Torna in libreria per Rizzoli il saggio di Katherine Rundell "Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio".

È un’appassionata difesa della letteratura per ragazzi contro i pregiudizi e gli snobismi di chi pensa che leggerla dopo una certa età sia innaturale.

Ma chi lo ha detto che non si possano mischiare i generi e leggere contemporaneamente Dostoevskij e Dahl, Chomsky e Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie?
Per Rundell «i libri per ragazzi non sono un posto in cui nascondersi» ma «un posto in cui cercare».

E la letteratura per ragazzi è spesso sovversiva, perché parla a persone che «non hanno ancora imparato a rivolgere i propri pregiudizi contro gli altri».

Questa nuova edizione uscirà il 2 aprile arricchita dal contributo di autori e lettori eccellenti.

Ho raccolto con gioia l'invito di Rizzoli a far parte di questo progetto.
Mi hanno chiesto qual è il libro per ragazzi nel quale ancora oggi continuo a cercarmi, quel libro che ancora oggi mi fa sentire una lettrice libera e sovversiva.
Non ho scelto un libro ma un autore e ho scelto un autore che ho scoperto da adulta, ma che avrei adorato da ragazza.
Se potessi tornare indietro nel tempo, andrei dalla ragazzina che ero – vorace lettrice – e le darei una pila di romanzi di Terry Pratchett, che quando ero ragazzina Pratchett non era ancora arrivato nelle librerie italiane.

Nel mio pezzo ho spiegato perché.

Su Il Secolo XIX potete leggere in anticipo i contributi di Maurizio Maggiani, di Barbara Schiaffino e del mio.

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