primadicopertina-ceusTemevate che le presentazioni genovesi di C’era una svolta fossero finite con l’anno vecchio? Infedeli.
Dopo lo strepitoso successo nelle librerie, stavolta si va tutti a teatro.
Tenetevi liberi sabato 20 febbraio perchè stavolta l’evento è doppiamente speciale: al Teatro Cargo di Genova Voltri, dopo lo spettacolo Sangue di Laura Sicignano e Alessandra Vannucci, con Simona Fasano e Roberto Serpi, le scene di Laura Benzi, i costumi di Bruno Cereseto e le musiche di Enzo Monteverde (insomma, tutta roba buona, credetemi) ci si sposterà tutti dal palscoscenico al salotto buono e io, insieme a Giovanni Giaccone (giornalista, amico, scrittore e carnivoro, tra le altre cose), parleremo di, rideremo di e sostanzialmente presenteremo C’era una svolta.

Quindi aprite le agende, andata alla pagina di sabato 20 febbraio, dopo l’ora di cena,  e scrivete Al Cargo per Barbara o quel che preferite purchè il concetto sia lo stesso. Aggiungete anche un dirlo a seguito da vari nomi di vostri amici.

So di ripetermi, ma sul serio, io, se fossi in voi, verrei.

E ora fatemi anticipare le vostre solite domande, così, per sfizio.

Dov’è il Teatro Cargo?
A Genova Voltri, in Piazza Odicini 9, lo si trova facile, credetemi. Soprattutto se NON avete il mio navigatore.

Io vengo, ma posso vedere anche lo spettacolo?
Certo che si, anzi, lo consiglio vivamente. Siccome è per un numero limitato di persone, dal momento che anche il pubblico sarà seduto sul palcoscenico, dovete contattare direttamente il Teatro Cargo allo 010.694240 oppure promozione@teatrocargo.it
Lo spettacolo inizia alle 21.

Lo spettacolo è divertente come C’era una svolta?
Ecco, no, non fa ridere. Sono due generi completamente diversi. Lo spettacolo è di forte impatto emotivo ed è ispirato a reali vicende storiche: Gilles de Rais fu luogotenente di Giovanna D’Arco nel vittorioso assedio d’Orleans. Dopo che la pulzella venne arsa viva, Gilles, legato a lei da un amore platonico, folle, malato e contorto, entrò in una spirale di violenza che lo portò a violare, uccidere e bruciare centinaia di bambini, divenendo uno dei primi serial killer della storia. Fu infine condannato al rogo e passò alla leggenda come Barbablù. Si, lo so che Barbablù uccideva donne, ma invece erano bambini, solo che era talmente inaccettabile e ripugnante ciò che fece che i narratori ritennero di ammorbidire la leggenda trasformando i bambini in donne. In fondo massacrare delle donne ci può anche stare, no? ;0)
Comunque vi consiglio di vederlo, nonostante non si rida proprio per niente, e di curiosare nella scheda dello spettacolo per arrivare preparati.

E quanto costa vedere lo spettacolo?
Decisamente poco: 13 euro il biglietto intero e 10 euro il ridotto.

Ma se non volessi vedere lo spettacolo, posso venire solo alla presentazione?
Certo! Lo spettacolo dura un’ora e quindi la presentazione si prevede inizi intorno alle 22.15. Puoi venire direttamente verso le 22 comode. Magari dai conferma a me via mail (info@barbarafiorio.com) o direttamente al Cargo (promozione@teatrocargo.it) e dì in quanti vieni. Serve saperlo per calcolare un congruo buffet dopo la presentazione. Si, perchè è previsto un congruo buffet :0)

E pago per vedere solo la presentazione?
Certo che no!

Ma lì potrò anche comprare una copia di C’era una svolta?
Certo che si! La Libreria Book in the Casba si è già procurata un tot di copie e le porterà in teatro sabato sera.
 
Posso dirlo a te se vengo anche per lo spettacolo?
No. Contatta direttamente il Cargo.

Ma tu ci sarai?
(C’è sempre qualcuno che fa domande idiote)
Si, ovviamente.

Ma tu come ci vai al Cargo?
(c’è sempre qualcuno che tenta di scroccare un passaggio)
In macchina, ma siamo già in quattro, mi spiace.

Quindi ci vediamo direttamente là?
Esattamente. E guai se non vieni :0)