Ci eravamo presi l'impegno e non vedevamo l'ora di poterlo onorare: i 26 Scrittori Pigri di "Un altro ballo ancora" (Garzanti), Alice Basso e io abbiamo donato 1900 euro di diritti d'autore al Centro Antiviolenza Mascherona. 

Era stata (ed è) una decisione unanime e, parlando con la responsabile del Mascherona, abbiamo deciso di sostenere il progetto legato alla loro Casa Rifugio: "Rinascere: percorsi di autonomia e benessere per donne vittime di violenza".
L'obiettivo del progetto è quello di supportare le donne ospitate nelle case rifugio, non solo con l'accoglienza in un luogo sicuro ma con percorsi che le aiutino ad avere una loro autonomia economica e sociale, a migliorare il loro benessere psicofisico e la qualità della vita, ad avere maggiore consapevolezza dei propri diritti e capacità di tutela legale e a creare una rete di supporto su cui fare affidamento.
I femminicidi continuano a occupare con troppa frequenza le pagine di cronaca italiana e purtroppo quello è l'apice tragico di un fenomeno molto più ampio che riguarda migliaia di donne, spesso silenziose, che subiscono quotidiani abusi e minacce e che, nella maggior parte dei casi, non sanno come difendersi e a chi chiedere aiuto.
I Centri Antiviolenza sono porte aperte per loro, sono rifugi sicuri di cui c'è bisogno, ed è letteralmente un bisogno vitale per donne e bambini vittime di violenza.

Queste realtà si reggono soprattutto sull'impegno gratuito dei volontari e sui contributi in parte pubblici e in larga parte privati.


Io, insieme agli autori del romanzo Pigro e ad Alice Basso, crediamo che sia necessario fare, ognuno, la propria parte.
Crediamo nell'essere uniti, nel fare squadra, dove e come si può, uomini e donne insieme, perché prima di tutto siamo persone.
Lo si può fare scrivendo un romanzo, raccontando una fiaba, dando l'esempio, parlandone a scuola, con progetti pubblici o privati, facendo politica, nelle serie tv o a teatro, lavorando sul linguaggio (perché sì, anche quello fa la sua parte nella forma mentis), facendo volontariato o anche solo non girandosi dall'altra parte.
Ogni atto in quella direzione, a qualunque livello, è utile.
Per questo, oltre alla comprensibile gioia di vedere pubblicato, letto e amato il nostro romanzo collettivo, proviamo una grande gioia nel poter onorare il nostro impegno e sostenere il Centro antiviolenza Mascherona di Genova.
Se volete aiutare anche voi il Mascherona, questo è il loro IBAN IT42P0760101400001003307897
Oppure cercate i centri antiviolenza della vostra città e aiutate loro. Anche una piccola donazione fa.
Noi l'abbiamo fatta (e speriamo di farne molte altre).
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