• Ci sono momenti in cui i pensieri aleggiano pigri, privi di incombenze.

    Buona Fortuna

Davvero è da metà aprile che non vi aggiorno? Oh poveretta me, e adesso come la recupero?

Sono stati due mesi e mezzo intensi, in effetti, e avrei anche avuto parecchio da raccontarvi ma per intensi intendo dire che ho vissuto in un frullatore perennemente acceso e da un frullatore perennemente acceso capite anche voi che è complicato fermarsi per aggiornare il blog.

Ma andiamo per ordine.

Il 21 aprile è finito il GSSP Scrittura e Narrazione 2019
(per noi affettuosamente detto il S&N19)
Sono stati: 3 mesi di laboratorio; 12 esercitazioni settimanali; 7 stanze di forum; oltre 12.500 commenti; 3 scrittrici e 1 traduttore e editor intervistati; 49 il massimo punteggio raggiungibile che nessuno ha raggiunto; 4 il punteggio più basso raggiunto; 5 i Super Scrittori Pigri che hanno superato i 48 punti; 50 Scrittori Pigri iscritti; 32 hanno fatto tutte le esercitazioni (record assoluto di tutti i GSSP!); 12 discussioni aperte nel corridoio e oltre 2000 commenti lasciati tra una e l’altra (in particolare: 567 Cose belle, 476 Cose brutte e 519 cazzeggi nei bagni in fondo al corridoio).
Per questa ottava edizione il gruppo era formato da 33 donne e 17 uomini.
14 sono le regioni italiane dove vivono: Lombardia (10), Piemonte (8), Liguria (8), Toscana (4), Emilia Romagna (5), Veneto (4), Lazio (3), Trentino (2), Campania (1), Calabria (1), Sicilia (1), Marche (1), Umbria (1), Sardegna (1).
16 erano gli Scrittori Pigri veterani e 10 di loro avevano già fatto (almeno) un GSSP Scrittura e Narrazione, tra i 23 e i 64 anni le loro età anagrafiche, 41 anni l’età media, 2 sono state le docenti che hanno avuto: me e Alice Basso.

Una settimana dopo, io e Francesca de Lena abbiamo iniziato la SPA, che no, non è quella roba rilassante con bagno turco e idromassaggio, è al contrario una tostissima masterclass per scrittori e editor che finirà i primi di ottobre e che ha unito 6 scrittori con un loro romanzo inedito e 6 editor pronti a lavorare con loro per metterglielo a posto. SPA sta per Scrittori Pigri in Apnea, perché siamo partite dai nostri reciproci laboratori per i candidati migliori ma abbiamo comunque lasciato la porta aperta anche ad altri (e in effetti è stata felicemente varcata)

Nel frattempo ho tenuto, nella scuola media Iqbal Masih a Milano, per tre venerdì, LEXBULLI, un laboratorio di scrittura organizzato da FarexBene e da Feltrinelli nell’ambito del progetto “Cultura della legalità e azioni anti discriminazione” promosso dalla Direzione Politiche Sociali Area Territorialità del Comune di Milano.

E abbiamo finito aprile.
A quel punto, tra una presentazione e l’altra (Alba, Trento, Rivoli) e un convegno sulla scrittura a Milano, ho lasciato a casa il cappello da scrittrice e mi sono messa quello da Coordinatrice ufficio stampa e comunicazione per l’Andersen Premio&Festival 2019 di Sestri Levante e, ragazzi, è stata un’altra avventura strepitosa.
Ne sono uscita a coriandoli per la stanchezza fisica – grazie, magnesio, grazie – ma in formato gigante per la soddisfazione di aver fatto parte di un progetto così bello (e poi io amo lavorare in squadra, e lì c’era una squadra fantastica. Ps: mi mancate, ragazzi!).

Subito dopo – sempre con la SPA in corso e qualche presentazione di Vittoria in programma – sono andata a Terranuova Bracciolini a presentare Riccardo Gazzaniga e il suo “Abbiamo toccato le stelle” (Rizzoli Ragazzi), a Genova a presentare Ettore Zanca e il suo “Santa Muerte” (Ianieri editore) e a Sestri Levante-Riva Trigoso a presentare Alice Basso e il suo “Un caso speciale per la ghostwriter” (Garzanti).

Mica è finita qui.
Durante il primo – stupendo – Ritiro Pigro fatto i primi di aprile al Canto del Maggio, è nato un progetto di cui non vedo l’ora di parlarvi e a cui stiamo lavorando in 28: se tutto va bene, sta per nascere il primo Romanzo Pigro, scritto da 26 Scrittori Pigri e da me e Alice Basso.
Questa è un’impresa talmente folle, assurda e bella che – per adesso – non vi dico di più.

Infine, di nascosto, lavoravo e sto lavorando a un altro progetto che mi sta particolarmente a cuore e che sta prendendo vita grazie alla squadra di superamici che ho e che sono accorsi come i topini di Cenerentola a fare un abito bellissimo per il mio primo libro, uscito dieci anni fa: C’era una svolta. Sì, il donatore d’organi di Qualcosa di vero. Sì, quello dove io racconto le fiabe vere come Giulia le racconta a Rebecca. Quello. E qui di fiabe vere ce ne sono molte di più (ovviamente: è una raccolta di fiabe!).
E siccome, si sa, io preferisco i topini alle fatine, e il vestito che hanno cucito loro è di una bellezza stratosferica, vi assicuro che sarà qualcosa di spettacolare, con nuove illustrazioni, diversi illustratori e una guest star, cinque fiabe in più e altre sorprese.
Perché a noi piace festeggiare i decennali con amore, stile ed elegantissimi incantesimi.
Questo libro sarà qualcosa di più di un libro. Sarà anche qualcosa di più del mio primo libro. Sarà un tale concentrato d’amore – quello profondo degli amici – che (sono certa, certissima) avrà intensi poteri magici.
Ma di questo vi parlerò ancora, e presto.

Adesso segnatevi in agenda che:
– Mercoledì 10 luglio sarò a Savona, alla Cena Letteraria organizzata dalla Compagnia dei lettori al ristorante Lido dei Pini. Con me ci saranno anche Emanuela Abbadessa, Cristina Rava e Luca Ammirati.
– Venerdì 26 luglio sarò ad Albisola Superiore con Vittoria, alle 21.00 in piazza del Talian, per una presentazione organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Albisola Superiore. Insieme a me, Giorgio Giglioli di RaiTre Liguria.
– E sono aperte le iscrizioni al prossimo GSSP, quello sulla costruzione di un romanzo, il vostro. Si comincia il 16 settembre e se vi iscrivete entro luglio pagate la tariffa ridotta.

Quest’anno, sul GSSP Scrittura e narrazione, gli Scrittori Pigri hanno intervistato, in ordine di intervista: Cristina Rava (scrittrice), Antonietta Pastore (scrittrice e traduttrice dal giapponese) e Luca Briasco (editor, traduttore e agente letterario).
Non pubblico mai tutte le interviste che vengono fatte sul GSSP – appartengono al GSSP – ma questa volta faccio un’eccezione e ne pubblico due su tre.
Quella a Luca Briasco (un’altra intervista interessantissima che per adesso ho letto solo io e che venerdì pubblicherò sul forum degli Scrittori Pigri) la tengo riservata a loro.

Voi, dopo aver letto quella fatta a Cristina Rava, godetevi questa ad Antonietta Pastore.

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In ogni GSSP presento agli Scrittori Pigri tre figure professionali del mondo dell’editoria – scrittori, editor, agenti letterari, traduttori – e gli offro la possibilità di intervistarli.

Negli scorsi anni hanno intervistato Ester Armanino, Gianluca Morozzi, Sara Rattaro, Riccardo Gazzaniga, Giuseppe Culicchia, Pietro Grosso, Marilena Rossi (editor Mondadori), Elisa Tonani (linguista, per la punteggiatura), Silvia Meucci, Ricciarda Barbieri (editor Feltrinelli), Chiara Beretta Mazzotta, Alice Basso, Chiara Gamberale, Paola Cereda, Alba Bariffi (editor), Luisa Rovetta (Grandi Associati), Bruno Morchio, Francesca de Lena (editor e scout letteraria), Mauro Morellini (editore), Nadia Terranova, Giovanna Salvia (redattrice Feltrinelli), Alessandro Gelso (direttore editoriale di Rizzoli Ragazzi).

Una delle persone intervistate quest’anno è Cristina Rava, di cui è uscito da pochi mesi il romanzo Di punto in bianco per Rizzoli (collana NeroRizzoli).

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Io e Francesca de Lena ci stiamo ragionando da tempo, all’inizio era un’idea buttata lì, quelle frasi che cominciano con un “Sarebbe bello fare qualcosa insieme” e vengono lanciate nel futuro perché in quel momento non c’è tempo per nuovi progetti.
Poi, un giorno, abbiamo detto “Facciamolo”.
Io avevo i miei Scrittori Pigri alle prese coi loro romanzi e senza idea di dove trovare un editor da cui farsi aiutare a sistemarli prima di proporli ad agenti letterari e case editrici.
Francesca aveva i suoi editor formati in Apnea, il suo laboratorio di editing.
“Mettiamoli insieme!” ci siamo dette. “Ma teniamoli ancora un po’ per mano, va’”.

Sono davvero molto felice di annunciarvi la nascita di

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Mio padre ha sbagliato, con me. Lui, uomo, avrebbe dovuto farmi subito capire che essere nata femmina mi rendeva diversa, limitata e con precise funzioni da assolvere. Ha sbagliato, perché mi ha fatto credere di essere una persona prima che una femmina, una persona che, da adulta, poteva disporre della propria vita, del proprio futuro, del proprio corpo senza dover chiedere il permesso a nessuno. E se volevo montare mobili, guidare un’auto o giocare a calcio, lui mi passava il martello, mi spiegava le marce o mi regalava un pallone. E se volevo leggere libri, lui mi portava in libreria e mi lasciava scegliere. Qualunque libro purché lo leggessi, non c’erano libri sbagliati per me, né per età, né per genere, né per argomenti.
Mio papà mi ha fatto credere che io potessi essere capace di fare qualunque cosa volessi, con le stesse potenzialità di un maschio, senza sospettare che potesse esserci un distinguo.
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Il 17 dicembre è finito il GSSP Fare un romanzo ma ci siamo dati un po’ di giorni in più per salutarci, abbracciarci, scambiarci le ultime opinioni e cercare anche di organizzare un Pranzo Pigro di fine laboratorio (che faremo a gennaio).

Questo Gruppo di Supporto Scrittori Pigri è stato: 3 mesi di laboratorio; 8 esercitazioni settimanali; 4 analisi di testi, 1 primo capitolo da scrivere; 7 stanze di forum; oltre 7.400 commenti; 1 scrittrice, 1 redattrice e 1 editor intervistati; 53 il massimo punteggio raggiungibile che è stato raggiunto da 11 Scrittori Pigri (un record assoluto!); 47 Scrittori Pigri iscritti tra cui 9 che si sono arresi tra la prima e la quinta esercitazione; 47 hanno fatto l’esercitazione più consegnata (la prima), 30 quella meno consegnata (l’ottava) e 28 l’analisi dei testi meno consegnata (quella sull’incipit); 21 hanno fatto tutto ma proprio tutto quello che era in programma; 36 sono stati i primi capitoli consegnati, 10 discussioni aperte nel corridoio e oltre 1400 commenti lasciati tra una e l’altra.

Per questa settima edizione il gruppo finale era formato da 30 donne e 17 uomini.
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“Ma la fai sempre la gara per vincere il GSSP” mi chiedono ogni volta e io mi rendo conto di aver creato un appuntamento fisso che le persone aspettano, chi per il gusto di partecipare, chi per leggere, chi perché vorrebbe tanto fare il GSSP ma non riesce a metterlo nel proprio budget.
E così, gli incipit gareggiano per vincere Fare un romanzo, il laboratorio di settembre, e i racconti gareggiano per Scrittura e narrazione, il laboratorio di gennaio.

Ogni anno penso a qualcosa di diverso, ma alla fine si fa la gara e per un mese è tutta una tarantola.
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Volete fare un bel regalo a qualcuno che ama scrivere?
Mettetegli sotto l’albero il prossimo laboratorio online degli Scrittori Pigri!
Abbiamo un buono natalizio BELLISSIMO!

Grande idea! Ma come devo fare?
Scrivi a scrittoripigri@gmail.com e dì a chi vuoi regalare il GSSP: te lo personalizziamo come vuoi (che ne so, magari vuoi mettere il tuo nome al posto di quello di Babbo Natale, per dire).
Ti daremo le indicazioni per il pagamento e ti invieremo il buono da stampare e regalare. È bello anche in bianco e nero, abbiamo fatto le prove.

E se volessimo fare un regalo di gruppo?
Sul buono scriviamo i nomi che ci dici tu e la frase che volete. Ce la possiamo fare, Valeria è bravissima (io mi limito a dirle “Questo sì, questo no” col mio ditino da maestrina, ma è lei la creativa).

Ma dov’è il laboratorio? Se la persona vive da un’altra parte?
Può vivere dove le pare, tanto il GSSP è online, su un forum riservato agli iscritti. Si può partecipare da ovunque, quando si vuole, quanto si vuole. E dura tre mesi.

Ne voglio sapere di più! Dove trovo tutte le informazioni?
Sul sito trovi tutto ma proprio tutto.

E se alla persona a cui lo regalo voglio far scegliere quale dei due laboratori seguire?
Nessun problema, modifichiamo il buono ed è fatta!
Però quello di gennaio è bello bello, eh. C’è chi si è iscritto per la terza volta 
Per l’altro deve avere già un’idea del romanzo che vuole scrivere. Io, se non lo ha mai fatto, le regalerei il GSSP Scrittura e narrazione.

#GruppodiSupportoScrittoriPigri

Regala un GSSP, sarà un regalo fantastico.
Regalami un Pigro, te lo renderò più attivo di un furetto.

Durante i tre mesi di GSSP, oltre al vero e proprio laboratorio di scrittura, presento agli Scrittori Pigri tre professionisti del mondo dell’editoria e li faccio intervistare da loro.
Cerco sempre di diversificare: scrittori, ovviamente, ma anche editor, agenti letterari, redattori, editori.
E sono sempre tutti molto generosi.
Vengono fuori interviste ricche, interessanti, stimolanti.

Nel GSSP in corso, quello sulla costruzione del romanzo, gli Scrittori Pigri hanno potuto intervistare Giovanna Salvia, redattrice per Feltrinelli (con cui ho lavorato all’editing di Vittoria), Alessandro Gelso, Responsabile Editoriale di Rizzoli Ragazzi, e Nadia Terranova, scrittrice.
Li ringrazio tutti e tre, davvero di cuore, per la disponibilità, la gentilezza e la cura che hanno avuto nelle loro risposte. Ci avete fatto un dono prezioso.

Io e i Pigri condividiamo con voi l’intervista a Nadia Terranova, appena uscita con il suo nuovo romanzo “Addio fantasmi” per Einaudi.

NADIA TERRANOVA
Nata a Messina nel 1978, vive a Roma.
Ha scritto i romanzi “Gli anni al contrario” (Einaudi, 2015; vincitore di numerosi premi tra cui Bagutta Opera Prima, Fiesole, Brancati, Bergamo e del premio americano The Bridge Book Award) e “Addio fantasmi” (Einaudi, 2018).
È anche autrice di diversi libri per ragazzi, tra cui “Bruno il bambino che imparò a volare” (Orecchio Acerbo, 2012; vincitore del Premio Napoli e del Premio Laura Orvieto), “Le nuvole per terra” (Einaudi Ragazzi, 2015) e “Casca il mondo” (Mondadori, 2016).
È tradotta in francese, spagnolo, polacco, lituano.
Ha scritto testi per la radio e per il teatro ed è docente alla Scuola del libro di Roma.
Attualmente collabora con la Repubblica e altre testate.

Questo è il suo sito.

E questa è l’intervista che le hanno fatto gli Scrittori Pigri, un’intervista che involontariamente risponde anche ad alcune domande di cui hanno disseminato il forum in queste ultime settimane, mentre lavoravano ai loro primi capitoli.
Annidati nell’esperienza di Nadia ci sono molti consigli preziosi.

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Mancano due settimane alla fine del GSSP sul romanzo e gli Scrittori Pigri hanno ricevuto in questi giorni le note di editing che io e Alice Basso abbiamo fatto ai loro primi capitoli.

E hanno scoperto cosa significa far leggere il proprio testo a qualcuno che, professionalmente, te lo smonta e ti mostra cosa non funziona.

I problemi principali sono stati: Leggi il resto →