• Un bagaglio di esperienza che mi ha sbaragliato i parametri, confondendo i sentimenti e costringendomi a contemplare le sfumature come colori definiti.

    Buona Fortuna

FullSizeRender (5)Vivo da più di quarant’anni nel mio quartiere e ancora non so il nome delle cassiere del supermercato sotto casa, né quello della panettiera, figurarsi quelli dei dipendenti dell’ufficio postale. Eppure son tutte persone gradevolissime. Un sorriso, un pagamento, un buongiorno e via. Un equilibrio che si regge da decenni, senza mai barcollare.

Io, lo ammetto, ho alcuni problemi: sono miope, sono distratta, non sono fisionomista e ho la memoria di un pesce rosso. Anziano. Quando cammino per strada, penso a mille cose contemporaneamente, e potrei non riconoscere mia cugina. Quindi, se mi togliete una persona dal contesto abituale, mi rimane solo l’impressione di averla già vista da qualche parte, ma chissà dove. Anche se è stata una mia collega per dieci anni.

E poi sono timida. Chi mi conosce non ci crede, ma chi mi conosce bene, lo sa. Non parlo con nessuno perché ho paura di disturbare.

Ma l’estate scorsa è arrivata Freccia.

E siccome questo è un racconto che ho scritto per LiguriTutti, un progetto di Marco Preve e Ferruccio Sansa, potete continuare a leggerlo qui.

Venerdì presento, a Genova, Antonietta Pastore – scrittrice per Einaudi e traduttrice di importanti autori giapponesi, tra cui Murakami – e il suo ultimo romanzo Mia amata Yuriko.
Una storia d’amore, di guerra, di attesa, di silenzi, di accoglienza, di famiglia. Di vita.
Un romanzo pieno di grazia che sa emozionare, scoprire, appassionare e scoppiare come una bomba, atomica ed emotiva.

Se venerdì siete a Genova, venite a passare un’ora con noi, ci farà piacere. Ci sarà anche Angela Rastelli, editor Einaudi. Una chicca, in una presentazione.
Se non potete esserci, regalatevi comunque questo libro.

Mia amata Yuriko, presentazione a Genova

Barbara copertinarioSe vi va di passare una giornata insieme a me a parlare di scrittura, di lettura e di ironia, vi offro due città e due date per farlo - sabato 16 aprile a Milano e sabato 21 maggio a Tortona - dove terrò il mio laboratorio di scrittura ironica Come lanciare meringhe a un castello.

Passeremo una giornata a scrivere, a raccontare, a guardare cambiando prospettiva, a smontare, a sdrammatizzare. Osserveremo dolori, rabbie o fatti banali e li trasformeremo in qualcosa di diverso, di inatteso, di imprevisto.
Faremo agguati dietro l’angolo, capovolgeremo il binocolo, sorprenderemo e ci sorprenderemo, toccheremo le viscere e riacciufferemo le lacrime prima che scendano, rovesciandole in una risata.
E anche se il sarcasmo con certe persone è utile quanto lanciare meringhe a un castello, come dice Sir Terence David John Pratchett, noi ci proveremo.
Perché siamo altre persone.

MILANO – Sabato 16 aprile 2016 - Circolo Acli Terre e Libertà in Via Don Bosco 7 (MM3 Lodi o Brenta), dalle 10 alle 17 con un’oretta di pausa pranzo.
Trovate tutti i dettagli qui.
Per iscrizioni e informazioni: info@acamar.org
Riduzioni per i soci di Terre e Libertà, per i soci ACLI, per gli Scrittori Pigri 2014 e 2016.

TORTONASabato 21 maggio 2016Libreria Namastè in Via Sarina 33, dalle 10 alle 17 con un’oretta di pausa pranzo.
Presto tutti i dettagli ma, intanto, per iscrizioni e informazioni: 0131.813174 (parlate con Elisa e Francesca, le due mitiche libraie della Namastè).

Fiorio - Qualcosa-di-vero CoverOggi Qualcosa di vero compie un anno.

Un anno di presentazioni, letture, chiacchiere, risate, confessioni, chilometri, interviste, recensioni, cappelli buffi, funghetti rossi, nuove amicizie, laboratori, progetti futuri, foto ridicole, affetto, fiabe vere, draghi sparsi, messaggi, dediche e lavoro di squadra.

Qualcosa di vero mi ha dato tanto. Tantissimo. E non ha ancora smesso, grazie a voi che lo avete letto, amato, regalato, citato, che ne avete parlato, che lo avete consigliato, che mi avete scritto, raccontato, chiesto.
Siete stati una moltitudine fantastica e mi dicono che non state smettendo di moltitudinare.
E io mi commuovo un po’, anche se faccio sempre finta di no, che io sono quella ironica, caustica, con il ghigno pronto e la dissacrazione in tasca, però voi mi fregate, dannazione, mi fregate perché siete, sul serio, qualcosa di vero.

Grazie.

Schermata 2016-04-05 alle 18.51.28Sono stata contattata da Buster, un’agenzia di servizi editoriali creata da alcuni professionisti attivi da anni, a vario titolo, nel mondo dell’editoria e del commercio librario.

Mi hanno chiesto se potevo rispondere a una loro intervista riguardo la mia esperienza con la pubblicazione dei miei libri, soprattutto con l’editing, e hanno anche voluto sapere la mia opinione sull’auto-pubblicazione.
Lì per lì ho avuto un po’ di scrupoli: loro sono persone serie e professionali, ma offrono anche un servizio di auto-pubblicazione e io, sull’auto-pubblicazione, arriccio sempre il naso.
“Guardate che non ne parlerò benissimo, io la sconsiglio sempre ai miei Scrittori Pigri e agli allievi dei miei laboratori di scrittura” gli ho risposto. “Siete sicuri di voler pubblicare la mia opinione a riguardo?”.
Erano sicurissimi, perché, mi hanno detto, la pensiamo in modo molto simile e per questo loro hanno deciso di creare Buster (e salvare un po’ di esordienti dall’Editoria a pagamento, oltre che dalle brutte figure con libri raffazzonati e di tristanzuola presentazione).

Cosa facciano i tipi di Buster ve lo lascio scoprire da soli, e vi lascio scoprire da soli cosa ho risposto quando mi hanno chiesto come sono arrivata alla mia prima pubblicazione, che differenze ci sono state tra il primo manoscritto e l’edizione stampata, la mia esperienza con l’editing, quanto partecipo alla costruzione del mio libro (a prescindere dal testo, ovviamente), cosa ne penso del self-publishing e quali consigli do agli esordienti in cerca di pubblicazione. Trovate tutte le mie risposte qui.

Vi anticipo che mi sono divertita con le mie solite analogie.


Tandem ph. Sara Lando
Sabato 9 e domenica 10 aprile, io e Sara Lando vi aspettiamo al West Garda Hotel, a Padenghe sul Garda (BS), per una due giorni di laboratorio folle, inaudito, luminoso, dirompente, strepitoso, corroborante e ineluttabilmente creativo. E con l’idromassaggio nei dintorni.

Otto scrittori e otto fotografi per andare in TANDEM con le loro storie da raccontare.
Adatto a chi è abituato a lavorare da solo per dare corpo alle proprie storie – attraverso la scrittura o la fotografia – ma che sente i limiti di questo isolamento creativo e desidera sperimentare un uso artistico di linguaggi differenti, anche per cercare stimoli esterni.
A chi ha voglia di vedere le proprie parole, a chi ha voglia di leggere le proprie immagini, di scoprire e unire diversi punti di vista.

Scoprite di più qui (ai primi otto iscritti è stato riservato un prezzo speciale).
Io e Sara vi aspettiamo.
È un evento organizzato da Differentools.

 

 

Barbara copertinarioSabato 16 aprile 2016 torno a Milano con il mio laboratorio di scrittura ironica Come lanciare meringhe a un castello.
Si terrà al circolo Acli Terre e Libertà in Via Don Bosco 7 (MM3 Lodi o Brenta), dalle 10 alle 17 con un’oretta di pausa pranzo.

Sarà una giornata dedicata a parlare di scrittura, di lettura e di ironia. Una giornata a scrivere, a raccontare, a guardare cambiando prospettiva, a smontare, a sdrammatizzare. Osserveremo dolori, rabbie o fatti banali e li trasformeremo in qualcosa di diverso, di inatteso, di imprevisto.
Faremo agguati dietro l’angolo, capovolgeremo il binocolo, sorprenderemo e ci sorprenderemo, toccheremo le viscere e riacciufferemo le lacrime prima che scendano, rovesciandole in una risata.
E anche se il sarcasmo con certe persone è utile quanto lanciare meringhe a un castello, come dice Sir Terence David John Pratchett, noi ci proveremo.
Perché siamo altre persone.

Trovate tutti i dettagli qui
Per iscrizioni e informazioni: info@acamar.org
Riduzioni per i soci di Terre e Libertà, per i soci ACLI, per gli Scrittori Pigri 2014 e 2016 e per chi si iscrive entro il 31 marzo.

Terry PratchettUn anno fa è morto Terry Pratchett. Ed è diventato immortale. Ma sono certa che lui sapesse di esserlo già.
Un anno fa, io ho scritto questo post.

Oggi ho deciso di dedicare tutti i miei spazi social a lui, pubblicando sue citazioni.
Chissà che qualcuno, incappando in una di loro, non decida di farsi un gran regalo e leggere un libro di Terry Pratchett. O di rileggerlo. O di leggere quelli che non ha ancora letto.
Insomma, di stare un po’ con lui. Un tempo che vale la pena di vivere.

 

Finché non ti accorgi di avere una tartaruga incastrata sotto il freno non conosci il significato della paura.
(“Il gatto non adulterato”, Terry Pratchett)

L’associazione Voci di Donne mi ha invitata al loro Caffè Letterario che, per l’occasione, si terrà a Occhieppo Inferiore (Biella) giovedì 10 marzo, all’interno delle iniziative della 18° Mostra del libro per ragazzi 2016.

Se siete in zona venite: alle 19.30 ci ubriachiamo tutti, dalle 20.30 mi ascoltate leggere Qualcosa di vero e rispondere alle domande di Marina Deandrea. Leggi il resto →

Barbara primo pianoPer la Giornata Internazionale della donna, vi regalo questo racconto pubblicato l’anno scorso su “Diverso sarò io”,  un’antologia di racconti sulla diversità curata da Pescepirata.

 

Il giorno dei ragazzi di strada
di Barbara Fiorio

Quel pomeriggio Bea era a casa di Dodo e di suo fratello Cicci insieme a tutti i bambini del palazzo.
Dodo e Cicci si erano trasferiti lì da poco, al posto di Filippo. Venivano da Milano, non facevano altro che ricordarlo. A sentir loro, tutto, a Milano, era meglio. Era meglio il posto dove vivevano, le cose che mangiavano, quelle che indossavano, i negozi di giocattoli, i pulmini della scuola, le strade e persino la focaccia. Secondo loro, persino la focaccia di Milano era meglio di quella di Genova. Loro erano più fighi dei genovesi – avevano detto proprio fighi, anche se era una parola che non si poteva dire –, e un giorno sarebbero tornati a Milano. Non prima di una decina d’anni, però, perché il loro papà era stato mandato lì a occuparsi di qualcosa di serio in una televisione.
Leggi il resto →

Tandem ph. Sara LandoEra da tempo che io e Sara fantasticavamo sull’idea di fare un laboratorio insieme, qualcosa che unisse la creatività dei fotografi a quella degli scrittori, che offrisse nuovi spunti, nuovi stimoli, nuove chiavi di lettura, che mescolasse questi due linguaggi come già la pubblicità sa fare.

Dopo il Gruppo di Supporto Fotografi Pigri e il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, ci stavamo quindi dicendo davanti a un piatto di pansoti al sugo di noci, perché non raccontiamo una storia con le nostre parole e le nostre foto?
Quando è arrivata la focaccia al formaggio eravamo passate al “Perché invece non la facciamo raccontare agli altri? Lavoriamoci con altre persone, creiamo un gruppo misto, facciamo un laboratorio noi due!“.
Qualche mese dopo, Differentools ci ha contattate. “Vi andrebbe di fare una cosa insieme, voi due?

Sabato 9 e domenica 10 aprile, io e Sara Lando vi aspettiamo al West Garda Hotel, a Padenghe sul Garda (BS), per una due giorni di laboratorio folle, inaudito, luminoso, dirompente, strepitoso, corroborante e ineluttabilmente creativo.
E con l’idromassaggio nei dintorni.

Otto scrittori e otto fotografi per andare in TANDEM con le loro storie da raccontare.
Adatto a chi è abituato a lavorare da solo per dare corpo alle proprie storie – attraverso la scrittura o la fotografia – ma che sente i limiti di questo isolamento creativo e desidera sperimentare un uso artistico di linguaggi differenti, anche per cercare stimoli esterni.
A chi ha voglia di vedere le proprie parole, a chi ha voglia di leggere le proprie immagini, di scoprire e unire diversi punti di vista.

Scoprite di più qui.
Io e Sara vi aspettiamo.