno spazio esterno alle loro emozioni, scrivono per lasciare qualcosa di se stessi in giro per il mondo e chissà quali e quanti altri motivi ha ognuno per scrivere.
Quello che vedo, è che quasi tutti hanno voglia di scrivere (certo, non tutti dovrebbero sentirsi proprio così liberi di farsi anche leggere, diciamolo, ma su, adesso non fissiamoci sui dettagli).

E i social sono diventati il calderone ideale per le pubblicazioni, le sperimentazioni, le condivisioni, le proclamazioni.

Ogni anno – o meglio: ogni GSSP – mi piace creare un’occasione per raccogliere questi desideri in duemila caratteri, e ogni volta arrivano numerosi i racconti coraggiosi di chi si mette in gioco. Io, che non si direbbe ma – ve lo giuro – sono timida come un paguro, li ammiro moltissimo.
Chi vince, lo porto per tre mesi con me nel forum degli Scrittori Pigri per lavorare insieme – lavorare insieme davvero – sulla sua scrittura.
Perché il talento, è vero, o ce l’hai o non ce l’hai, ma la tecnica e la consapevolezza o le hai o le devi affinare, se ti interessa scrivere narrativa.

In questi giorni ci sono i racconti in gara di chi sta provando a vincere tre mesi di laboratorio con me, ma soprattutto di chi ha voglia di farsi leggere da voi.
Andate a leggerli, votate i vostri preferiti, incoraggiateli e, se avete voglia di giocare, sfidateli.
Tanto lo so che scappa anche a voi la voglia di scrivere.
Non costa nulla, si può solo vincere.

Qui trovate tutto il regolamento.
Qui trovate i racconti in gara.

 

(e se non amate la competizione ma volete fare il GSSP con me, qui c’è il modulo di iscrizione. Si comincia il 16 gennaio 2017, iscrizioni aperte fino a esaurimento posti. C’è anche chi ne ha fatto una strenna)