barbara fiorio

di fiabe, amenità e cose così
  • settembre 3rd, 2010Barbarabarbara

    Oggi ho dato inizio all’autodistruzione inaugurato la nuova palestra.

    La mia collega mi si è parata davanti alla scrivania con gli occhi ipnotizzanti di Kaa sussurrando Tra poco inizia pilates, io vado, vieni?
    Non trovando al volo una giustificazione plausibile, ho preso la borsa che languiva lì accanto da lunedì e mi sono trascinata a forza precipitata entusiasta nella nostra palestra.
    Yu-uh.
    Per non so quale ragione, quando arrivi devi consegnare la tessera. Immagino serva per dare l’occasione alle varie fanciulle dietro il bancone di sapere come ti chiami e salutarti quando te ne vai.
    Una gentilezza che prevede una sorta di collaborazione sinergica per garantire la seguente scena:
    1) arrivi e con cortesia ti viene indicato il vaso di cristallo appoggiato sul bancone della reception nel quale vieni invitato a mettere la tua tessera
    2) quando esci non tentare di ravanare nel vaso per recuperarla, non è più lì. Devi o chiederla alle numerose e gentili fanciulle oppure fare come me e semplicemente scordare proprio di averla, una tessera, e a falcate dirigerti verso l’uscita esclamando un Salve collettivo
    3) a prescindere da ciò che fai, una gentile fanciulla ti chiede come ti chiami per restituirti il maltolto, a te tocca dirlo ad alta voce ed è lì che si compie l’evento: tutte le gentili fanciulle presenti nella stanza, qualunque cosa stiano facendo, sorridono ed esclamano ad alta voce in coro Ciao Barbara! (nel mio caso. Se esclamano Ciao Barbara! anche se vi chiamate Sebastiano, Romualdo o Matilde, fatemelo sapere)
    4) fuggi via con un sorriso terrorizzato e maledicendoti per aver firmato un’iscrizione di due anni in quel posto di gentilissimi automi, sospettando che nei sottofondi della palestra si nasconda un laboratorio che trasforma ragazze giovani e carine in cortesi droidi
    5) realizzi che il criterio giovani e carine scongiura il rischio di trovarti anestetizzata e legata su un lettino sterilizzato
    6) ritieni ugualmente inquietante quel posto.

    Ma lo so, ho tergiversato per distrarvi mentre mi spogliavo, che vi conosco, guardoni!

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  • agosto 31st, 2010Barbaracinema e teatro

    Ma allora qual’è stato il miglior film della stagione, secondo noi? ci siamo chiesti io e i miei Amici Di Cinema.
    Facciamo un post! abbiamo deciso.
    Quindi, mentre nel salotto dei pinguini vengono assegnati gli imperdibili Cazzetti Awards 2009/2010, io mi limito a dare i miei due centesimi.

    Sappiate che
    1) si considerano facenti parte della stagione 09/10 i film che vanno da settembre ad agosto compreso (come si è già detto l’anno comincia a settembre)
    2) i voti vanno da uno a cinque -un classico- e sono passibili di modifiche previo dibattito
    3) per me è UP il best ever 09/10. E su questo no, non si discute

    A voi la Fioriofilmografia 2009/2010

    L’Era Glaciale 3 2
    Basta che funzioni 4
    Fame 2
    1
    UP 5 con lode
    Bastardi senza gloria 5
    Parnassus
    3,5
    Gli abbracci spezzati
    2
    L’uomo che fissava le capre
    3
    Nel paese delle creature selvagge
    2
    L’incredibile Hulk
    (l’ho visto nel 2009, ma forse ero in ritardo…)
    A serious man 3
    Sherlock Holmes 4
    Piovono polpette
    3,5
    Soul Kitchen
    2
    Tra le nuvole
    3
    Avatar
    2
    Alice in the Wonderland
    2
    Chloe
    3
    Iron Man 2
    4
    Robin Hood
    2
    Sex & The City 2
     1
    Toy Story 3
    4
    L’apprendista stregone
    2
    Il segreto dei suoi occhi
    4
    Il concerto
    3,5

    Legenda voti
    1 non andate a vederlo!
    2 dimenticabile/deludente
    3 merita
    4 bello!
    5 strepitoso

  • agosto 30th, 2010Barbaracinema e teatro

    il-concertoE sempre per la serie Devi assolutamente vedere questo film, l’altra sera, complice una rassegna cinematografica estiva, sono andata a vedere Il concerto.

    Inizia stritolandoti il cuore, facendoti andare a sbattere contro Andrei Filipov che, grandissimo direttore d’orchestra del Bolshoi, trovi armato di stracci, scope e strofinacci intento a pulire lo stesso teatro di cui riempiva la platea trent’anni prima.

    E’ la storia di un riscatto atteso per decine di anni, di un concerto interrotto a metà, insieme alle vite dei protagonisti, dal regime russo di Breznev, eufemisticamente poco morbido con gli ebrei in Russia.
    Trent’anni di emarginazione di un gruppo di musicisti, la grande orchestra dei tempi d’oro del Bolshoi, finiti ai confini della dignità umana e trasformati in autisti, facchini, fruttivendoli o quant’altro di più distante dalla musica.
    Ali spezzate e in agonizzante sopravvivenza che vivono sempre più di ricordi e sempre meno di speranze, ma che di fronte alla possibilità di tornare a essere grandi con la propria musica tornano a sognare di volare.
    E di volare sul serio, seguendo il Maestro Filipov fino a Parigi, con vari e divertenti stratagemmi, per suonare nel Teatro Chatelet il concerto rimasto incompiuto tanti anni prima, per chiudere un cerchio, per tornare a esistere.

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  • agosto 29th, 2010Barbarablablabla

    …e un anno se ne va
    sto diventando grande
    lo sai che non mi va

    Lo so, la devo smettere con le citazioni colte.
    Ma purtroppo oggi è il mio ultimo giorno di vacanza, siate indulgenti.
    Stavo pensando di scendere in spiaggia ma qui si sta rannuvolando tutto, stavo pensando di uscire stasera ma domattina dovrò svegliarmi alle sette dopo due settimane che non lo faccio quindi forse dovrei andare a nanna presto, stavo pensando di scrivere altri due capitoli del nuovo libro ma sono pigerrima, stavo pensando di svuotare la lavastoviglie ma posso farlo anche più tardi, stavo pensando che devo lavarmi i capelli e sicuramente sarà il caso di provvedere o domani non mi fanno nemmeno entrare in ufficio (uhm, ora che ci penso…), stavo pensando che agosto è volato e che sto provando l’eccitazione che si provava quando si andava a scuola.
    Perchè il vero inizio dell’anno, diciamocelo, è settembre.
    E’ da settembre che le cose riprendono a muoversi e che tornano ad accadere, che le ruote girano nuovamente, che si vendemmia.
    Settembre mi trasmette sempre eccitazione per quello che verrà.
    Non sempre arriva, ma non importa. Già l’attesa ottimistica fa scodinzolare.
    Potrei tagliarmi i capelli, potrei cambiare macchina, potrei buttare via un sacco di cose inutili che ho in casa, potrei iscrivermi a un corso di cucina, potrei inventarmi nuovi progetti di vita (oltre a diventare cartomante e scrittrice di harmony, s’intende). Che so.

    Voi che buoni propositi avete per settembre?

  • agosto 28th, 2010Barbaracinema e teatro

    il-segreto-dei-suoi-occhiIn questi giorni sto recuperando alcuni film che mi sono persa la scorsa stagione. Per lo meno quelli che meritavano.

    Il segreto dei suoi occhi me lo hanno consigliato talmente in tanti che non potevo arrivare all’inizio della nuova stagione cinematografica senza averlo visto. Così, qualche giorno fa, ho colmato la lacuna.
    Lo dico subito: valeva la pena di vederlo.
    Anche se, non me ne vogliano i miei amici cinefili e pluriesperti, tutte le volte che qualcuno dice è il film più bello della stagione immancabilmente mi alza le aspettative più del dovuto.
    E’ un film molto bello, anche se magari non il migliore della scorsa stagione (e con questa mi sono appena annodata parecchia corda attorno al collo da sola, visto che al momento non mi viene in mente un titolo alternativo da candidare).

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  • agosto 27th, 2010Barbarabarbara, foto

    Oggi mi bullo.
    Sarà perchè è venerdì ed è ufficilamente il mio ultimo giorno di ferie estive, sarà perchè avere il privilegio di essere Amica di una fotografa eccezionale è una cosa per cui fare gnegnegnè all’umanità di tanto in tanto o sarà perchè sono una schifosissima narcisa (ma soprattutto perchè le foto che mi fa Sara sono le uniche dove sembro figa) ho deciso di bullarmi e farvi vedere le ultime opere della Lando con Fiorio modella.
    O meglio, una piccola selezione di queste.

    Le trovate qui e siccome questo è il giacimento del meglio landesco, se avete tempo e voglia vi suggerisco di navigarci un po’. C’è robbba bella robbba buona, fidatevi.

  • agosto 26th, 2010Barbaracinema e teatro

    draghettoLo confesso, l’altra sera sono andata a vedere L’Apprendista stregone, che è esattamente come ce lo si può immaginare dal trailer: una cazzata disney per ragazzini con la solita unica espressione di Nicholas Cage, la Bellucci che non c’è verso, riesce a recitare male anche solo se pronuncia un nome, e una decina di facilissime citazioni ammiccanti, tanto per far sentire lo spettatore più astuto di quanto non lo sia in realtà.
    La storia è la solita: lotta tra bene e male, Morgana che poretta deve sempre fare la parte della cattiva (e leggetevi una buona volta le Nebbie di Avalon, per la miseria!), uno stregone buono alla ricerca del Sommo Merliniano, nome idiota per indicare il discendente di Merlino, uno stregone cattivo che deve aprire una matrioska per liberare la cattivissima e lasciarle resuscitare i morti (che se ne farà, poi?), un paio di storie d’amore che non guastano mai, due adolescenti idioti, ma uno, il buono, saccentissimo in fisica che, si sa, è parte integrante della magia.
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  • agosto 24th, 2010Barbarablablabla

    Capisco che in un mondo agli sgoccioli la frivolezza possa sembrare fuori luogo, ma questo è volutamente un blog frivolo, fatevene una ragione.
    Quindi oggi si parla di scarpe.

    A fine estate -e visto il tempo che sta allietando la mia settimana di ferie direi che posso ringhiare che è fine estate (avviso alle stagioni: ho ancora 28 giorni di ferie da fare un po’ quando cazzo mi pare, piovete quanto volete, me ne frego, gnegnegnè)- faccio il tradizionale bilancio delle scarpe.
    Non sono una fanatica di scarpe. Magari di cappotti e giacche un po’, ma di scarpe no.

    Però quando arriva la bella stagione arrivano i miei problemi: difficile mi piacciano le scarpe aperte, non riesco a usare le infradito, soffro moltissimo a usare le scarpe senza calze.
    Capite anche voi che non è semplice, per me, camminare attraverso primavera ed estate.
    Ecco perchè ogni anno vado alla disperata ricerca di scarpe adatte e ne compro fiduciosa.
    Perchè, le bastarde, quando le provi nel negozio, sembrano sempre andare benissimo ed essere esattamente la scarpa che cercavi da una vita.
    Maledette turlupinatrici.

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  • agosto 18th, 2010Barbaravacanze

    Superato il question time, ovvero il momento clou di ogni giornata di ferie che si rispetti (decidere dove andare a cena la sera) e aver spiegato alla spiaggia che Preferisci leccare, mangiare o succhiare? era riferito a quale gelato prendere, è tradizione ritrovarsi in una situation comedy che ogni volta vede qualcuno di noi protagonista.

    Tipo.
    A Dy hanno ritirato la patente tre giorni fa (e lui è uno che per lavoro va in giro sette giorni su sette per tutta Italia e anche oltre, giusto per aggiungere quel pizzico di ironia in più sempre gradito) ed è venuto qui con la sua amica Cx, che gli fa da autista per l’occasione. Con l’auto di lui, un’Audi coupè con cambio automatico che se la tira da fighissima.
    Si decide di andare tutti a cena in quel ristorantino a Ravenna che ci piace tanto.
    Nell’Audi coupè con cambio automatico che se la tira da fighissima la seguente formazione: Ax, che siccome non deve guidare si mette le zeppe col tacco alto, io, Bx, che guido al ritorno, Cx che guida all’andata e Dy senza patente, schernito, per questo, dall’intero gruppo oltre a vari turisti coinvolti a caso durante la giornata e sempre ben disposti.

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  • agosto 17th, 2010Barbaravacanze

    Un turismo sconsolato si dirotta verso casa, sciami di formiche volanti vedono in un aquilone blu la loro divinità, Capitan Piada e il crescione nutella e squacquerone, il terzo piano è al quarto, basta saperlo, la stanza col numero palindromo (303, per dieci numeri non è la macchina di Paperino, acc), una basilica col numero civico, ovviamente il tre, antichi sepolcri che Saran di qualche templare del cazzo, Perchè t’han tolto la patente??? - Si vede che ne avevano bisogno, un pranzo leggero: cozze alla tarantina. E stasera fritto misto (e i cannoli li mangio tutti).

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