Palau-Guell-Barcelona
Se state leggendo questo post, è perché io, in questo momento, sto volando verso Barcellona.
Vado a vedere Buena Suerte da vicino, voglio toccare la copertina, annusare le pagine, leggermi in spagnolo (e probabilmente non capirci una ceppa).
Mi intervisteranno in francese all’Hotel Pulitzer e mi piace pensare che sia di buon auspicio (non dico addirittura vincere il Pulitzer, ma almeno trovarmi un giorno all’Hotel Oscar a Parigi mentre mi intervistano in spagnolo per Bonne Chance. Potrebbe essere divertente).

Soprattutto, però, torno in una delle mie città preferite al mondo, dove pranzerò alla Boqueria accaparrandomi il posto fronte calamari alla piastra,  comprerò il turròn de Jijona negli atri dei palazzi, passeggerò sui tetti della Pedrera, mi infilerò nei vicoli del Barri Gòtic senza perdermi, perché chi è di Genova, nei vicoli, non si perde, e farò il mio tradizionale Gaudì tour, perché amo tutto ciò che quel genio ha inventato.
Guardate qui sopra. Quelli sono i suoi comignoli e quello è il tetto di Palau Güell, la sua prima opera.
La. Sua. Prima. Opera.

Hasta luego!