• Finalmente Guglielmo ebbe la totale attenzione di tutte e tre. E in quel momento si avverò uno dei suoi principali desideri, nelle solite modalità ottuse dell’antica tradizione, ovvero senza che fosse minimamente realizzata la sua reale fantasia.

    Chanel non fa scarpette di cristallo

Venerdì presento, a Genova, Antonietta Pastore – scrittrice per Einaudi e traduttrice di importanti autori giapponesi, tra cui Murakami – e il suo ultimo romanzo Mia amata Yuriko.
Una storia d’amore, di guerra, di attesa, di silenzi, di accoglienza, di famiglia. Di vita.
Un romanzo pieno di grazia che sa emozionare, scoprire, appassionare e scoppiare come una bomba, atomica ed emotiva.

Se venerdì siete a Genova, venite a passare un’ora con noi, ci farà piacere. Ci sarà anche Angela Rastelli, editor Einaudi. Una chicca, in una presentazione.
Se non potete esserci, regalatevi comunque questo libro.

Mia amata Yuriko, presentazione a Genova

Terry PratchettUn anno fa è morto Terry Pratchett. Ed è diventato immortale. Ma sono certa che lui sapesse di esserlo già.
Un anno fa, io ho scritto questo post.

Oggi ho deciso di dedicare tutti i miei spazi social a lui, pubblicando sue citazioni.
Chissà che qualcuno, incappando in una di loro, non decida di farsi un gran regalo e leggere un libro di Terry Pratchett. O di rileggerlo. O di leggere quelli che non ha ancora letto.
Insomma, di stare un po’ con lui. Un tempo che vale la pena di vivere.

 

Finché non ti accorgi di avere una tartaruga incastrata sotto il freno non conosci il significato della paura.
(“Il gatto non adulterato”, Terry Pratchett)

Il male più terribile al mondo è il male commesso dai signor Nessuno. È un male che viene commesso da uomini senza moventi, senza convinzioni, senza alcuna crudeltà o senza menti diaboliche, perciò da essere umani che si rifiutano principalmente di essere delle persone. È esattamente questa la banalità del male.

Nei prossimi giorni presenterò a Genova due scrittori.
Giorni diversi, luoghi diversi, libri diversi.
Ma ve lo dico in una volta sola, così avete tempo di prendere nota e decidere se vi va di essere dei nostri. Leggi il resto →

Terry Pratchett piccioniOggi è il 12 marzo 2015. Oggi è morto Terry Pratchett.
Quando l’ho saputo ero in piazza De Ferrari, a Genova. Me l’ha detto un messaggio via twitter.
Ho spento l’iPod, mi sono avvicinata al muro di Palazzo Ducale, nell’angolo più discreto, ho finto di concentrarmi sul cellulare e ho pianto. Un po’ mi imbarazza dirlo, ma è andata così.
E’ come perdere un caro amico, qualcuno con cui hai passato giornate straordinarie, qualcuno che conosci da anni, qualcuno che ha sempre saputo farti ridere e riflettere, qualcuno che ti ha dato moltissimo, qualcuno che ti ha dimostrato che si possono raggiungere livelli di eccellenza facendo sul serio ma senza prendersi sul serio.

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27 gennaio 1945Tratto da L’istruttoria – “Oratorio in undici canti” di Peter Weiss*

II. CANTO DEL LAGER

GIUDICE
Com’erano le istallazioni sanitarie?

TESTIMONE 3
Nel lavatoio c’erano truogoli di legno con sopra un tubo di ferro perforato. Dal tubo gocciolava l’acqua. Nella latrina c’erano lunghe vasche di cemento con sopra tavole fornite d’orifizi. Vi potevano prendere posto 200 persone. Il Kommando-latrine vigilava che nessuno rimanesse troppo seduto. Leggi il resto →

Nel 2014 ho letto una media di due libri e mezzo al mese, pochino (anche se, aggiungendo i libri iniziati e abbandonati, probabilmente raddoppierebbe).
Ho cercato di dare la colpa alle serie tv, ma nel 2010, annata ricca di ottime e abbondanti letture, ne seguivo più di dieci contemporaneamente e passavo intere nottate a guardarle. Non è colpa dei serial, quindi.

Quello che mi preoccupa è che sto diventando ipercritica e sono sempre meno i libri che mi piacciono, sto perdendo il senso di meraviglia e spesso fatico a proseguire oltre il terzo capitolo di un romanzo. A volte mi sforzo di farlo, a volte mi concedo – a malincuore – di abbandonarlo.
Mi sento defraudata dell’incanto e non capisco quanta responsabilità, e quindi quanto margine di recupero, io ne abbia. Di certo, lavorare sulla scrittura, analizzarne i meccanismi, scoprire i trucchi della narrativa e riflettere sulle strutture dei grandi scrittori, modifica i parametri di valutazione e porta alla luce, anche in modo aggressivo, le debolezze di molti testi contemporanei.

Comunque ho letto dei bei libri anche nel 2014 e mi sono imposta di sceglierne dieci, solo dieci, e di parlarvene, in ordine cronologico di lettura. Leggi il resto →

Diverso sarò io - AntologiaRicordate il concorso letterario di Pescepirata “Diverso sarò io”? Ne avevo parlato qui.
Bene, è diventato un libro.

Massimiliano Tosarelli, Capitan Pescepirata, ha selezionato i migliori racconti in concorso e fuori concorso e ne ha fatto un’antologia.
Non si tratta solo di una bella raccolta di inediti, si tratta anche di un’impronta che resta nella lotta contro le discriminazioni di qualunque genere.
Perché è anche, e soprattutto, con la parola, con il pensiero, con la scrittura e con l’intelligenza – in sintesi con la cultura – che possiamo combattere un certo modo di pensare, la paura del “diverso” e l’incapacità di accettare la libertà di essere e di fare come un diritto di tutti e non solo di alcuni.

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Non sparate allo scrittore logoI ragazzi del Count Basie, un locale di Genova dove di solito si ascolta buona musica, quest’anno hanno deciso di scaraventare sul palcoscenico anche chi, di solito, ama stare ingobbito sulla propria tastiera, a dar la caccia alle parole, farle giocare tra loro, modellare storie e raccontare mondi.
Ci sarà comunque della buona musica, per andare sul sicuro.
E, siccome l’iniziativa è in collaborazione con Officina Letteraria, anche i testi potrebbero salvarsi dalle pallottole del pubblico. In ogni caso voi siate gentili e non sparate, a prescindere.

L’idea è venuta a Elisa Traverso, che si assumerà la responsabilità di tutto questo, e quando mi ha contattata per chiedermi di fare da madrina a una delle serate, ho accettato felice.
Un tema portante e tre parole in gara. Tre squadre di scrittori per nove brani raccontati ad alta voce. Un musicista che esalta le atmosfere. Una giuria popolare formata da tutto il pubblico in sala. Un’antologia visiva di reading e musica per una serata intrigante dove la scrittura è gioco. Dai, ti vogliamo come ospite, vieni?
E chi dice di no? A me la domenica di novembre!
La vigliacca non mi aveva mica detto che, per la mia serata, il tema sarebbe stato Malattie esantematiche.
Esatto, quelle. Le parole in gara saranno puntini, pruriti e febbri.
E se riesco -l’ho in parte promesso in cambio di un bacino – scriverò un pezzo anch’io.

Bene, a questo punto vi dico solo che il progetto parte domenica 26 ottobre, con Sara Rattaro come scrittrice madrina, che io ci sarò domenica 30 novembre, che dopo di me, domenica 28 dicembre, ci sarà Bruno Morchio, sempre alle 21.00.

Che l’ingresso al Count Basie è libero, con la tessera Arci (se non l’avete ve la fanno lì). E che c’è un ottimo bar dove servono anche alcolici. Saranno fondamentali.

Vi voglio numerosi e possibilmente sani.

Count Basie Jazz Club
Vico Tana 20r, 16126 Genova
cell. 345 2650347 – info@countbasie.it

Non sparate allo scrittore

E’ da un po’ che non parlo di libri, e siccome stavo scorrendo la lista dei libri letti quest’anno (sì, ho una lista anche per quello, è un libricino a righe che da dieci anni mi tiene in ordine le letture, anno per anno, mese per mese, titolo dopo titolo. Se voi non avete una cosa simile siete gente strana) ho pensato Ehi, magari si stanno chiedendo cosa leggere durante le vacanze.
O mentre gli altri sono in vacanza.

Per esempio, tra i libri che ho letto ad aprile c’è N-W della britannica Zadie Smith.
N-W

Zadie Smith sa indiscutibilmente scrivere, ho poco altro da aggiungere.

Confesso di essere entrata davvero nella storia solo insieme a Keisha/Natalie, e di essere arrivata al finale grazie a lei, ma anche di essere stata rapita dallo stile dell’autrice, uno stile che ha saputo coprire il rumore di fondo di alcuni sospesi.
Sono pagine di vite vere, sincere solo con se stesse, a volte neanche con se stesse.

Non lo consiglierei a chiunque, ma ho in mente alcuni lettori che lo amerebbero follemente. Perché è un gran libro.

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