La scorsa settimana è stata impegnativa. Felicemente impegnativa.
I furetti impazziti di Feltrinelli hanno deciso di usarmi come pallina da flipper e mi hanno catapultata di libreria in libreria, di città in città, di agente in agente, con un paio di presentazioni tra una cosa e l’altra.
Il tutto attraverso – fatemi fare il conto – otto regioni smarcate via binario, quattro a piedi. In tre giorni.

Son partita da Genova martedì mattina, per arrivare in una Milano in pieno sciopero dei mezzi pubblici e mi sono rassegnata a percorrerla a piedi, sotto un cielo che da nuvoloso è diventato soleggiato, come ci si augura sempre che succeda quando si cammina sull’asfalto con cappotto e trolley al seguito, sudando e ansimando come un muflone.
Insieme agli agenti di Feltrinelli, che si sono alternati a staffetta per portami qua e là, ho incontrato e chiacchierato con librai straordinari, che credono in quello che fanno, che promuovono la lettura, che sostengono i libri di cui si innamorano, e in ogni libreria dove sono stata, ho lasciato decine di copie di Qualcosa di vero con una dedica.
Pensatele come un’alternativa ai Baci Perugina e scoprite che frase vi capiterà.

IMG_0054 IMG_0063 Firmacopie Tadino, MI IMG_0070 IMG_0088 Firmacopie La Tramite, Mi
Le trovate alla Feltrinelli di Stazione Centrale, alla Feltrinelli di Buenos Aires, alla Libreria Popolare Tadino, alla Mondadori di Duomo, alla Rizzoli e alla Tramite.

E poi è arrivato il Gran Momento, quello della presentazione nella libreria che si raggiungeva con la Gialla. Gialla che, finito lo sciopero, è rimasta chiusa causa tentato suicidio. Ma ci sono gli autobus, volere è potere, quindi, puntualissima, vagamente sudata e stravolta come una campana la domenica, sono arrivata alla libreria Il mio libro, dell’attivissima Cristina di Canio.
E in quell’incantevole scatolina lilla, Chiara Gamberale mi ha contagiata con la sua luce, con il suo entusiasmo, con le sue parole ed è stata una presentazione bella, piena di pensieri, di sorrisi e anche di risate. Di fiabe vere.

Milano, con Chiara Gamberale (Cristiano Franzoso) Milano, presentazione con Chiara Gamberale

La mattina dopo dovevo alzarmi alle sette e qualcosa, ma un simpatico signore – alle 5.40 – ha deciso di fumare una sigaretta nella sua stanza, facendo scattare l’allarme antincendio in tutto l’albergo, catapultando tutti giù dal letto, costringendoli a infilarsi i vestiti che trovavano al volo per correre in corridoio, frastornando chiunque con venti minuti di panico.
Riaddormentarsi, poi, è stato complicato.
Ho chiesto all’hotel se lo denunciavano per procurato falso allarme ma no, non lo avrebbero fatto. Ho chiesto se almeno lo sanzionavano per aver fumato una sigaretta dove è vietato farlo ma no, non lo avrebbero fatto. Ho chiesto se lo cacciavano via dall’albergo ma no, non lo avrebbero fatto. A quel punto ho chiesto se avevano qualcosa in contrario se il signore veniva malmenato a turno dagli altri clienti e no, non avevano nulla in contrario. Non avrebbero visto niente.
Ma no, non ho istigato nessuno a picchiare nessuno. Ero troppo stanca.

Con un sonno appeso a zavorra, mi sono trascinata in stazione e sono partita per Roma.
Mi sarebbe piaciuto dormire, ma per tutto il viaggio due bimbi sui sedili accanto hanno ritenuto necessario esprimersi costantemente con grida, canti e vociare vario, senza che i genitori ritenessero di avere voce in capitolo. E io, ahimè, non ho i filtri anti-bimbo nelle orecchie, quei superpoteri che fanno parte del kit del genitore.

Per fortuna, Roma mi ha ridato adrenalina.
Il primo appuntamento era alla Borri Books, la libreria di Stazione Termini, una libreria meravigliosa, immensa, ricchissima, dove ho dedicato infinite pile di libri e sono stata accolta con un omaggio che vale molto più di un mazzo di fiori.

Borri Books Borri Books 2

Alla Arion di Via Eritrea, invece, ho scoperto di essere stata eletta libro del mese dalle 17 librerie romane del gruppo e che, per l’occasione, sono stati stampati locandine e segnalibri fantastici. Andate a prenderli!

Arion vetrina Roma Arion segnalibri Roma

Definitivamente conquistata dalla Capitale, ho dedicato altre copie alla Feltrinelli di Viale Libia e alla Notebook dell’Auditorium.

Feltrinelli Libia Roma Notebook Auditorium Roma

Poi ho cominciato a dare segni di cedimento e mi è stato permesso il libero stramazzo in albergo.

Il giorno dopo sono partita per Treviso dove, alla libreria Canova, un’eroica Sara Salin, devastata da un’influenza che non auguro a nessuno, è riuscita a dar vita a una fantastica presentazione che ci ha fatti chiacchierare, ridere e scherzare col pubblico per oltre un’ora e mezza. Nessuno voleva più andarsene.
Troverete copie con dedica anche lì.

Treviso, con Sara Salin IMG_0122 IMG_0124

Che dirvi, ancora?
Be’, che non ho mai mangiato tante uova strapazzate a colazione come in questi giorni e che secondo me, negli alberghi, dovrebbero introdurre lo zenzero fresco per farsi le tisane. Per il resto tutto a meraviglia.

Vi aspetto, ma vi aspetto davvero, a:
Roma, mercoledì 6 maggio alle 18.00, alla Feltrinelli di Piazza Colonna, con Teresa Ciabatti
Orte (VT), giovedì 7 maggio alle 18.00, alla libreria Il Gorilla e l’Alligatore