Ho iniziato la newsletter di oggi parlando dell'arte di raccontare solo ciò che serve (e del potere dell'istinto).
Spesso, chi inizia a scrivere un romanzo si chiede: quanto del passato va raccontato? La tendenza è voler dire tutto, con preamboli lunghissimi o flashback a singhiozzo che frenano la narrazione.

Meno è meglio: ce lo insegnano i maestri della letteratura.

In narrativa non esistono ricette precise, ma principi utili:

  • Arco temporale: concentrati sull'essenziale. Se la storia si risolve in pochi mesi, mantienila focalizzata.
  • "In medias res" alla Omero: inizia dal cuore dell'azione, dal momento in cui la storia "esplode". Se lo faceva Omero, possiamo fidarci.
  • Il principio dell'iceberg di Hemingway: solo un ottavo di ciò che sai deve essere visibile al lettore. Tu devi conoscere tutto, ma solo il necessario deve emergere. Come Nabokov in "Lolita" ci ha insegnato con due righe per far passare mesi: less is more.

La domanda chiave è: quali informazioni sono necessarie e quali superflue? Se hai un buon istinto narrativo, seguilo. Altrimenti, gioca a Jenga: togli tutto ciò che non è indispensabile per tenere in piedi la torre della tua storia. Ciò che conta è la funzionalità narrativa.


Dai forma alla tua storia: due opportunità per te

  • Laboratorio di scrittura nel Biellese (11-13 luglio / primo weekend di settembre): se hai un'idea ma non sai come trasformarla in una storia che funzioni, o se sei a caccia di un'idea, ti aspetto nella mia casa, l'ArchiFiorio, a Cossato. Un weekend intensivo per dare vita alle tue idee. Le iscrizioni per luglio chiudono a fine giugno, per settembre il 10 agosto. Info qui.
  • Percorso online individuale (da metà settembre): se hai già un'idea e vuoi costruire un romanzo solido, ti seguirò per tre mesi con esercitazioni e colloqui. Imposteremo trama, personaggi, scriverai il primo capitolo e io gli farò l'editing. Un percorso efficace che ha già aiutato diversi autori a essere pubblicati. Info qui.

Per info e iscrizioni scrivimi a info@barbarafiorio.com


Letture, ascolti e stimoli per la mente

Tre amiche scrittrici mi hanno mandato i loro nuovi romanzi: Amanda Colombo ("Una locanda rosso lampone", Garzanti), Valeria Corciolani ("Delitto in bianco", Nero Rizzoli) e Sara Rattaro ("Due cuori in tempesta", Sperling&Kupfer).
Li hai già letti?

E intanto "La palestra dei desideri" continua a regalarmi meraviglia: ricevo messaggi bellissimi da chi lo ha letto. Grazie di cuore a tutti. Continuate a scrivermi, mi fate felice.

Per stimolare la creatività sto anche esplorando:

  • gli audiolibri: non è come leggere, ma è un'esperienza interessante. Tu ne ascolti? Hai consigli?
  • Podcast (quelli de Il Post sono sempre una garanzia).
  • Brevi lezioni di Luciano Canfora sulla letteratura greca per il Corriere della Sera.

Il periodo non è dei migliori, viviamo nella paura e nell'incertezza di un mondo sull'orlo del baratro, la sensazione di futilità per ogni cosa che si dica o si faccia può essere forte.
Ma mi piace pensare che Dostoevskij abbia ragione e che la bellezza salverà il mondo, quindi non smettiamo di cercarla, riconoscerla e, se possibile, crearla.

Tutto questo e di più nella newsletter di oggi.

 

 

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