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    Chanel non fa scarpette di cristallo

Nelle prossime settimane i miei gatti mi vedranno pochissimo, ma forse potete vedermi voi, se siete in zona.
Ecco dove.

GENOVA – Venerdì 30 settembre 2022, ore 18.00 per GENOVA NARRA 
Venerdì 30 settembre, alle 18.00, al Museo Biblioteca dell’Attore (via del Seminario 10, accanto alla Biblioteca Berio, per capirci) parlo dei miei ultimi romanzi per Genova Narra
Introduce Massimo Morasso, conduce Barbara Garassino, interviene Eugenio Pallestrini.
A cura dell’Associazione Contatti.

GENOVA – Domenica 2 ottobre 2022, ore 11.00 per BOOK PRIDE (in veste di presentatrice)
Domenica 2 ottobre, alle 11.00, a Book Pride a palazzo Ducale (nella Sala Liguria) presento Federica Amadori e il suo ultimo romanzo “L’ora dei cornuti” (Golem Editore)

SARDEGNA dal 5 all’8 ottobre 2022 per il FESTIVAL TUTTESTORIE
La prima settimana di ottobre porto la Banda degli dei al mitico Tuttestorie Festival con un programma fittissimi di appuntamenti a:
ELMAS mercoledì 5 ottobre con due incontri mattutini
CAGLIARI giovedì 6 ottobre con due incontri al mattino e uno al pomeriggio
ISILI venerdì 7 ottobre con due incontri mattutini
CARBONIA sabato 8 ottobre con gli ultimi due incontri mattutini
Tutti con scuole secondarie di 1° grado

SORI (GE) – Lunedì 10 ottobre 2022, ore 21.00 per SORITEATRO
Se siete a Sori la sera del 10 ottobre, al Teatro Comunale, si parla di teatro e di libri con il Comune di Sori e con Teatro Pubblico Ligure al Teatro di Sori.

CARMAGNOLA (TO) – Venerdì 14 ottobre 2022, ore 21.00 per APERILIBRO 
Sarò con La banda degli dei nella Sala nobiliare di Casa Cavassa (via Valobra 143, angolo Via Benso).
L’incontro è organizzato dal Gruppo Di Lettura Carmagnola.
Se volete, prima c’è la cena alle 19.30 (10 euro) presso la Locanda del Bussone.
Per chi viene direttamente alle 21.00, la quota di partecipazione senza cena è di 1 euro.
Info e prenotazioni (obbligatorie) 392/5938504

Se siete una libreria o organizzatori di eventi e desiderate organizzare una presentazione da voi, contattate l’ufficio stampa di Feltrinelli o di Rizzoli Ragazzi (a seconda del libro per cui mi volete). Oppure contattate direttamente me che vi indirizzo alle persone giuste.

Nel frattempo sono aperte le iscrizioni per i colloqui individuali con me sulla scrittura (Trama con me) e per il GSSP Scrittura e Narrazione, il laboratorio online dedicato alle tecniche narrative (inizia il 16 gennaio 2023).
Mentre per il percorso individuale Facciamo un romanzo abbiamo già iniziato e tutti i posti sono stati presi. Fossi in voi comincerei a iscrivermi al GSSP di gennaio.

FACCIAMO UN ROMANZO: DA DOVE COMINCIARE?
Avete l’idea per un romanzo che vorreste scrivere ma non sapete come svilupparla, come lavorare sui personaggi, come rendere efficace la trama e come strutturare la storia?

Lunedì 12 settembre, alle 21.00, terrò un incontro online gratuito per parlarne insieme.

Parlerò del protagonista e di come rendere efficace un personaggio, dell’esigenza drammatica ossia degli ostacoli, i problemi, i conflitti e l’obiettivo del protagonista (senza questi che storia è?), della funzionalità dei dialoghi e della trama di una storia che funzioni, fatta di eventi, di fatti che accadono (e non di elucubrazioni infinite!).

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.
Leggi il resto →

Ho tre annunci da fare!
Dopo quattordici splendide edizioni ho preso una decisione tra il difficile e l’epocale, ma in questo momento è quella giusta: ho annullato il GSSP Fare un romanzo 2022.
Tranquilli: sto bene.
È che ho bisogno di tempo per dedicarmi ad alcuni miei progetti editoriali e tenere contemporaneamente un Gruppo di Supporto Scrittori Pigri significa dare meno lì e altrove.
Non è corretto nei confronti degli Scrittori Pigri e neanche nei miei.

Quindi che succede?
Cose belle comunque.

Ho ideato Facciamo un romanzo: un percorso di coaching narrativo per chi vuole lavorare sul proprio romanzo. Sarà un percorso individuale di tre mesi da settembre a dicembre, direttamente e solo con me, e non accetterò più di 10 autori.
Info e prenotazioni: info@barbarafiorio.com

Ho anche ideato Trama con me: non è collegato all’altro percorso e offre la possibilità di fare singoli colloqui individuali con me per parlare delle proprie idee, dubbi, di scrittura o altro che riguardi il proprio processo narrativo. Per questo non ci sono limiti di date: sono colloqui liberi da fare quando ne sentite il bisogno.
Info e prenotazioni: info@barbarafiorio.com

Resta in programma il GSSP Scrittura e Narrazione 2023 a cui ci si può già iscrivere.
Inizia a gennaio ma siccome prevedo che chi voleva fare il GSSP di settembre possa convogliare lì, vi suggerisco di non aspettare troppo per iscrivervi.

Qui vi racconto meglio Facciamo un romanzo.
Qui vi racconto meglio Trama con me.

 

Pensateci!
E nel frattempo buon riposo creativo!

TRAMA CON ME
Colloquio individuale di coaching narrativo con Barbara Fiorio

Senti il bisogno di parlare con una scrittrice professionista della tua idea per un romanzo su cui hai ancora dubbi, lacune o non sai come risolvere alcune situazioni?
Trama con me è un colloquio individuale (via Zoom o telefono) con Barbara Fiorio per ragionare con lei sull’idea, la trama, i personaggi, come iniziare, come finire, come scriverlo: insomma, su ciò di cui senti la necessità per lavorare al tuo romanzo.

Durata: 45 minuti
Modalità: online (Zoom o telefono)
Costo unitario in promo per il 2022: 75 euro (sconto Scrittori Pigri: 60 euro per chi ha partecipato ad almeno un GSSP)
Pacchetto di 3 colloqui in promo per il 2022: 200 euro (sconto Scrittori Pigri: 150 euro per chi ha partecipato ad almeno un GSSP)
Info e prenotazioni: info@barbarafiorio.com

FACCIAMO UN ROMANZO
Percorso individuale di coaching narrativo con Barbara Fiorio

Hai l’idea per un romanzo che vorresti scrivere ma non sai come svilupparla, come lavorare sui personaggi, come rendere efficace la trama e come strutturare la storia?
Facciamo un romanzo è un percorso individuale con Barbara Fiorio attraverso il quale – con esercitazioni e colloqui – potrai impostare la storia e il tuo romanzo e avere l’editing al primo capitolo, per poter poi proseguire fino alla sua stesura completa.

Periodo: da metà settembre a metà dicembre 2022
Programma: 3 colloqui individuali, 4 esercitazioni con approfondimenti e valutazioni, 1 capitolo con editing
Modalità: online (mail e Zoom o telefono)
Costo: 450 euro (sconto Scrittori Pigri: 410 euro per chi ha partecipato ad almeno un GSSP)
Per iscriversiinfo@barbarafiorio.com (per il 2022 non si accettano più di 10 iscritti)

CALENDARIO 2022*
(*il calendario può essere modificato in base alle esigenze dell’iscritto e in accordo con la docente)

19 settembre (consegna entro il 26 settembre)
Assegnazione di una esercitazione con approfondimento sul tema e suggerimento per un’analisi di testo
Entro il 30 settembre valutazione dell’esercitazione con consigli
Tra il 26 e il 30 settembre
1° colloquio individuale su Zoom (o per telefono)
3 ottobre (consegna entro il 10 ottobre)
Assegnazione di una esercitazione con approfondimento sul tema e suggerimento per un’analisi di testo
Entro il 14 ottobre valutazione dell’esercitazione con consigli
Tra il 17 e il 21 ottobre
2° colloquio individuale su Zoom (o per telefono)
24 ottobre (consegna entro il 31 ottobre)
Assegnazione di una esercitazione con approfondimento sul tema e suggerimento per un’analisi di testo
Entro il 4 novembre valutazione dell’esercitazione con consigli
Entro il 15 novembre
3° colloquio individuale su Zoom (o per telefono)
Entro il 28 novembre
l’autore consegna il 1° capitolo (max 10000 battute spazi inclusi)
5 dicembre (consegna entro il 12 dicembre)
Assegnazione di una esercitazione con approfondimento sul tema
Entro il 19 dicembre valutazione dell’esercitazione con consigli
Entro il 12 dicembre
Barbara consegna l’editing del 1° capitolo

Che emozione!
Io, la banda e gli Dei abbiamo vinto il 65° Premio Selezione Bancarellino, una fascetta di cui ci bulleremo tantissimo, un piccolo libraio d’oro e una giornata a Pontremoli ricca di incontri felici, risate, domande, chiacchiere, ragazzi brillanti e curiosi, cibo lunigiano, dediche, applausi, tifo reciproco, tifo a distanza, premiazioni e sorprese speciali.

Sono regali della banda degli dei che, pedalando come un fulmine, ha avuto 
il privilegio e l’onore di essere tra i cinque romanzi scelti da settemila ragazzi in tutta Italia.

Grazie agli organizzatori del #Bancarellino per averci fatto sentire in famiglia e grazie a #Rizzoli Ragazzi per credere nella Banda.

Ci siamo, è arrivato l’ultimo giorno di GSSP, il quattordicesimo ultimo giorno di GSSP.
Sul forum ci stiamo salutando, abbracciando e promettendo di organizzare Pranzi Pigri, Raduni Pigri, Party Pigri, Pic Nic Pigri e, quella è stata già creata, Chat Pigre.
E la nostra mitica Yeeshaval ha giocato con il marchio ufficiale per salutarci con il sorriso. Dello Stregatto.

Ecco com’è andata.

Il GSSP è stato3 mesi di laboratorio; 12 esercitazioni settimanali; stanze di forum; oltre 10.300 commenti sul GSSP; scrittrice di gialli (grazie, Cristina Rava!) e 1 scrittore ed ebraista (grazie, Matteo Corradini!) intervistati; 51 Scrittori Pigri iscritti e il jolly Sguaraus; 48 hanno fatto le due esercitazioni più consegnate; 36 hanno fatto le due esercitazioni meno consegnate; 31 hanno fatto tutte le esercitazioni; 517 sono state in tutto le esercitazioni consegnate e valutate; oltre 2000 commenti lasciati nella Ricreazione tra una e l’altra discussione (in particolare: 152 Cose belle, 240 Cose brutte e 1300 cazzeggi nei bagni in fondo al corridoio).

Per questa quattordicesima edizione il gruppo era formato da 32 donne e 20 uomini (conto anche il jolly Sguaraus).

9 sono le regioni italiane dove vivono, per la precisione (in ordine numerico e di iscrizione): Lombardia (13), Emilia-Romagna (9), Liguria (8), Veneto (4), Piemonte (4), Sardegna (3), Lazio (2), Sicilia (2), Toscana (3).

E siccome siamo internazionali abbiamo anche italiani dalla Svizzera (2), dalla Germania (1), dal Belgio (1) e dal Regno Unito (1).

19 erano gli Scrittori Pigri veterani e, di questi, 8 avevano già fatto (almeno) un GSSP Scrittura e Narrazione, 43 anni l’età media (dai 19 ai 65 anni), 2 le docenti che hanno avuto: me e Alice Basso.

E infinite sono state le ore dedicate a questa avventura.
Ne è valsa la pena.

 

 

Ogni anno ritroviamo e consolidiamo lo spirito di partecipazione e di appartenenza del gruppo. Immagino sia di grande aiuto in questo anche il passaparola che innesca una piccola magica selezione naturale per cui Pigro chiama Pigro, portando nel GSSP chi ha lo spirito giusto per il GSSP.

Dove si lavora sul serio senza prendersi troppo sul serio, dove si trova a proprio agio chi ha voglia di mettersi in discussione, dove si ragiona sulla scrittura narrativa senza tanti grattini sulla testa, dove si incassano osservazioni toste, che a volte smontano ciò che ci sembrava perfetto, ma anche dove si trovano gli strumenti e i compagni giusti per tirare fuori ciò che abbiamo voglia di raccontare e il modo migliore per farlo e, infine, dove si può ridere, scherzare e prendersi in giro (anche me, certo, eccome).

Ogni volta che finisco un GSSP sono stremata, come loro e forse un pelino di più, ma anche grata.

Grazie, Scrittori Pigri dell’S&N22!
Siete stati un bellissimo gruppo con cui lavorare.

Noi continueremo a stare insieme nel Circolo carbonaro su Facebook, nel GASP* e nel gruppo WhatsApp già iperattivo.
*sul GASP può venire chi lo desidera, se è su Facebook, basta che risponda (e corrisponda) alle domande all’entrata

Per il prossimo GSSP, il GSSP Fare un romanzo che inizia il 19 settembre 2022, abbiamo appena aperto le iscrizioni.

Se volete essere tenuti aggiornati su quando apriremo le iscrizioni e altre iniziative Pigre sulla scrittura narrativa, e non fate già parte dell’indirizzario, potete inserire qui il vostro email.

E anche questo è stato un fantastico
Gruppo di Supporto Scrittori Pigri
Laboratori online di scrittura narrativa

Saranno otto seminari online gratuiti – tra il 2 febbraio e il 23 marzo – di scrittura fiabesca offerti dal Comune di Sestri Levante e Mediaterraneo Servizi con otto eccellenze della narrativa per l’infanzia.

Per l’edizione 2022 si comincia con il Premio Strega Ragazzi Davide Morosinotto, si prosegue con altri autori e autrici pluripremiati – Rosa Tiziana Bruno, Roberto Morgese, Stefano Bordiglioni, Sergio Badino, Sofia Gallo e Lodovica Cima – e si conclude con una delle scrittrici italiane più amate e tradotte all’estero, Elisabetta Gnone (sì, la creatrice delle W.I.T.C.H., lei).
I webinar, di 90 minuti ciascuno, sono rivolti a ogni categoria prevista dal concorso letterario per la fiaba inedita Andersen-Baia delle Favole e, per dare a tutti la possibilità di seguirli, la scadenza del bando è stata posticipata al 31 marzo 2022 (qui trovate il bando).

Qui trovate tutto il programma di Scrivere una fiaba.

Prendete nota perché due sono per adulti, uno a febbraio e uno a marzo, gli altri sono per bambini 6-10 anni, ragazzi 11-13, ragazzi 14-17, illustratori e autori di graphic novel, insegnanti dell’infanzia e insegnanti delle primarie.

Oltre a seguirli voi e farli seguire ai vostri figli/nipoti/studenti fatelo sapere in giro, soprattutto nelle scuole, agli insegnanti, sia per loro (se dell’infanzia o primarie) sia per i loro allievi.
Tra l’altro il primo webinar è proprio quello per ragazzi 11-13 anni ed è tenuto da Davide Morosinotto, Premio Strega ragazzi 2021. Mica ciuffoli.

E vista la richiesta a gran voce durante la prima edizione, per ogni webinar il 40% dei posti è per chi è fuori categoria.

Sono tutti gratuiti ma con posti limitati e iscrizione obbligatoria su Eventbrite.

Le iscrizioni di ogni webinar aprono il giovedì precedente alla data del webinar (però si può opzionare su Eventbrite il “segui” o qualcosa del genere per essere avvisati in automatico quando aprono).

Per essere tenuti aggiornati consiglio di iscrivervi alla newsletter sul sito dell’Andersen di Sestri Levante così siete sicuri di non perdere niente.


Quattordicesimo primo giorno di GSSP.

Da una settimana – che è la vera settimana pigra, quella zero – gli iscritti si aggirano in pigiama e pantofole per il forum, aprono tutte le porte, esplorano, si incontrano, fanno amicizia, si aiutano ad aprire i diari di bordo, cazzeggiano nella zona ricreazione, specie nei bagni in fondo al corridoio.
A questo giro sono 32 Scrittrici Pigre e 19 Scrittori Pigri dai 19 ai 65 anni (43 anni l’età media) di ogni parte d’Italia e con la tradizionale rappresentanza di italiani all’estero.
Quest’anno vince per presenza la Lombardia, tallonata dall’Emilia-Romagna e, a seguire, Liguria, Piemonte, Veneto, Sardegna, Sicilia, Lazio e Toscana.

La UE (e non solo) è rappresentata da Germania, Belgio, Svizzera e UK (nel GSSP non si è votato per la Brexit).

3 saranno i mesi in cui staremo insieme
12 saranno le esercitazioni settimanali che faranno
2 le interviste che faranno a professionisti dell’editoria
2 saranno le docenti che avranno: me e Alice Basso (scrittrice Garzanti, editor e valutatrice per altri editori).Come auguro a ogni GSSP, spero che il forum diventi per tutti loro una community comoda come un divano, allegra come una serata tra amici e corroborante come una cucchiaiata di crema Caffarel fondente.
Molto sta a loro e mi pare che siano già a buon punto.

Noi però siamo nel GSSP Scrittura e Narrazione, il laboratorio online per lavorare sulle tecniche narrative.
Da oggi si comincia.

Ad aprile apriremo le iscrizioni ai prossimi GSSP.
Per adesso, se volete far parte del mondo Pigro e siete su Facebook, potete chiedere di entrare sul GASP – Gruppo Amici degli Scrittori Pigri.
È un gruppo per chi è incuriosito da quello che succede nei laboratori degli Scrittori Pigri, per chi è interessato a quello che posso proporre io ogni tanto sulla scrittura e per gli Scrittori Pigri.
Dovete solo rispondere alle domande all’entrata e far parte del nostro indirizzario.

Biancaneve era tanarda. Questo mi è stato chiaro subito. Ma tanarda proprio. Carina, ma tanarda.
Ogni volta, ogni santissima volta che la strega le offriva la mela avvelenata, lei la prendeva e la mordeva. Ora, capisco la prima volta, sei ingenua, ti fidi, pare maleducato rifiutare un dono, ci sta. Ma poi basta.
E non è che non glielo dicessi. Glielo urlavo proprio. Ma lei niente, tanarda e pure sorda.
Me lo ricordo, il cinema Odeon di corso Buenos Aires, con le sue poltrone rosse e il tetto che alla fine del film si apriva per far andare via il fumo di quelli che senza sigaretta per un paio d’ore proprio non ci stavano. Quel soffitto magico si spalancava mentre noi uscivamo, mostrando il giorno lì fuori.
Comunque, dicevo. Biancaneve.
Io ero lì, seduta, con le mie gambette che non toccavano il pavimento, e seguivo sul grande schermo la vicenda. Lei che cantava vicino al pozzo, la matrigna invidiosa, il cacciatore, gli animaletti del bosco, la casetta dei sette nani, i sette nani, e-oh e-oh andiamo a lavorar, lo specchio magico, la trasformazione della matrigna in strega, la mela rossa e quella mano artigliata che la offriva alla tanarda. E la tanarda che la prendeva. Ogni. Santissima. Volta.
Quindi io, spinta dal desiderio ma diciamo pure dall’irrefrenabile bisogno di salvarla, saltavo giù dalla poltrona urlando «Non prenderla, Biancaneve! Non mangiare la mela!» e correvo fin sotto lo schermo spompandomi i polmoni per farmi sentire fin nel bosco.
E per sentirmi mi sentivano. Tutti. Tutti tranne quella tanardissima che nel frattempo, ignorandomi, prendeva la mela, la mordeva e cadeva a terra morta.
«Noooooooooooo» gridavo piena di disperazione e rabbia. Perché, l’ho detto, una volta va bene, ci caschi, lo capisco, ma poi basta, poi sei proprio stupida. E sorda.
E intanto «Silenzio!», «Faccia star buona sua figlia, signora!», «Fate uscire quella bambina», mentre dalla platea si sentivano altri bimbi singhiozzare «Mamma, perché Biancaneve non ha ascoltato quella bimba? Adesso è morta.»
Eh, appunto!
E venivo trascinata via piangente e urlante.
Dalla mamma, dalla nonna, dalla zia. L’aneddotica familiare vede diversi adulti tentare di portarmi a vedere Biancaneve al cinema, ma uscire prima della fine del film con me trasportata fuori a forza, incazzata nera.
La parte dal morso della mela in poi io l’ho vista qualche anno dopo, a casa. Ma ormai me ne ero fatta una ragione, della tanardaggine di quella sciacquetta.

Come Biancaneve, non sono riuscita a salvare neanche la Sirenetta. Che quando ero piccola mica c’era ancora il film della Disney che la fa sposare con il suo principe, no. Quando ero piccola c’era solo la versione originale. Quella di Andersen. Che la faceva morire male. E più me la leggevano, più avrei voluto entrare nella fiaba a forza – ero una bambina piuttosto irruenta, tutta ossa, nervi e occhioni – e palesarmi nella grotta dove quella sciocca si sdilinquiva per un busto di alabastro.
«Toc toc» avrei fatto, bussando con le nocche sulla scultura del principe, guardando fissa la ragazza. «Lo vedi che è finto? È un principe di pietra! Di. Pietra. Vai a giocare tra le alghe con gli amici paguri, dai!»
Che io, quel principe lì, lo odiavo. Lo odiavo tantissimo perché non si era innamorato della Sirenetta mentre lei, amandolo, era morta per lui.
E se mi fosse andata male nella grotta, avrei provato a distrarla con qualche gioco mentre lui naufragava con la sua nave (mi sarebbe piaciuto un sacco impedirle di salvarlo) e, se ancora non ci fossi riuscita, l’avrei convinta a eseguire gli ordini della strega del mare e pugnalarlo nel sonno alla sua prima notte di nozze con un’altra. Perché quello si era sposato un’altra. Maledetto.
La rabbia. Ma la rabbia! E invece la Sirenetta era buona, stupida e gnucca. E infatti moriva.

Come si fa a crescere con questi esempi, dico io. Sarebbe stato così bello se una bambina di pochi anni fosse entrata nelle fiabe per salvare in tempo quelle stupidotte.

Come la Bella Addormentata. Uh, la Bella Addormentata! Una sola cosa le avevano chiesto: non toccare un fuso. Nessun fuso, niente eccezioni. Se vedi un fuso, cambia strada. Una regola facile facile. Tu sei una principessa, bellissima, col tuo castello, due genitori amorevoli, vestita bene, con delle fate come madrine, amata da tutti e un compito solo, neanche difficile. Goditela, no? No. Lei vede una vecchia che fila col fuso e cosa fa? Lo tocca. ‘Sta scema.
Che uno dice, vabbè, cavoli tuoi, dormi lì e noi andiamo avanti con la nostra vita. Ma no. Lei trascina nella sua idiozia un intero castello. Tutta la gente che viveva e lavorava lì si addormenta per cent’anni.
Che io ho sempre pensato: ma se avevano le famiglie fuori? Pensavo ai bambini che non avrebbero visto rientrare il papà o la mamma, quella sera, perché una sedicenne aveva toccato un fuso e li aveva addormentati tutti per un secolo. Una rabbia!
Niente, non ho salvato neanche lei.
Frustrante, terribilmente frustrante.

Per fortuna c’era Cenerentola. Lei mi dava sempre tanta soddisfazione. Che va bene essere buone e gentili, avevo capito che era importante, ma Cenerentola sa cogliere le opportunità. È una che si dà da fare, una ragazza pratica, sveglia, determinata. Cenerentola la mela non l’avrebbe mangiata, l’avrebbe messa nella macedonia delle sorellastre. Non sarebbe morta per un principe che non la amava, era sopravvissuta a quelle tre megere lavando pavimenti e dormendo tra la cenere, figurarsi se perdeva tempo ad amare un soprammobile da spolverare, lei il principe se lo è andato a prendere direttamente al castello. E se avesse visto un fuso sapendo di non doverlo toccare, be’, potete credermi: non lo avrebbe toccato.
Sappiamo benissimo che ha sposato un blasonato così beota per liberarsi di una famiglia tossica e di un lavoro da sguattera. Lei è quella che ce la fa, con tutta la consapevolezza del creato, che io me la immagino pensare: lui non mi riconosce finché non mi metto una scarpa anche se abbiamo ballato per tre sere di fila e manco mi ha chiesto come mi chiamo? Bene, non stiamone a fare questioni di principio o di orgoglio, mi metto la scarpa e bona lè.

Poi sono cresciuta. E sono stata Biancaneve, la Bella Addormentata e soprattutto la Sirenetta. Finché non mi sono ricordata che era Cenerentola, quella furba.
Se oggi dovessi avere il potere di entrare nelle fiabe e salvare qualcuno, be’…

 

Continua sulla raccolta “Salvataggi” per la Fondazione Pangea Onlus il cui intero ricavato va a sostegno delle attività di Pangea per l’Afghanistan.