• Uno di quei lavori con un sacco di aggettivi che lo facevano sentire importante quando li diceva tutti in fila e che facevano passare a chiunque la voglia di chiedere esattamente cosa facesse per pagare le bollette.

    Chanel non fa scarpette di cristallo

Ero più agitata, sei edizioni fa. Anzi, diciamo pure che ero terrorizzata.
Stavo per accogliere una trentina di persone che avevano accettato di farsi chiamare Scrittori Pigri, di scegliersi ognuno un nickname e di seguire un laboratorio di scrittura in un forum con me.
Nessuno si sarebbe mai visto, tutti saremmo stati insieme per mesi.
Pazzi loro, pazza io.

Dopo quattro anni e cinque edizioni concluse del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, sono circondata di persone che, da tutta Italia e non solo, si sentono ancora oggi parte del gruppo, che riesco a incontrare in giro, che mi ritrovo alle presentazioni dei libri con la stessa gioia con cui si rivede un amico caro.
Perché quello che nasce, quando stai per mesi, ogni giorno, insieme a Sguaraus, FragolaBlu, Nettuno, Kirmizi, Apostrofo, Perpenna, Guito, FornelliBruciati, Naso Rosso e altre decine di nomi buffi che non posso nominare tutti perché supererei i duecento, è qualcosa di molto vero che li rende parte dei tuoi affetti, che ti porta a tifare per loro, seguirli, sentirli, alimentare un legame che va ben oltre il semplice rapporto “allievo-docente”.
Anche se mi chiamano Prof, anche se sono la Capobranco.

E così, oggi, arrivo al primo giorno di GSSP non più terrorizzata, non più agitata, ma felice, emozionata, allegra.

A questo giro abbiamo raggiunto il numero massimo e da giorni ho chiuso le iscrizioni, un bel traguardo per la sesta edizione.
Il GSSP Scrittura e narrazione 2018 è: 50 Scrittori Pigri, 37 donne, 13 uomini.
14 sono le regioni italiane dove vivono: Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto, Sardegna, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Puglia, Umbria, Campania, Sicilia, Friuli, Calabria.
E siccome siamo internazionali abbiamo anche qualcuno dall’Inghilterra.
9 sono in prova perché hanno vinto la prova gratuita, decideranno durante questa settimana se restare con noi.
19 sono gli Scrittori Pigri veterani.
Tra i 22 e i 66 anni40,5 anni l’età media.
3 saranno i mesi in cui staremo insieme.
12 saranno le esercitazioni settimanali che faranno.
2 saranno le docenti che avranno: me, Barbara Fiorio (scrittrice Feltrinelli) e Margherita Trotta (redattrice della narrativa in Mondadori).
3 saranno le persone che intervisteranno: 1 scrittore, 1 editore, 1 editor e scout letteraria.

È da una settimana che si aggirano nel forum, aprono i loro diari di bordo, fanno amicizia, si scambiano consigli su libri, film, serie tv, musica e anche qualunque cosa vi venga in mente, si aiutano a vicenda per capire i meccanismi del forum, si incontrano dai bagni virtuali in fondo al corridoio virtuale e fanno le chiacchiere tipiche da bagno durante la ricreazione.

Oggi comincia il laboratorio e io sono entusiasta.
Vi saluto, vado nel GSSP.

Il GSSP Fare un romanzo è stato: 3 mesi di laboratorio; 8 esercitazioni settimanali; 4 analisi di testi, 1 primo capitolo da scrivere; 7 stanze di forum; oltre 10.700 commenti; 1 scrittrice, 1 agente letteraria e 1 editor intervistate; 53 il massimo punteggio raggiungibile che è stato raggiunto da 3 Scrittori Pigri; 43 Scrittori Pigri iscritti; 41 hanno fatto l’esercitazione più consegnata (la prima), 25 quella meno consegnata (l’ultima) e 24 l’analisi dei testi meno consegnata (quella sulla trama); 17 hanno fatto tutto ma proprio tutto quello che era in programma; 33 sono stati i primi capitoli consegnati (e editati da me e Margherita Trotta).

Per questa quinta edizione del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri il gruppo era formato da 30 donne e 13 uomini.
14 sono le regioni italiane dove vivono: Lombardia (8), Liguria (5), Piemonte (7), Sardegna (3), Lazio (3), Campania (3), Veneto (2), Puglia (2), Trentino (2), Sicilia (2), Toscana (1), Abruzzo (1), Marche (1) – e 1 lo Stato estero: Inghilterra (1).

11 di loro avevano già fatto almeno un GSSP, tra i 25 e i 64 anni le loro età anagrafiche, 41 anni l’età media, 3 sono stati i docenti che hanno avuto: me e le eccezionali Alice Basso (scrittrice e valutatrice di testi) e Margherita Trotta (redattrice Mondadori).

E infinite sono state le ore dedicate a questa avventura.
Ne è valsa davvero la pena.

Ognuno di loro, per tre mesi, ha lavorato sulla struttura del proprio romanzo fino a scrivere la sinossi e il primo capitolo: ora hanno il carburante, la mappa tracciata e il motore acceso per arrivare all’ultimo capitolo.
E me che tifo per loro dagli spalti.

Adesso un po’ di pausa e il 22 gennaio si riparte con la sesta edizione del GSSP, quello sulle tecniche narrative, tre mesi dedicati a lavorare sulla propria scrittura.
Iscrizioni aperte, numero chiuso.

È da un po’ che non aggiorno il blog, ormai i social hanno preso il sopravvento e devo dire che mi dispiace, qui c’è un respiro più ampio e la sensazione di qualcosa che resta. Ma si sa, va così.
È da un po’ che non aggiorno il blog anche perché gli ultimi mesi sono stati impegnativi: il GSSP Fare un romanzo, l’ultima presentazione di Qualcosa di vero, il lavoro al mio nuovo romanzo (mancano pochi mesi, ormai, e lo troverete in libreria) e la gara di racconti per vincere il prossimo laboratorio degli Scrittori Pigri.
Quello di gennaio, sulle tecniche narrative.

Tra il 15 novembre e il 15 dicembre sono arrivati 93 racconti, 64 le autrici, 29 gli autori, 2000 le battute a loro disposizione per raccontarci una storia, 30 i giorni di gara, 3 le iscrizioni in palio, 5025 i voti dei lettori che hanno fatto da Giuria popolare, 8 le Bancarella Blogger e 18 i membri della Giuria di qualità, tra cui 8 scrittori, 3 editor, 5 critici e blogger letterari e 2 libraie doc, 2 le vincitrici perché una di loro ha vinto due volte, 3 i Secondi classificati, 5 i Terzi classificati grazie ai pari merito.

La gara si è chiusa il 15 dicembre, ed ecco tutte le classifiche.

 

 

 

 

I vincitori per la Giuria popolare sono stati:
1° classificata: Michela Rebuffel con “L’incidente” (812 voti)
2° classificato: Stefano L. Tronci con “Il profumo dell’autunno” (610 voti)
3° classificata: Silvia Capiluppi con “La radice” (378 voti)

I vincitori per le Bancarella Blogger (otto blogger letterarie) sono stati:
1° classificata: Ginevra con “Serendipità”
2° classificata: Francesca Biagini con “In classe”
3° classificata a pari merito: Emanuela Navone con “Bagnasciuga”
3° classificato a pari merito: Maurizio Razzai con “Sarà stata lei?”

I vincitori per la Giuria di qualità (diciotto giurati: otto scrittori, tre editor, cinque critici e blogger letterari, due libraie) sono stati:
1° classificata: Ginevra con “Serendipità”
2° classificata: Mara B. Rosso con “Lei non può capire”
3° classificato a pari merito: Arthur Cosini con “Marrone fatale”
3° classificata a pari merito: Nicoletta Vair con “Tiro da tre”

È stata una sfacchinata, ma lo rifarei. Ogni volta vedere quante persone si mettono in gioco e tra loro si leggono, si votano, si sostengono e poi si congratulano coi vincitori e se ne vanno contenti, perché comunque si sono divertiti e, oh, ci hanno provato e, oh, magari la prossima volta stanno più attenti ai refusi e, oh, hanno già un’idea per un altro racconto e, oh, in effetti quelli che hanno vinto erano belli, meglio dei loro.
E, oh, è questo lo spirito del GSSP. Vedere che comincia già dalla gara per vincerlo mi piace moltissimo.

Comunque, quello che hanno vinto sono tre mesi di laboratorio online di scrittura con me. Tre mesi nel forum del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, riservato agli iscritti e accessibile sempre, da ovunque. Dove si lavora sodo e si scrive per tre mesi, ma anche dove si crea un bel gruppo. Di supporto. Di scrittori per niente pigri.

Qui trovate tutte le informazioni sul laboratorio.
Le iscrizioni sono aperte, i posti limitati.
Qui trovate il modulo.

Stamattina e domattina succede qualcosa di molto bello e molto divertente in dodici librerie Feltrinelli: alcune classi di istituti superiori si sfidano su due libri.

Contemporaneamente, in dodici città italiane (le so tutte: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Verona) si terrà il primo turno del torneo di lettura nazionale “Fuori-Classe. Sfida per i libri” organizzato da Prima Effe, la squadra di Feltrinelli che si dedica alle scuole (perché dai, sono una squadra anche loro. E fanno cose interessantissime).

A Genova, hanno accettato la sfida il Liceo Classico Colombo e l’Istituto Superiore Montale.
Stamattina, giovedì 16 novembre, alle 10.30, si sfideranno la IV C del Colombo e la IV B del Montale su “Diario di scuola” di Daniel Pennac.
Domattina, venerdì 17 novembre, alle 10.30, si sfideranno la IV D del Colombo e la V A del Montale su “Mattatoio n.5” di Kurt Vonnegut.

Insieme a loro e a Genova, per questo primo turno di gironi cittadini, ci sarò io.
Ho pronte le domande e sarò un giudice imparziale, ma io, questi ragazzi, li ho già nel cuore e con loro i professori che hanno deciso di partecipare.

Chi andrà nel secondo girone affronterà una sfida tra città il 1 febbraio 2018.

La finalissima nazionale, tra le dodici classi uscite dai gironi cittadini, si terrà poi a Milano il 4 maggio 2018 nella sede della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Dicevo che Prima Effe è una squadra, ma tutto questo è un gioco di squadra – librerie Feltrinelli, libri Feltrinelli, autori Feltrinelli che conducono le sfide cittadine, finale nella Fondazione Feltrinelli – ed è molto bello farne parte. Davvero molto bello.

Soprattutto perché è un’iniziativa intelligente e stimolante che coinvolge le scuole e fa scoprire che i libri da leggere non sono solo quelli dei programmi scolastici ma tantissimi altri.

Cosa vincono i ragazzi, mi chiedete?
Be’, ovviamente libri!

 

La gara di racconti è iniziata, da oggi e fino al 15 dicembre aspiranti Scrittori Pigri si sfideranno per vincere il prossimo laboratorio online di narrativa con me, il GSSP Scrittura e narrazione che inizierà il 22 gennaio 2018.

Qualcuno ha già inviato il proprio testo nei giorni scorsi, così da essere tra i primi pubblicati, ma c’è tempo fino al 14 dicembre per partecipare, e fino al giorno dopo per farsi votare dalla Giuria popolare.

Quest’anno c’è una grande novità: una terza iscrizione in palio.
E una giuria d’eccezione per assegnarla: le Bancarella Blogger.
Sono otto scatenatissime blogger, così entusiaste e iperattive da essere state scelte per seguire coi loro blog il Premio Bancarella, mica l’elezione di Miss Carciofo a Piandifuffoli.
Quando gli ho proposto di fare da giurate per la gara di racconti degli Scrittori Pigri ho dovuto distribuire orsetti di gomma al bromuro per calmarle. Vi assicuro che il loro entusiasmo è non solo contagioso ma ti colora l’umore. E sono toste. Per cui ecco una terza iscrizione in palio che decideranno loro.

Ma come funziona questa gara pigra per niente pigra?
È davvero semplice. Per partecipare bisogna:

  • Scrivere un racconto di massimo 2000 caratteri (spazi inclusi)
  • Inserirlo all’interno di una mail aggiungendo anche: titolo, nome e cognome dell’autore e la frase “Si richiede la pubblicazione per vincere il GSSP”.
  • Indicare nell’oggetto della mail: Un racconto per il GSSP.
  • Inviare la mail a scrittoripigri@gmail.com (non aggiungere allegati)

Tutti i testi in gara verranno pubblicati (entro 24 ore) nell’album fotografico “Racconti in gara” sulla pagina Facebook degli Scrittori Pigri e potranno essere condivisi, divulgati, commentati, votati.

Non verranno accettati testi di oltre duemila battute spazi inclusi, testi scritti in maiuscolo o testi in lingua straniera.

Cosa si vince?
Verranno messe in palio tre iscrizioni gratuite.
Una sarà assegnata dal giudizio popolare, ossia dal numero di Mi piace che ogni testo avrà ottenuto direttamente sull’album “Racconti in gara” sulla pagina FB degli Scrittori Pigri: vincerà quello che avrà il maggior consenso del pubblico.
Una sarà assegnata da una giuria professionale, formata da scrittori, editor, giornalisti ed esperti di comunicazione, che sceglierà, a suo insindacabile giudizio, il testo a suo parere più interessante dal punto di vista narrativo.
Una sarà assegnata, l’ho annunciato prima, dalle mitiche Bancarella Blogger.

La gara durerà dal 15 novembre al 15 dicembre 2017.
L’ultimo giorno utile per inviare il racconto sarà giovedì 14 dicembre (ma sconsiglio di aspettare l’ultimo giorno: non resterebbe il tempo di promuovere il testo e farlo votare dal pubblico).
Entro lunedì 18 dicembre 2017 verranno annunciati i vincitori.

Se volete leggerli e votare i vostri preferiti potete passare dal sito oppure andare direttamente a vedere l’album “Racconti in gara” sulla pagina Facebook degli Scrittori Pigri.

Partecipate, lanciatevi, osate, scrivete!
Ma anche leggete, votate, condividete.
Fino al 15 dicembre i giochi sono aperti.
Vince chi raccoglie il maggior numero di Mi piace e vince chi viene scelto dalla giuria di qualità o dalle Bancarella Blogger.

Una cosa importante: se vi siete già iscritti al GSSP e vincete, vi tornano indietro i soldini. Parola di Scrittore Pigro.
Meglio saperlo, perché nel frattempo le iscrizioni sono aperte, e se vi iscrivete al GSSP Scrittura e narrazione entro il 30 novembre, potete approfittare della Tariffa Promo.

Venerdì 1 dicembre, alle 21:00, sarò a Terranuova Bracciolini, vicino ad Arezzo, in un posto incantevole: l’osteria e locanda “Il canto del Maggio”.

Durante il dopocena letterario parlerò di Qualcosa di vero insieme a Gianna Gambini e la lettura sarà accompagnata da un assaggio di dessert, tè e caffè.

Vi aspetto!

Mi dicono di dirvi che i posti sono limitati.
E che il prezzo fisso per la serata è di 10 €
PER INFO E PRENOTAZIONI: +39 339 2641672

Il canto del Maggio è in Località Penna Alta 30/d, 52028 Terranuova Bracciolini (AR)

Tra pochi giorni esce “Genova d’autore” per Morellini Editore.

Abbiamo partecipato in undici, ognuno di noi ha scritto un racconto legato a una zona di Genova, qualcuno ci è nato, altri no, qualcuno ci vive, altri no, qualcuno è già uno scrittore professionista, altri no. Che è anche una bella occasione per tenere la mano a chi ha voglia di farsi conoscere attraverso la propria scrittura.

Insieme, abbiamo raccontato Genova. Insieme, incontreremo il pubblico qua e là.

Si comincia venerdì 13 ottobre alla Feltrinelli di Genova, alle 18.00.
Sarà la prima presentazione, se siete genovesi venite in tanti, noi ci saremo quasi tutti.

Ci si rivede a Genova sabato 21 ottobre, alle 13.00, a Palazzo Ducale – Sala Liguria, per BookPride.

Poi c’è Savona, giovedì 9 novembre alle 18.30 al Feltrinelli Point.

E di nuovo Genova, mercoledì 15 novembre alle 17.00 nel Salone del Municipio IV, piazza dell’Olmo (Molassana) per il Festival Penne Rosa.

Io ho deciso di raccontare l’alluvione del 2014.
Ma per farlo sono partita da una bella giornata di sole su una spiaggia di Quinto, quando faceva così caldo da godersi ancora il mare come d’estate.
A raccontarlo, forse qualcuno la riconoscerà, è Margot di Buona fortuna.

Il mio racconto comincia così.

NOI ERAVAMO QUELLI CHE

La spiaggia libera di Quinto pullula di anziani tonici, agguerriti e arrostiti dal sole. Arrivano la mattina presto con teli da mare, ombrelloni e mille cose da raccontare, occupano le loro postazioni preferite, scelte in anni e anni di vita in battigia, e si piazzano lì, da soli o in gruppo. Nella maggior parte dei casi, a dire il vero, da soli e in gruppo: ognun per sé ma al confine con gli altri in modo da poter scambiare agevolmente considerazioni variegate sul mondo senza rinunciare al proprio spazio vitale.
In bilico tra la terza e la quarta età, non hanno paura del silenzio né di aggirarsi in costume da bagno e passano lunghe mezz’ore stagliati sulla battigia, mani sui fianchi e sguardo attento, a osservare le attività delle generazioni inferiori, redarguendole ogni volta che lo ritengono necessario, con una tolleranza di gran lunga più ampia di quella che mostrano in giro per Genova nel resto del tempo che non passano al mare.
I ragazzi possono anche fare un po’ di casino, sui ciottoli appuntiti delle ostiche rive genovesi, purché la palla non vada addosso a donne incinte, bambini piccoli o thermos di caffè. I neofiti del gommone devono tenere il motore spento finché non sono oltre la boa, che non si tiene il motore acceso dove la gente fa il bagno. Nessuno, di qualunque età, sesso o stazza, deve tuffarsi tra le onde quando c’è mare.

Sono in fondo poche e sagge regole che loro si assicurano vengano osservate.
È davvero un brutto momento quando un anziano da spiaggia non viene rispettato o, peggio, viene ignorato o preso in giro. Un bruttissimo momento.
Nessuno ha mai mantenuto lo sguardo alto di fronte alla squadra di anziani da spiaggia che si alzano dai loro teli colorati e si uniscono contro il nemico comune.

Tutto questo, a conoscenza di chiunque abbia frequentato le spiagge libere genovesi, è stata l’ultima epifania di Giovanna quando, l’altro giorno, il nipotino a cui lei, zia meteora, non sa dire di no, l’ha trascinata al mare.
Benché io non lavori più da mesi nella redazione di un quotidiano locale, e lei non sia più la mia caporedattrice stakanovista con l’ossessione per la notizia, resta colei che ha salvato la mia attuale unica fonte di guadagno: Vita&Caruggi, la rubrica che mi copre l’affitto.
Giovanna considera Vita&Caruggi una nostra missione comune e un suo personale successo: nata all’inizio di quest’anno come esperimento bisettimanale, in poco tempo ha raggiunto una tale popolarità da diventare quotidiana, di fatto imprigionandomi in una costante ricerca di spunti sulla vita e le persone di Genova, spesso all’inseguimento dei suggerimenti di cui quella donna non mi priva mai.

Per questo sono sdraiata sulla spiaggia di Quinto, in un sabato pomeriggio di ottobre – un ottobre straordinariamente caldo – strategicamente accanto a un gruppuscolo di pensionati di genere misto: prendo appunti.


(continua su “Genova d’autore“, Morellini Editore, ottobre 2017)

Il 18 settembre è arrivato, oggi comincia il GSSP Fare un romanzo.
È la quinta edizione del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri e la seconda sul romanzo, tre mesi di laboratorio online insieme agli iscritti.

Ogni volta è un’emozione e c’è anche un po’ di agitazione: come saranno, riuscirò a dare loro ciò che si aspettano, me la renderanno facile o saranno suscettibili e indisciplinati, rispetteranno le regole o dovrò infilare lucertole nelle scarpe di chi si ostinerà a usare venti puntini di sospensione o troppi spazi a vanvera?

Credo che siamo tutti un po’ agitati, ma vedo molta voglia di iniziare e in questa settimana di limbo che ho dato per ambientarsi nel forum si è già creata una bella atmosfera di condivisione.

Sono un gran bel gruppo: 46 Scrittori Pigri (33 donne e 13 uomini), 15 sono le regioni italiane dove vivono – Lombardia (8), Liguria (7), Piemonte (7), Sardegna (3), Lazio (3), Campania (3), Veneto (2), Puglia (2), Trentino (2), Sicilia (2), Toscana (1), Molise (1), Abruzzo (1), Marche (1) – e siccome siamo internazionali abbiamo anche Inghilterra (1).

4 sono in prova perché hanno vinto la prova gratuita, decideranno durante questa settimana se restare con noi, 11 sono gli Scrittori Pigri veterani, tra i 25 e i 64 anni le loro età anagrafiche, 41 anni l’età media.

3 saranno i mesi in cui staremo insieme, 8 le esercitazioni settimanali che faranno, 4 le analisi dei testi, 1 sarà il capitolo del loro romanzo che scriveranno: il primo e infine 3 saranno i docenti che avranno: me, Alice Basso (scrittrice Garzanti, editor e valutatrice per altri editori) e Margherita Trotta (redattrice della narrativa in Mondadori).

Come ho detto a loro, spero che per tutti il GSSP diventi una community comoda come un divano, allegra come una serata tra amici e corroborante come una barretta di Ovomaltina (oh, a me corrobora. Che sia anche una scusa per mangiare le barrette di Ovomaltina è marginale).

Oggi chiudo le porte alle iscrizioni e inizio ufficialmente il laboratorio.
Mi rivedrete ogni tanto, ma per i prossimi tre mesi non contateci troppo.
Che nel frattempo ho anche un nuovo romanzo da editare.

Quando Giovanni del Bicicletterario mi ha chiesto se poteva farmi un’intervista non mi ha detto che aveva preparato venticinque domande, che neanche a un concorso pubblico.

Molte domande che non mi ha mai fatto nessuno tra l’altro, è stato divertente andare a fare carotaggi nei ricordi per rispondere.

Se siete curiosi come Giovanni, trovate tutta l’intervista qui.

E se amate pedalare e scrivere, partecipate al prossimo concorso letterario dedicato alla bicicletta, è un Premio pieno di entusiasmo.

 

Ci siamo. Il forum è pronto.
Oggi i nuovi Scrittori Pigri hanno cominciato a girare, curiosare, aprire, scrivere, sbirciare, commentare, presentarsi, conoscersi, scoprire. E lo possono fare anche dallo smartphone con una app.

“Ma come funziona il tuo laboratorio online di scrittura degli Scrittori Pigri? Mandi mail, fai video, ci si vede su Skype?” mi hanno chiesto alcune persone.

Ma no, ma no, ma no, nulla di tutto ciò.
È molto meglio, è costantemente interattivo, come un social network ma riservato agli iscritti.
Stiamo tutti su un forum, uno spazio creato apposta per noi, ognuno col proprio nickname, avatar e profilo, con il proprio diario di bordo e diverse stanze da perlustrare, dove leggere i miei approfondimenti, suggerimenti e valutazioni, i commenti degli altri, rispondere, domandare.
E poi, quando si consegnano le esercitazioni settimanali, nasce un confronto di gruppo, oltre che direttamente con me.
È uno spazio vivo, dentro cui si può stare quanto si vuole, andare quando si vuole, anche godersi la ricreazione, scherzare con gli altri Scrittori Pigri, passarsi le ricette o suggerire le migliori Serie TV.

Si sta lì per tre mesi, e per tre mesi si lavora ma con l’opportunità di far parte di un vero e realissimo Gruppo di Supporto Scrittori Pigri. E si impara molto, ve lo assicuro, dopo quattro edizioni posso dirlo.

Tra una settimana si comincia a pieno ritmo.
È già un bel gruppo, sparso in tutta Italia e oltre, ma qualche posto c’è ancora.
Se volete lanciarvi nell’avventura e costruire il vostro romanzo insieme a me, ad Alice Basso e a Margherita Trotta, non siate troppo pigri. Che il 18 settembre chiudo le porte e accendo i motori.

Trovate qui il modulo di iscrizione.