• Il silenzio che seguì fu lo spazio perfetto per un bacio.
    Che non venne dato.

    Chanel non fa scarpette di cristallo

Tra pochi giorni esce “Genova d’autore” per Morellini Editore.

Abbiamo partecipato in undici, ognuno di noi ha scritto un racconto legato a una zona di Genova, qualcuno ci è nato, altri no, qualcuno ci vive, altri no, qualcuno è già uno scrittore professionista, altri no. Che è anche una bella occasione per tenere la mano a chi ha voglia di farsi conoscere attraverso la propria scrittura.

Insieme, abbiamo raccontato Genova. Insieme, incontreremo il pubblico qua e là.

Si comincia venerdì 13 ottobre alla Feltrinelli di Genova, alle 18.00.
Sarà la prima presentazione, se siete genovesi venite in tanti, noi ci saremo quasi tutti.

Ci si rivede a Genova sabato 21 ottobre, alle 13.00, a Palazzo Ducale – Sala Liguria, per BookPride.

Poi c’è Savona, giovedì 9 novembre alle 18.30 al Feltrinelli Point.

E di nuovo Genova, mercoledì 15 novembre per il Festival Penne Rosa (orario e luogo da definirsi).

Io ho deciso di raccontare l’alluvione del 2014.
Ma per farlo sono partita da una bella giornata di sole su una spiaggia di Quinto, quando faceva così caldo da godersi ancora il mare come d’estate.
A raccontarlo, forse qualcuno la riconoscerà, è Margot di Buona fortuna.

Il mio racconto comincia così.

NOI ERAVAMO QUELLI CHE

La spiaggia libera di Quinto pullula di anziani tonici, agguerriti e arrostiti dal sole. Arrivano la mattina presto con teli da mare, ombrelloni e mille cose da raccontare, occupano le loro postazioni preferite, scelte in anni e anni di vita in battigia, e si piazzano lì, da soli o in gruppo. Nella maggior parte dei casi, a dire il vero, da soli e in gruppo: ognun per sé ma al confine con gli altri in modo da poter scambiare agevolmente considerazioni variegate sul mondo senza rinunciare al proprio spazio vitale.
In bilico tra la terza e la quarta età, non hanno paura del silenzio né di aggirarsi in costume da bagno e passano lunghe mezz’ore stagliati sulla battigia, mani sui fianchi e sguardo attento, a osservare le attività delle generazioni inferiori, redarguendole ogni volta che lo ritengono necessario, con una tolleranza di gran lunga più ampia di quella che mostrano in giro per Genova nel resto del tempo che non passano al mare.
I ragazzi possono anche fare un po’ di casino, sui ciottoli appuntiti delle ostiche rive genovesi, purché la palla non vada addosso a donne incinte, bambini piccoli o thermos di caffè. I neofiti del gommone devono tenere il motore spento finché non sono oltre la boa, che non si tiene il motore acceso dove la gente fa il bagno. Nessuno, di qualunque età, sesso o stazza, deve tuffarsi tra le onde quando c’è mare.

Sono in fondo poche e sagge regole che loro si assicurano vengano osservate.
È davvero un brutto momento quando un anziano da spiaggia non viene rispettato o, peggio, viene ignorato o preso in giro. Un bruttissimo momento.
Nessuno ha mai mantenuto lo sguardo alto di fronte alla squadra di anziani da spiaggia che si alzano dai loro teli colorati e si uniscono contro il nemico comune.

Tutto questo, a conoscenza di chiunque abbia frequentato le spiagge libere genovesi, è stata l’ultima epifania di Giovanna quando, l’altro giorno, il nipotino a cui lei, zia meteora, non sa dire di no, l’ha trascinata al mare.
Benché io non lavori più da mesi nella redazione di un quotidiano locale, e lei non sia più la mia caporedattrice stakanovista con l’ossessione per la notizia, resta colei che ha salvato la mia attuale unica fonte di guadagno: Vita&Caruggi, la rubrica che mi copre l’affitto.
Giovanna considera Vita&Caruggi una nostra missione comune e un suo personale successo: nata all’inizio di quest’anno come esperimento bisettimanale, in poco tempo ha raggiunto una tale popolarità da diventare quotidiana, di fatto imprigionandomi in una costante ricerca di spunti sulla vita e le persone di Genova, spesso all’inseguimento dei suggerimenti di cui quella donna non mi priva mai.

Per questo sono sdraiata sulla spiaggia di Quinto, in un sabato pomeriggio di ottobre – un ottobre straordinariamente caldo – strategicamente accanto a un gruppuscolo di pensionati di genere misto: prendo appunti.


(continua su “Genova d’autore“, Morellini Editore, ottobre 2017)

Il 18 settembre è arrivato, oggi comincia il GSSP Fare un romanzo.
È la quinta edizione del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri e la seconda sul romanzo, tre mesi di laboratorio online insieme agli iscritti.

Ogni volta è un’emozione e c’è anche un po’ di agitazione: come saranno, riuscirò a dare loro ciò che si aspettano, me la renderanno facile o saranno suscettibili e indisciplinati, rispetteranno le regole o dovrò infilare lucertole nelle scarpe di chi si ostinerà a usare venti puntini di sospensione o troppi spazi a vanvera?

Credo che siamo tutti un po’ agitati, ma vedo molta voglia di iniziare e in questa settimana di limbo che ho dato per ambientarsi nel forum si è già creata una bella atmosfera di condivisione.

Sono un gran bel gruppo: 46 Scrittori Pigri (33 donne e 13 uomini), 15 sono le regioni italiane dove vivono – Lombardia (8), Liguria (7), Piemonte (7), Sardegna (3), Lazio (3), Campania (3), Veneto (2), Puglia (2), Trentino (2), Sicilia (2), Toscana (1), Molise (1), Abruzzo (1), Marche (1) – e siccome siamo internazionali abbiamo anche Inghilterra (1).

4 sono in prova perché hanno vinto la prova gratuita, decideranno durante questa settimana se restare con noi, 11 sono gli Scrittori Pigri veterani, tra i 25 e i 64 anni le loro età anagrafiche, 41 anni l’età media.

3 saranno i mesi in cui staremo insieme, 8 le esercitazioni settimanali che faranno, 4 le analisi dei testi, 1 sarà il capitolo del loro romanzo che scriveranno: il primo e infine 3 saranno i docenti che avranno: me, Alice Basso (scrittrice Garzanti, editor e valutatrice per altri editori) e Margherita Trotta (redattrice della narrativa in Mondadori).

Come ho detto a loro, spero che per tutti il GSSP diventi una community comoda come un divano, allegra come una serata tra amici e corroborante come una barretta di Ovomaltina (oh, a me corrobora. Che sia anche una scusa per mangiare le barrette di Ovomaltina è marginale).

Oggi chiudo le porte alle iscrizioni e inizio ufficialmente il laboratorio.
Mi rivedrete ogni tanto, ma per i prossimi tre mesi non contateci troppo.
Che nel frattempo ho anche un nuovo romanzo da editare.

Quando Giovanni del Bicicletterario mi ha chiesto se poteva farmi un’intervista non mi ha detto che aveva preparato venticinque domande, che neanche a un concorso pubblico.

Molte domande che non mi ha mai fatto nessuno tra l’altro, è stato divertente andare a fare carotaggi nei ricordi per rispondere.

Se siete curiosi come Giovanni, trovate tutta l’intervista qui.

E se amate pedalare e scrivere, partecipate al prossimo concorso letterario dedicato alla bicicletta, è un Premio pieno di entusiasmo.

 

Ci siamo. Il forum è pronto.
Oggi i nuovi Scrittori Pigri hanno cominciato a girare, curiosare, aprire, scrivere, sbirciare, commentare, presentarsi, conoscersi, scoprire. E lo possono fare anche dallo smartphone con una app.

“Ma come funziona il tuo laboratorio online di scrittura degli Scrittori Pigri? Mandi mail, fai video, ci si vede su Skype?” mi hanno chiesto alcune persone.

Ma no, ma no, ma no, nulla di tutto ciò.
È molto meglio, è costantemente interattivo, come un social network ma riservato agli iscritti.
Stiamo tutti su un forum, uno spazio creato apposta per noi, ognuno col proprio nickname, avatar e profilo, con il proprio diario di bordo e diverse stanze da perlustrare, dove leggere i miei approfondimenti, suggerimenti e valutazioni, i commenti degli altri, rispondere, domandare.
E poi, quando si consegnano le esercitazioni settimanali, nasce un confronto di gruppo, oltre che direttamente con me.
È uno spazio vivo, dentro cui si può stare quanto si vuole, andare quando si vuole, anche godersi la ricreazione, scherzare con gli altri Scrittori Pigri, passarsi le ricette o suggerire le migliori Serie TV.

Si sta lì per tre mesi, e per tre mesi si lavora ma con l’opportunità di far parte di un vero e realissimo Gruppo di Supporto Scrittori Pigri. E si impara molto, ve lo assicuro, dopo quattro edizioni posso dirlo.

Tra una settimana si comincia a pieno ritmo.
È già un bel gruppo, sparso in tutta Italia e oltre, ma qualche posto c’è ancora.
Se volete lanciarvi nell’avventura e costruire il vostro romanzo insieme a me, ad Alice Basso e a Margherita Trotta, non siate troppo pigri. Che il 18 settembre chiudo le porte e accendo i motori.

Trovate qui il modulo di iscrizione.

In questo periodo sono così presa dalla partenza del prossimo laboratorio degli Scrittori Pigri che stavo scordando di aggiornare il blog per dare un annuncio piuttosto importante: tornerò presto in libreria.

Un paio di giorni fa ho firmato il contratto con Feltrinelli per il mio quinto libro e non avete idea di quanto ne sia felice.
Restare con la casa editrice con cui è uscito “Qualcosa di vero”, lavorare ancora insieme a tutti loro, ritrovare quei sorrisi, quell’entusiasmo, quella voglia di fare e quel senso di squadra che ho trovato in Feltrinelli, è sentirmi a casa, in famiglia.

Lo devo alla mia agente, Silvia Meucci, più che una donna un caterpillar che continua a credere in me e a supportarmi senza sosta.

La mia nuova protagonista si chiama Vittoria e non posso dirvi altro, per adesso.
Quest’autunno si deciderà la data di pubblicazione, un’idea c’è ma anche lì il riserbo è totale, così come sul titolo del romanzo.
Insomma, non chiedetemi niente perché quel che potevo dire è tutto qui, e anche se avrei una gran voglia di raccontarvi molto di più ci sono delle regole da rispettare.

Per adesso brindate con me.
A #Vittoria.

 

99 incipit, 2000 battute, 73 autrici, 26 autori, 30 giorni di gara, 4755 voti e anche 27 giurati di qualità di cui 6 scrittori, 5 editor, 3 critici e 10 blogger letterari, 3 libraie, 3 preferenze per ogni giurato, 6 vincitori (più 2).

Tutto questo è stata la gara per vincere l’iscrizione gratuita al Gruppo di Supporto Scrittori Pigri.

Ecco i tre finalisti sanciti dai voti della Giuria Popolare, composta da tutti gli amici, i parenti, i conoscenti, ma anche i perfetti sconosciuti che -per caso, per affetto, per stima o per spintone- hanno distribuito i loro Mi piace:

  • 1° classificata: Arianna Lattisi con “Una vita adagiata” (568 voti)
    2° classificata: Annamaria Belmonte con “La stanza del tempo” (473 voti)
    3° classificata: Hayat Errati con “L’Oscar scolpito nel mio cuore” (397 voti)

Ed ecco la classifica degli Scrittori Pigri scelti dalla Giuria di Qualità

  • 1° classificata: Elena Lo Muzio con “Estumulazione”
    2° classificato: Marco Usai con “Mio padre”
    3° classificata: Sonia Vespa con “Cosa si fa?”

A cui si aggiunge la classifica stabilita dalle Bancarella Blogger che ripesca due incipit:

  • 1° classificata: Sonia Vespa con “Cosa si fa?”
    2° classificata a pari merito: Elena Lo Muzio con “Estumulazione”
    2° classificata a pari merito: Sara B. con “Verso casa”
    3° classificata: Francesca Biagini con “Come le farfalle d’estate”

I primi classificati della giuria popolare e della giuria di qualità vincono l’iscrizione gratuita al Gruppo di Supporto Scrittori Pigri (GSSP) Fare un romanzo che partirà il 18 settembre.

I secondi e i terzi classificati vincono la prima settimana gratuita del GSSP e, se decideranno di iscriversi, la tariffa scontata riservata a loro.

A tutti i partecipanti: bravi, bravi, bravi.
Siete stati tantissimi e fantastici.
Grazie di cuore a tutti!
(se volete leggere gli incipit in gara, li trovate qui)

Ho scritto a ogni partecipante ricevendo risposte entusiaste per l’avventura vissuta, per il piacere di mettersi in gioco, per la tirella della gara e la scoperta del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri.

Alcuni si erano già iscritti, qualcuno lo farà, nel frattempo il gruppo si sta formando ed è già una gran bella banda, ho molta voglia di cominciare a lavorare con loro.
Devo dire che una quindicina di incipit tra quelli in gara mi sono davvero piaciuti, spero che decidano di essere dei nostri, perché sarebbe bello lavorare insieme alla loro idea e sulla loro scrittura.

A proposito, anche se non avete gareggiato: c’è ancora posto, potete iscrivervi fino al 18 settembre compilando questo modulo.

Per chi ancora non lo sapesse, questo è un laboratorio di scrittura interamente online, cosa che permette di non avere alcun limite geografico, e una delle sue particolarità è l’asincronia, che permette di gestirsi completamente gli orari di frequenza. Ma si lavora tanto, e si lavora insieme.
Se non credete a me, andate a leggere alcune note lasciate dagli Scrittori Pigri delle scorse quattro edizioni.

Se volete essere dei nostri, prima vi iscrivete meglio è, perché i posti a disposizione sono limitati e perché aprirò il forum una settimana prima, per dare il tempo a tutti gli iscritti di ambientarsi.
Vi aspetto!

Oggi inizia la gara di incipit per vincere due iscrizioni al prossimo laboratorio degli Scrittori Pigri, giunto alla sua quinta edizione.
Tre mesi in un forum online insieme a me, tre mesi intensi a lavorare a testa bassa sul proprio romanzo, ciascuno il suo, con un costante confronto di gruppo, analisi dei testi, definizione della struttura, del protagonista, del conflitto, dei personaggi, della trama fino alla sinossi e al primo capitolo, accompagnati, questi ultimi, dalla professionalità di Alice Basso e di Margherita Trotta.

Ma parliamo della gara: ve la riassumo in poche parole.

Si terrà dal 27 luglio al 27 agosto 2017.
Le iscrizioni in palio per il GSSP Fare un romanzo sono due: quella assegnata dalla giuria popolare che vota gli incipit su Facebook e quella assegnata dalla giuria di qualità che seleziona i migliori tre.
Entro giovedì 31 agosto 2017 verranno annunciati i vincitori.

Per partecipare bisogna

  • Scrivere un incipit di massimo 2000 caratteri (spazi inclusi).
  • Inserirlo all’interno di una mail aggiungendo anche: titolo, nome e cognome dell’autore e la frase Si richiede la pubblicazione per vincere il GSSP”
  • Indicare nell’oggetto della mailUn incipit per il GSSP
  • Inviare la mail a scrittoripigri@gmail.com (non aggiungere allegati)

Tutti i testi in gara verranno pubblicati (entro 24 ore) nell’album fotografico “Incipit in gara” sulla pagina Facebook degli Scrittori Pigri e potranno essere condivisi, divulgati, commentati, votati.

Trovate il regolamento completo qui.
E ci sono pure un sacco di risposte alle domande che immagino vorreste fare.

E ora forza, cominciate a scrivere!
Si vince una gran bella avventura.

(Oh, se la competizione vi agita ma il laboratorio vi stuzzica, vi consiglio di iscrivervi entro il 31 luglio che risparmiate. Se poi partecipate pure alla gara e vincete recuperate i soldini) 

Vinci il GSSP – FARE UN ROMANZO 2017

Insegnanti e studenti: potete adottarmi!

Feltrinelli mi ha inserita nel suo progetto per la scuola, questo significa che insegnanti o studenti di scuole medie e medie superiori possono adottare “Qualcosa di vero” come libro di lettura e gettonarmi come si faceva coi juke box: cliccate su “Richiedici l’autore”, scrivete a Feltrinelli qualcosa del tipo “Mandateci Barbara! Vogliamo lei! La adottiamo!” e il prossimo anno scolastico io potrei comparire nelle vostre scuole e incontrare i ragazzi per chiacchierare del romanzo e in generale di scrittura.
C’è anche una bella scheda con domande e suggerimenti di riflessione su cui lavorare.

Librai che mi volete ma con cui non siamo riusciti a organizzarci: se conoscete insegnanti e studenti della vostra zona che mi vogliono adottare, potrebbe essere anche l’occasione per venire nella vostra libreria, oltre che nella scuola.

A me ‘sta cosa sembra bellissima, ci fossero stati progetti del genere ai miei tempi avrei stressato tutti gli insegnanti per adottare un sacco di autori che amavo. Quelli ancora vivi.

Se siete interessati scrivete a scuola@feltrinelli.it

Come gli Scrittori Pigri sanno, a farmi compagnia nel GSSP, c’è la mia adorata Margherita Trotta, redattrice Mondadori.

Nel GSSP Scrittura & Narrazione, quello che parte a gennaio, lei plana sul gruppo per la settimana della correzione di bozze e non ha pietà, mentre nel GSSP Fare un romanzo, quello che parte a settembre, si occupa insieme a me dell’editing dei primi capitoli che devono consegnare l’ultimo mese di laboratorio.

Quest’anno, per il GSSP Fare un romanzo, si aggiunge una docente d’eccezione, che sono immensamente felice di avere in squadra: Alice Basso, scrittrice ed editor.
Lei sarà a disposizione dei Pigri per una settimana e valuterà le sinossi dei loro romanzi, un documento fondamentale e delicatissimo che ogni scrittore deve saper scrivere e presentare a un editore.

Ecco con chi i prossimi Scrittori Pigri avranno a che fare, oltre a me che sarò presente per tutti i tre mesi di GSSP.

Margherita Trotta, redattrice e docente del GSSP 
Dopo gli studi classici e la laurea in Lettere Moderne a Padova, si è trasferita a Milano per la scuola di specializzazione in editoria libraria. Ha collaborato con l’agenzia letteraria Grandi & Associati e con la casa editrice Marcos y Marcos prima di approdare in Mondadori dove, dopo una buona dose di correzione bozze, da più di sei anni si occupa di Editing di narrativa italiana per le collane SIS, Strade Blu e Omnibus.
Tra i suoi autori: Mario Desiati, Roberto Cotroneo, Giuseppe Culicchia, Alessandro Barbero, Gabriele Romagnoli, Pietro Grossi.

 

Alice Basso, scrittrice, editor e docente del GSSP
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e dal 2006 vive fuori Torino. Dopo il liceo classico, la laurea in Storia contemporanea alla Normale di Pisa e un master in Comunicazione e media è stata traduttrice dall’inglese, autrice di testi per aziende di prodotti multimediali e coordinatrice dei tutor di un master telematico in comunicazione per l’Università di Torino. Dal 2006 lavora nell’editoria come editor e redattrice di saggistica divulgativa e valutatrice di testi provenienti dal mercato anglofono per una casa editrice per ragazzi. Nel 2015 ha pubblicato con Garzanti “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome“, a cui sono seguiti “Scrivere è un mestiere pericoloso” (2016) e “Non ditelo allo scrittore” (2017), i primi tre libri di una pentalogia che ha per protagonista Vani Sarca, una ghostwriter dark che si trova ad affiancare un commissario di polizia in una serie di indagini ambientate nel mondo dei libri.

Sono sinceramente orgogliosa e onorata di avere questa squadra d’eccellenza.

Il GSSP Fare un romanzo è un laboratorio online sulla costruzione di un romanzo, per arrivare dall’idea al primo capitolo, attraverso esercizi di lavoro su personaggi, narratore, linguaggi, struttura e storia. E per imparare a presentarlo a una casa editrice o a un agente letterario.
Inizierà il 18 settembre e terminerà il 18 dicembre 2017.
Si terrà interamente su un forum online, cosa che permette a chiunque, ovunque sia, di partecipare e di gestirsi orari e giorni di frequenza.

Le iscrizioni sono aperte (Tariffa Promo valida per chi si iscrive entro il 31 luglio).
Clicca qui per compilare il modulo di iscrizione.

Sono due mesi che non scrivo sul blog, ormai i social hanno vinto e un po’ mi dispiace, perché questa è casa, con la rilassatezza di un divano comodo, non è la frenesia del ballo delle sedie che si vive su Facebook.
Ma vabbè.

Comunque, in questi due mesi, sono successe alcune cose di cui vi faccio il sunto, tisana alla mano.

 

Gssp+Barbara-coniglio

Si riparte col Gruppo di Supporto Scrittori Pigri
Torna il GSSP Fare un romanzo, abbiamo iniziato da poco la promozione, c’è la solita Tariffa Promo per chi si iscrive entro il 31 luglio, c’è la solita Tariffa Pigri per chi ha già fatto un GSSP, c’è l’attesissima gara di incipit per vincere due iscrizioni (partirà il 27 luglio).
E per quest’anno ho anche due assistenti alla promozione che mi permetteranno di spaparanzarmi su una sdraio al sole, sorseggiare acqua di cocco e non andare nel panico se qualche giorno non avrò il Wifi.
Questo sarà il quinto GSSP, secondo per l’edizione sul romanzo, un laboratorio che si consolida di anno in anno e che ogni volta si conferma un’esperienza intensa, impegnativa ma soprattutto bellissima.

Inizierà il 18 settembre, durerà tre mesi e si concentrerà sulla costruzione di un romanzo, ciascuno il proprio, per partire dall’idea e arrivare al primo capitolo attraverso esercizi di lavoro su personaggi, narratore, linguaggi, struttura e storia. E per imparare a presentarlo a una casa editrice o a un agente letterario.
Se avete voglia di capire come costruire e scrivere un romanzo, è il laboratorio che fa per voi.
Ovunque voi siate, perché tutto si svolge su un forum online, senza limiti di orario, di giorni, di tempo.

 

Genova d'autore
Ho consegnato un racconto a Morellini Editore
A ottobre 2017 uscirà Genova d’autore, curata da Gabriella Kuruvilla, un’antologia di racconti su Genova per la collana “Città d’autore”.
Insieme a me altri scrittori a raccontarvi qualcosa della nostra Superba.
Non credo di potervi dare anticipazioni sul mio racconto, dovrete aspettare quest’autunno per scoprirlo.

 

Yoga al mattino
Ho deciso dove andrò in vacanza
Più o meno. A dirla tutta l’ha deciso la mia amica che mi trascinerà in Kerala. India. Ad agosto. Già.
È andata così.
Isa – Flower! Ho deciso dove andiamo ad agosto!
Ba (con un brivido ghiacciato sottopelle) – Dove?
Isa – Si va in Kerala!
Ba (certa di aver capito male) – È in India. In India ad agosto. Piuttosto vado a vendere angurie sulla tangenziale di Milano.
Isa – Sciocca, il Kerala è meraviglioso, ti piacerà. Andiamo in una clinica ayurvedica.
Ba – UNA COSA?
Isa (trillante di gioia) – Fidati! È bellissimo! Torniamo asciuttissime, tonicissime, senza pancia né cellulite. È fantastico!
Ba – Ti è entrato lo scirocco nel cervello?
Isa (ticchettando sulla tastiera) – Sì! C’è posto! Mando subito una mail per prenotare due stanze.
Ba – Isa, aspetta un attimo, parliamone.
Isa (sventolando le mani per aria) – Ti piacerà da matti, ne sono sicura.

Preparatevi tutti, il Kerala sta per accogliere le White&Flower e per l’occasione abbiamo creato una pagina Facebook dedicata. Perché già i preparativi hanno un certo valore narrativo e perché là avremo il Wifi. E perché ci danno l’omaggio monsoni, ossia due giorni in più. Omaggio monsoni, già.
Se non altro i miei gatti sono salvi: qualcuno farà loro compagnia per le settimane di mia assenza. Beati loro.

 

Mia nonna saluta e chiede scusa L'uomo che metteva in ordine il mondo
Ho scoperto un nuovo autore di cui mi sono innamorata: Fredrik Backman
Sul serio, quando ho iniziato a leggere la prima riga di “Mia nonna saluta e chiede scusa” ho sentito il cuore battere in un modo diverso, come fa quando si sta preparando a godersi qualcosa di molto bello.
Purtroppo in Italia sono stati tradotti solo tre suoi libri e io ne ho già letti due, la crisi d’astinenza è dietro l’angolo.
Con Mia nonna saluta e chiede scusa chiudete gli occhi e andate a Miamas con Elsa e sua nonna: non ve ne pentirete (a meno che non siate degli intelligentoni).
Credo che l’autore abbia amato Big Fish visceralmente e ne abbia assorbito l’incanto, traducendolo in questo libro magico, profondo, emozionante, divertente, poetico, intelligente.
Con L’uomo che metteva in ordine il mondo Backman, ancora una volta, non gioca sull’imprevedibilità, sull’effetto sorpresa, ma sulla bellezza della vita che accade, su personaggi straordinari, su anime profonde e bellissime, su una scrittura leggera, ironica e capace di afferrarti le viscere e stritolarle quando arriva il momento del dolore.

 

Altre cose, vediamo.
Sì, ho perso i tre chili in eccesso che avevo.
Poi ne ho recuperati due.
E c’è nell’aria un nuovo romanzo, ma questa è un’altra storia.