• Il silenzio che seguì fu lo spazio perfetto per un bacio.
    Che non venne dato.

    Chanel non fa scarpette di cristallo

Mio padre ha sbagliato, con me. Lui, uomo, avrebbe dovuto farmi subito capire che essere nata femmina mi rendeva diversa, limitata e con precise funzioni da assolvere. Ha sbagliato, perché mi ha fatto credere di essere una persona prima che una femmina, una persona che, da adulta, poteva disporre della propria vita, del proprio futuro, del proprio corpo senza dover chiedere il permesso a nessuno. E se volevo montare mobili, guidare un’auto o giocare a calcio, lui mi passava il martello, mi spiegava le marce o mi regalava un pallone. E se volevo leggere libri, lui mi portava in libreria e mi lasciava scegliere. Qualunque libro purché lo leggessi, non c’erano libri sbagliati per me, né per età, né per genere, né per argomenti.
Mio papà mi ha fatto credere che io potessi essere capace di fare qualunque cosa volessi, con le stesse potenzialità di un maschio, senza sospettare che potesse esserci un distinguo.

“Studia, impara, cerca di capire cosa vuoi essere e fare e poi impegnati per farlo nel migliore dei modi, sempre a testa alta”, mi ha sempre detto. E poi “Sii autonoma. Abbi l’orgoglio di mantenerti da sola, di non dipendere mai da nessuno, sii sempre libera di scegliere”.
Mio padre ha sbagliato. Pure mia madre ha sbagliato. Perché se in casa c’era un uomo che mi cresceva senza distinzione di genere, c’era anche una donna che lavorava, usciva e viaggiava per il mondo. Esattamente come mio padre.

Mia nonna aveva due figli che andavano già a scuola, quando ha potuto votare per la prima volta. E ci è andata, oh, se ci è andata. Non ha perso un’elezione, perché era un diritto ma anche un dovere civile. Era una cosa importante, ci si vestiva bene per andare a votare.

Quando avevo sei anni, gli italiani hanno votato per il diritto al divorzio. Che prima mica ci si poteva lasciare, prima te lo dovevi tenere il marito violento o fedifrago o mascalzone o fannullone. Prima te la dovevi tenere la donna che ti rendeva infelice.
Quando avevo sette anni e avevo appena imparato a scrivere, è stata tolta la potestà maritale, quella cosa che ci faceva un po’ ridere, che sosteneva la superiorità del marito rispetto alla moglie: l’Italia aveva deciso che in effetti le persone sposate era giusto avessero pari diritto.

Avevo invece dieci anni quando alle donne è stato permesso di decidere da sole se voler diventare madri o abortire, prima il loro corpo non gli apparteneva più se qualcuno le fecondava.

Ed ero già alle medie, invece, quando è stato abolito il delitto d’onore – onore, che orrido abuso di una nobile parola – e gli uomini hanno dovuto smettere di sentirsi giustificati se uccidevano la moglie, la figlia o la sorella perché in preda all’ira, per difendere l’onore. Eh, non lo potevano più fare, gli è stato detto mentre nei corridoi della scuola noi cantavamo “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri.
Lo stesso anno è stato cancellato dall’ordinamento il “matrimonio riparatore” che assolveva uno stupratore se la sua vittima minorenne lo sposava.

Nikka Costa cantava “On my own”, in quel periodo.
Avevo già finito l’università e lavoravo da alcuni anni quando la violenza sessuale è stata riconosciuta come crimine contro la persona e non contro la morale pubblica e il buon costume.

Era ieri.  

E di queste battaglie, di queste conquiste, la mia generazione ne ha beneficiato quasi come di diritti scontati, acquisiti. Diritti che però, spesso, non ha esercitato, non ha tenuto in vita, non ha presidiato, non ha salvaguardato. E che oggi rischia di perdere.
Come sempre, dall’era dei tempi, quando qualcosa non funziona, quando ci sono problemi che non si vogliono affrontare, quando si vuole distrarre la gente da qualcosa di cui non si ha la soluzione, noi donne siamo utilissime. Siamo un bersaglio fantastico, distraiamo tutti senza distinzione, noi portatrici sane di ovaie, noi quote rosa che fa tanto progressista, noi a cui viene “permesso” di lavorare ma senza scordare che nasciamo prima di tutto per essere madri e mogli.
Noi, che se ci sentiamo complete anche senza figli veniamo guardate con sospetto o commiserazione.
Noi, che ancora proviamo un brivido di piacere se l’uomo che amiamo ci dice “Sei mia”.
Noi, che se veniamo violentate, be’, forse non avremmo dovuto essere lì a quell’ora, forse non avremmo dovuto indossare la gonna, forse non avremmo dovuto sorridere a chi magari, all’inizio, si è rivolto a noi con gentilezza.
Noi, che abbiamo stipendi più bassi degli uomini, che se scriviamo romanzi sono di certo per donne, che possiamo fare qualunque lavoro ma senza declinarlo al femminile, che maestra o infermiera va bene, ma ministra o ingegnera, dai, anche se la grammatica lo prevede è l’Italia che non ha l’orecchio, non possiamo dare fastidio a quelli che “suona proprio male”, su.
Noi, che se osiamo occupare un ruolo di potere o di responsabilità, probabilmente siamo figlie di, amanti di o mogli di, nulla che riguardi il merito, comunque. Sennò siamo odiate, insultate, minacciate e il minimo che ci augurano è che un branco di uomini ci stupri. Insinuando che possa pure piacerci.
Noi, a cui, oggi, vogliono rendere di nuovo difficile essere libere e padrone di noi stesse, del nostro futuro, del nostro corpo, perché – parliamoci chiaro – comunque siamo donne e qualcuno deve pur dirci cosa è meglio per noi, qual è il nostro ruolo nella società.

Noi, giudicate da quelli che difendono la vita con un eccelso esercizio di coerenza. Scusate, quale vita esattamente? Perché la nostra mi pare che la stiate considerando di serie B, e la nostra è l’unica vita di cui è certa l’esistenza finché dal nostro corpo – e sottolineo nostro – non ne esce un’altra.
Sono una donna fortunata, perché lavoro, perché vivo da sola, perché nessuno mi ha imposto di avere dei figli e perché un uomo mi ha insegnato a essere libera e una donna mi ha mostrato che si poteva fare.
Ma forse mio padre ha sbagliato, perché quando ti abitui a pensarti come una persona è difficile poi adattarti a essere solo una donna, in Italia.

(questo mio pezzo è stato pubblicato sul n° 6/2018 de “La Città”)

Il 17 dicembre è finito il GSSP Fare un romanzo ma ci siamo dati un po’ di giorni in più per salutarci, abbracciarci, scambiarci le ultime opinioni e cercare anche di organizzare un Pranzo Pigro di fine laboratorio (che faremo a gennaio).

Questo Gruppo di Supporto Scrittori Pigri è stato: 3 mesi di laboratorio; 8 esercitazioni settimanali; 4 analisi di testi, 1 primo capitolo da scrivere; 7 stanze di forum; oltre 7.400 commenti; 1 scrittrice, 1 redattrice e 1 editor intervistati; 53 il massimo punteggio raggiungibile che è stato raggiunto da 11 Scrittori Pigri (un record assoluto!); 47 Scrittori Pigri iscritti tra cui 9 che si sono arresi tra la prima e la quinta esercitazione; 47 hanno fatto l’esercitazione più consegnata (la prima), 30 quella meno consegnata (l’ottava) e 28 l’analisi dei testi meno consegnata (quella sull’incipit); 21 hanno fatto tutto ma proprio tutto quello che era in programma; 36 sono stati i primi capitoli consegnati, 10 discussioni aperte nel corridoio e oltre 1400 commenti lasciati tra una e l’altra.

Per questa settima edizione il gruppo finale era formato da 30 donne e 17 uomini.
12 sono le regioni italiane dove vivono, per la precisione: Piemonte (11), Liguria (9), Lombardia (6), Veneto (5), Toscana (3), Sardegna (2), Lazio (2), Emilia Romagna (2), Puglia (2), Calabria (1), Trentino (1), Friuli Venezia Giulia (1).
E siccome siamo internazionali abbiamo anche qualcuno dall’Inghilterra (1) e dal Belgio (1).

16 avevano già fatto almeno un GSSP, tra i 24 e i 76 anni le loro età (solo anagrafiche!), 44 anni l’età media, 2 sono stati i docenti che hanno avuto, me e l’eccezionale Alice Basso, 3 le persone che hanno intervistato.

E infinite sono state le ore dedicate a questa avventura.
Ne è valsa davvero la pena.

Ecco le nomine di fine GSSP:
21 Super Scrittori Pigri che hanno fatto tutto tra esercitazioni, analisi e primo capitolo
9 Scrittori Pigri Doc che hanno fatto almeno dieci consegne compreso il primo capitolo
9 Scrittori Pigri che hanno fatto almeno sei consegne tra esercitazioni e analisi
8 Pigerrimi che non hanno superato le sei esercitazioni/analisi ma gli vogliamo bene lo stesso

Qualcuno ha già cominciato a bullarsi in pubblico del suo fantasmagorico attestato (grazie Valeria per averli fatti!).

Grazie a tutti, Pigrotti.
Siete stati un gruppo bellissimo, ci ritroviamo qua e là, sparsi per il mondo reale e virtuale.

“Ma la fai sempre la gara per vincere il GSSP” mi chiedono ogni volta e io mi rendo conto di aver creato un appuntamento fisso che le persone aspettano, chi per il gusto di partecipare, chi per leggere, chi perché vorrebbe tanto fare il GSSP ma non riesce a metterlo nel proprio budget.
E così, gli incipit gareggiano per vincere Fare un romanzo, il laboratorio di settembre, e i racconti gareggiano per Scrittura e narrazione, il laboratorio di gennaio.

Ogni anno penso a qualcosa di diverso, ma alla fine si fa la gara e per un mese è tutta una tarantola.
Ci sono quelli che puntano alla giuria popolare, e si promuovono a più non posso, unendo le forze – ma soprattutto i like – di tutti i loro contatti, e quelli che puntano alla giuria di qualità, che aspettano tranquilli il responso delle persone che unisco io per scegliere i migliori.

Due iscrizioni in palio dunque: una al migliore a scrivere, una al migliore a promuoversi (se poi se la cava anche a scrivere, meglio, sennò ci penso io nel GSSP, è un laboratorio di scrittura, del resto).
E posso anche dire che tutti i vincitori hanno sempre vissuto il GSSP con grande partecipazione ed entusiasmo. Sempre. Tutti. Grati per essersi conquistati quel premio.

Adesso sto scrivendo a tutti i partecipanti per ringraziarli e mi concedo anche qualche riga in più per quelli che non sanno – ancora – di essere entrati nella decina dei finalisti: meritano di saperlo, sono stati bravi.

Ma ecco com’è andata questa gara.

Tra il 16 novembre e il 16 dicembre sono arrivati 101 racconti, 65 le autrici, 36 gli autori, 2000 le battute a loro disposizione, 31 i giorni di gara, 2 le iscrizioni in palio, 8557 i voti dei lettori che hanno fatto da Giuria popolare, 30 i membri della Giuria di qualità, tra cui 7 scrittrici, 5 editor, 11 critici e blogger letterari, 3 libraie, 4 Scrittori Pigri Doc, 2 i vincitori.

La gara si è chiusa il 16 dicembre 2018, ed ecco le classifiche.

I vincitori per la Giuria popolare sono stati:
1° classificata: Erika Atzori con “Latino-Americano” (1400 voti)
2° classificata: Laura Aristodemo con “La Luce della strega” (1234 voti)
3° classificato: Matteo Vocino con “Illusione di una visita” (883 voti)

I vincitori per la Giuria di qualità sono stati:
1° classificato: Fabio Tacchi con “A Risiko con la morte”
2° classificata: Michela Armenia con “Viaggio in Svizzera. Sola andata”
3° classificata: Michela Rebuffel con “Chi tocca muore”

Anche questa volta non solo molte persone si sono messe in gioco, ma lo hanno fatto con sportività, tifando anche per gli avversari e votandoli, promuovendosi con simpatia, ringraziando tutti, divertendosi.
È questo lo spirito del GSSP ed è questo che mi piace vedere in chi vorrebbe farne parte.

Tra un mese si comincia sul serio: il 21 gennaio partono i tre mesi di laboratorio online di scrittura con il GSSP Scrittura e Narrazione, sulle tecniche narrative. Tre mesi nel forum del Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, riservato agli iscritti e accessibile sempre, da ovunque. Dove si lavora sodo e si scrive, ma anche dove si crea un bel gruppo. Di supporto. Di scrittori per niente pigri.

Qui trovate un po’ di risposte a eventuali domande sul laboratorio.
Le iscrizioni sono aperte, ma ci sono ancora solo quattro posti disponibili.
Qui trovate il modulo.

Volete fare un bel regalo a qualcuno che ama scrivere?
Mettetegli sotto l’albero il prossimo laboratorio online degli Scrittori Pigri!
Abbiamo un buono natalizio BELLISSIMO!

Grande idea! Ma come devo fare?
Scrivi a scrittoripigri@gmail.com e dì a chi vuoi regalare il GSSP: te lo personalizziamo come vuoi (che ne so, magari vuoi mettere il tuo nome al posto di quello di Babbo Natale, per dire).
Ti daremo le indicazioni per il pagamento e ti invieremo il buono da stampare e regalare. È bello anche in bianco e nero, abbiamo fatto le prove.

E se volessimo fare un regalo di gruppo?
Sul buono scriviamo i nomi che ci dici tu e la frase che volete. Ce la possiamo fare, Valeria è bravissima (io mi limito a dirle “Questo sì, questo no” col mio ditino da maestrina, ma è lei la creativa).

Ma dov’è il laboratorio? Se la persona vive da un’altra parte?
Può vivere dove le pare, tanto il GSSP è online, su un forum riservato agli iscritti. Si può partecipare da ovunque, quando si vuole, quanto si vuole. E dura tre mesi.

Ne voglio sapere di più! Dove trovo tutte le informazioni?
Sul sito trovi tutto ma proprio tutto.

E se alla persona a cui lo regalo voglio far scegliere quale dei due laboratori seguire?
Nessun problema, modifichiamo il buono ed è fatta!
Però quello di gennaio è bello bello, eh. C’è chi si è iscritto per la terza volta 
Per l’altro deve avere già un’idea del romanzo che vuole scrivere. Io, se non lo ha mai fatto, le regalerei il GSSP Scrittura e narrazione.

#GruppodiSupportoScrittoriPigri

Regala un GSSP, sarà un regalo fantastico.
Regalami un Pigro, te lo renderò più attivo di un furetto.

Durante i tre mesi di GSSP, oltre al vero e proprio laboratorio di scrittura, presento agli Scrittori Pigri tre professionisti del mondo dell’editoria e li faccio intervistare da loro.
Cerco sempre di diversificare: scrittori, ovviamente, ma anche editor, agenti letterari, redattori, editori.
E sono sempre tutti molto generosi.
Vengono fuori interviste ricche, interessanti, stimolanti.

Nel GSSP in corso, quello sulla costruzione del romanzo, gli Scrittori Pigri hanno potuto intervistare Giovanna Salvia, redattrice per Feltrinelli (con cui ho lavorato all’editing di Vittoria), Alessandro Gelso, Responsabile Editoriale di Rizzoli Ragazzi, e Nadia Terranova, scrittrice.
Li ringrazio tutti e tre, davvero di cuore, per la disponibilità, la gentilezza e la cura che hanno avuto nelle loro risposte. Ci avete fatto un dono prezioso.

Io e i Pigri condividiamo con voi l’intervista a Nadia Terranova, appena uscita con il suo nuovo romanzo “Addio fantasmi” per Einaudi.

NADIA TERRANOVA
Nata a Messina nel 1978, vive a Roma.
Ha scritto i romanzi “Gli anni al contrario” (Einaudi, 2015; vincitore di numerosi premi tra cui Bagutta Opera Prima, Fiesole, Brancati, Bergamo e del premio americano The Bridge Book Award) e “Addio fantasmi” (Einaudi, 2018).
È anche autrice di diversi libri per ragazzi, tra cui “Bruno il bambino che imparò a volare” (Orecchio Acerbo, 2012; vincitore del Premio Napoli e del Premio Laura Orvieto), “Le nuvole per terra” (Einaudi Ragazzi, 2015) e “Casca il mondo” (Mondadori, 2016).
È tradotta in francese, spagnolo, polacco, lituano.
Ha scritto testi per la radio e per il teatro ed è docente alla Scuola del libro di Roma.
Attualmente collabora con la Repubblica e altre testate.

Questo è il suo sito.

E questa è l’intervista che le hanno fatto gli Scrittori Pigri, un’intervista che involontariamente risponde anche ad alcune domande di cui hanno disseminato il forum in queste ultime settimane, mentre lavoravano ai loro primi capitoli.
Annidati nell’esperienza di Nadia ci sono molti consigli preziosi.

Leggi il resto →

Mancano due settimane alla fine del GSSP sul romanzo e gli Scrittori Pigri hanno ricevuto in questi giorni le note di editing che io e Alice Basso abbiamo fatto ai loro primi capitoli.

E hanno scoperto cosa significa far leggere il proprio testo a qualcuno che, professionalmente, te lo smonta e ti mostra cosa non funziona.

I problemi principali sono stati: Leggi il resto →

Ho iniziato nel 2014, sono già passate sei edizioni, questa è la settima.
Fa un certo effetto.
Quando è nato il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri ero spaventata: trentacinque persone che per la maggior parte non conoscevo e che vivevano sparse ovunque, mi avevano dato fiducia ed erano pronte a passare mesi con me in un forum online per esercitarsi sulla scrittura narrativa.
Pazze loro, pazza io.

Ho ricreato uno spazio a me familiare, quello delle community di blogger di prima generazione, quando si usavano i nickname e si era liberi, ci si confrontava, ci si metteva in gioco, ci si divertiva, si raccontava.
Un forum, persone con un soprannome (meglio se buffo) e un avatar, un laboratorio di scrittura narrativa, tre mesi insieme.
Questi sono gli Scrittori Pigri.

Leggi il resto →

Anche per il prossimo GSSP ho messo in palio due iscrizioni e la gara è stata partecipatissima!
Siccome si trattava di vincere il laboratorio sulla costruzione del romanzo, stavolta bisognava cimentarsi con un incipit. Breve, giusto una cartella, ma abbastanza accattivante da far venire voglia di continuare la lettura, di saperne di più della storia accennata.

Tra il 26 luglio e il 26 agosto sono arrivati 113 incipit, 80 le autrici, 33 gli autori, 2000 le battute a loro disposizione, 32 i giorni di gara, 2 le iscrizioni in palio, 10744 i voti dei lettori che hanno fatto da Giuria popolare, 26 i membri della Giuria di qualità, tra cui 6 scrittori, 3 editor, 11 critici e blogger letterari, 3 libraie doc e 3 Scrittori Pigri Doc, 2 i vincitori.

La gara si è chiusa il 26 agosto, ed ecco tutte le classifiche. Leggi il resto →


Ecco il calendario delle presentazioni di Vittoria.
Qui quelle già fissate, ma ne stiamo aggiungendo altre. Terrò aggiornata la pagina degli eventi, voi tenetela d’occhio.

Genova, giovedì 19 aprile, ore 18.00, Libreria Feltrinelli (Via Ceccardi 10/20/22/24 R). Con Alice Basso
Legnano, venerdì 20 aprile, ore 21.00, Bosco Fiorito (Floricultura Pisoni, via Oberdan 45). Con Amanda Colombo
Savona, giovedì 3 maggio, ore 18.30, Feltrinelli Point. Con Emanuela Abbadessa
Pontedecimo (GE), giovedì 10 maggio, ore 18.00, libreria Libro Più (via P. Anfossi 228r)
Desio (MB), sabato 12 maggio, ore 17.00, Biblioteca Civica, Sala SoStare (via Cavalieri di Vittorio Veneto 2)
Tortona, giovedì 24 maggio, ore 21.00, Libreria Namasté (Via Sarina 33)
Genova Molassana, sabato 26 maggio, ore 19.00, Sala del Municipio Media Val Bisagno (piazza dell’Olmo) per il Festival del Libro. Con Riccardo Gazzaniga
Milano, mercoledì 30 maggio, ore 18.00, La Feltrinelli – Duomo. Con Sara Lando
Gallarate (VA), giovedì 31 maggio, ore 18.00, Biblos Mondadori (piazza Libertà). Con Laura Orsolini
Torino, lunedì 4 giugno, ore 18.30, Circolo dei Lettori. Con Paola Cereda.
Giaveno (TO), lunedì 4 giugno, ore 21.00, Parco Villa Favorita (Via XXIV Maggio). Con Alice Basso.

Terranuova Bracciolini (AR), giovedì 7 giugno, ore 21.00, il Canto del Maggio (Località Penna Alta). Con Gianna Gambini
Arezzo, sabato 9 giugno, ore 17.30, Feltrinelli Point (via Garibaldi 107). Con Cristina Dini

Treviso, giovedì 14 giugno, ore 21.00, Libreria Canova. Con Sara Salin
Migliarino (FE), domenica 17 giugno, ore 18.30, Biblioteca Comunale di Fiscaglia – Loc. Migliarino (via Matteotti, 11) per la Fiera del libro. Con Camilla Ghedini e Silvia Onestini
Noli (SV), venerdì 29 giugno, ore 21.00, Loggia della Repubblica per la rassegna “Noli & parole”. Con Alessandro Chiabra
Sestri Levante (GE), venerdì 6 luglio, ore 21.00, Biblioteca del Mare di Riva Trigoso (via B. Brin 2)
Loano (SV), giovedì 12 luglio, ore 21.00, Orto Maccagli (passeggiata mare di Loano) per la rassegna “Mercoledì d’autore” (anche se è giovedì, ma noi siamo flessibili) a cura della libreria Cento Fiori. Con Cristina Rava
Biella, mercoledì 18 luglio, ore 18.00, Biblioteca Civica (piazza Curiel 13). Con Roberta Invernizzi
Gravellona Toce (VB), giovedì 19 luglio, ore 18.00, Evolvo Libri (piazza V. Veneto 1)
Pollone (BI), venerdì 20 luglio, ore 21.00, Biblioteca Civica “B. Croce” (via Caduti per la Patria 71). Con Maria Ametis e Rudy Radossi
San Lorenzo al Mare (IM), mercoledì 25 luglio, ore 21.00, per il Festival “Due parole in riva al mare”.
Borghetto Santo Spirito (SV), giovedì 26 luglio, ore 21.30, Giardino Sala Marexiano. Con Graziella Frasca Gallo
Porto Sant’Elpidio (FM), lunedì 30 luglio, ore 21.30, Torre dell’Orologio per Leggerestate
San Benedetto del Tronto (AP), martedì 31 luglio, ore 21.30, Chalet Brasil (viale Marconi)

Lavagna (GE), giovedì 9 agosto, ore 21.00, Festa dell’Unità (Parco Tigullio). Con Roberto Pettinaroli

Mombasiglio (CN), venerdì 10 agosto, ore 18.00, Fraz. Villa – Cortile Casa Michelotti. Con Enzo Errani
Chiusa di Pesio (CN), sabato 11 agosto, ore 10.30, Biblioteca Civica “E. Alberione” (via Turbiglio 1), “Colazione con Barbara Fiorio”

Limone Piemonte (CN), sabato 11 agosto, ore 17.30, per la rassegna “Limone Incontra”, Biblioteca Civica (piazza H. Dunant).
Chianciano Terme (SI), martedì 14 agosto, ore 17.00, Parco Acquasanta (annullato per allerta meteo e rimandato in data da destinarsi)
Carmagnola (TO), giovedì 30 agosto, 19.30-21.30, Trattoria della Vigna (via San Francesco di Sales 188), a cura de Il gruppo di lettura Carmagnola.
Mondovì (CN), venerdì 31 agosto, ore 18.30, Libreria Confabula (via Sant’Agostino 14/B)
Finale Ligure (SV), sabato 1 settembre, ore 21.00, piazzale Buraggi (lungomare di Final Marina) per la rassegna “Un libro per l’estate” a cura della libreria Cento Fiori.
Genova Sestri Ponente, venerdì 21 settembre, ore 17.30, Libreria Mondadori (Via Sestri, 46)
Chivasso (TO), venerdì 28 settembre, ore 18.00, Libreria Garbolino (via Roma 5). Con Alice Basso
Almese (TO), sabato 29 settembre, ore 17.00, piazza Martiri della Libertà (org. libreria La tana di Chiaralice). Presentazione congiunta con Alice Basso
Como, venerdì 5 ottobre, ore 18.00, Libreria Ubik (piazza San Fedele) per la rassegna “Spazio al femminile” a cura del Women in White – Society. Con Paola Minussi
Sestri Levante (GE), domenica 14 ottobre, ore 15.00, LIB – Libri In Baia, Centro Congressi dell’Annunziata (via Portobello 19 – Baia del silenzio), Sala Oleandro. Con Alessandra Fontana
Sori (GE), giovedì 15 novembre, ore 17.30, Teatro comunale di Sori (via Combattenti Alleati 9) per la rassegna Penne Rosa. 
Novara, venerdì 23 novembre, ore 18.00, IBS Bookshop (corso Italia 21/25). Con Laura Di Gianfrancesco.
Biella, sabato 24 novembre, ore 18.00, Palazzo Ferrero al Piazzo per il decimo anniversario dell’associazione Voci di Donne. Con Marina Deandrea.
Genova Sampierdarena, venerdì 7 dicembre, ore 21.00, Villa Ronco (Centro Polifunzionale, via N. Ronco 31) per il Festival Incipit​. Con Riccardo Gazzaniga.

Verona, mercoledì 16 gennaio 2019, ore 17.30, Banco BPM – Palazzo Scarpa (piazza Nogara 2).

Prossime presentazioni in fase di definizione: Trento (mar/apr 2019), Rivoli (TO) (giu 2019).

E nel frattempo sono aperte le iscrizioni ai Gruppi di Supporto Scrittori Pigri.

GSSP Scrittura e Narrazione, dal 21 gennaio al 21 aprile 2019 – Laboratorio online sulle tecniche narrative.
Iscrizioni aperte, tariffa scontata per chi si iscrive entro il 30 novembre 2018.

In corso: GSSP Fare un romanzo, dal 17 settembre al 17 dicembre 2018 – Laboratorio online sulla costruzione di un romanzo.
Iscrizioni aperte, tariffa scontata per chi si iscrive entro il 31 luglio 2018
(prossima edizione prevista: settembre 2019)