Luogo di nascita Genova, professione scrittriceIeri pomeriggio il foyer dello Stabile di Genova era stracolmo di persone.
Ester Armanino, Claudia Priano, Sara Rattaro e io, negli ultimi dieci giorni, siamo state una task force che neanche il comitato elettorale di Obama.
Abbiamo girato per redazioni, scritto pezzi inediti, risposto a domande bizzarre, chiacchierato in radio, creato eventi, invaso caselle email, distribuito inviti.
Ci siamo fermate solo di fronte alla coreografia di We are family delle Sister Sledge: forse presentarci con quelle tutine rosse sarebbe stato eccessivo. Forse. Ma l’idea, sappiatelo, ci ha sorvolate.
Avevamo anche incrociato le dita sperando che non morisse nessun personaggio famoso dello spettacolo che potesse occupare le pagine dei giornali quel giorno, ed è morto Zuzzurro. Giuriamo solennemente di non incrociare più le dita. Voi, comunque, cercate di restarci simpatici.

Il fatto che quattro donne in costante contatto abbiano toccato il tema Tu cosa ti metti? solo tre ore prima dell’evento, ha qualcosa di miracoloso. Ma sappiate che io stavo già girando per casa con un abito di seta nero a pois bianchi a campana, un po’ anni 50, raffinato e buffo allo stesso tempo. Mia madre sarebbe stata tanto fiera di me. Ma per fortuna, un giro di messaggi di aggiornamento su cosa si sarebbe messa ognuna, mi ha restituito il buon senso.

StabilediGenova, 25 ott 2013, @maurotraversoE’ stato un bellissimo incontro ed è stata una bellissima avventura.

So che è più divertente pensare che quattro scrittrici preferirebbero cavarsi gli occhi a vicenda con le unghie perfettamente laccate, che la lotta nel fango tra donne ci avrebbe permesso di far pagare un biglietto e diventare ricche e che in fondo in fondo chi ci crede che quelle lì vadano così d’accordo, eppure, oh, che volete che vi dica, ci piacciamo davvero.

C’è la ripresa integrale su you tube, grazie a Matteo Ricchetti, ci sono belle foto, grazie a Mauro Traverso e Paolo Insogna.
Ci sono stati dei bellissimi articoli, grazie a Elena Nieddu ed Emanuela Schenone del Secolo XIX, a Donatella Alfonso e Matteo Macor di Repubblica, a Guglielmina Aureo ed Eliana Quattrini del Corriere Mercantile. Ci sono state brillanti trasmissioni radiofoniche, grazie a Marina Minetti di Radio 19 e Davide Lentini di Radio Babboleo. C’è stata un’organizzazione ufficiale, grazie a Genova Cultura. C’è stato uno spazio elegante e prestigioso, grazie al Teatro Stabile di Genova. C’è stato un incontro stimolante e divertente, grazie a Pietro Cheli.
C’è stata quell’immagine lì sopra, quella che ci ha accompagnate per tutta l’avventura, che è stato il nostro marchio e che ci piace da matti, grazie alla Pholpo.

E ci sono state quattro bambine diventate grandi che sono salite su quel palco e hanno raccontato i loro sogni, le loro storie, la loro scrittura.