ERE1989029W00002/05Se vi portano a Parigi per il vostro compleanno e il vostro compleanno cade giusto a Toussaint, aspettatevi che nel programma turistico creato apposta per voi ci siano, come minimo, un appartamento viola, una visita al museo di Anatomia Patologica “Dupuytren”, un passo al cimitero del Père-Lachaise, una tappa davanti alla Porta dell’Inferno di Rodin e una proposta per le Catacombe, declinata, quest’ultima, a causa della bellissima giornata di sole che spiaceva passare a trenta metri sottoterra.
Quel tipo di Parigi allegrona per persone ottimiste che nella Ville Lumière son già state abbastanza volte da lasciare la cartina in tasca, che è roba da turisti. Per perdersi spesso, ça va sans dire. Oui, c’était nous.

Ma se vi portano a Parigi per il vostro compleanno aspettatevi anche di bighellonare per le vie del centro, anzi, di flaner; di scoprire la libreria Shakespeare and Company e di volerci andare a scrivere tutti i vostri prossimi libri; di passare una mattinata al Salon du Chocolat 2013; di perdervi negli anfratti del mercato delle pulci di Clignancourt innamorandovi di un solitario anni ’30; di disquisire composti davanti a vagine di silicone in un negozio di Pigalle; di arrossire fino alle orecchie quando, nell’incantevole ristorante liberty dove avete appena finito di cenare, vi portano una torta che non vi aspettavate, cantando, in cinque, joyeux anniversaire.

Questo e molte altre cose possono succedere, se vi portano a Parigi per il vostro compleanno.